RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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sabato 30 maggio 2015

Viaggio al termine della notte a cura di Alberto Mattia Martini

Anche Thomas Berra in questa collettiva curata da Alberto Mattia Martini a Bologna...



Viaggio al termine della notte
a cura di Alberto Mattia Martini

Dragan Milos, Giulia Bersani, Kamilia Kard, Marco Schifano, Thomas Berra

La galleria SPAZIO TESTONI in Via D’Azeglio 50 a Bologna, da venerdì 22 Maggio a sabato 04 Luglio 2015 presenta l’esposizione delle opere di cinque giovani artisti italiani e stranieri selezionati dal critico d’arte e curatore Alberto Mattia Martini: Dragan Milos, Giulia Bersani, Kamilia Kard, Marco Schifano e Thomas Berra.
Viaggio al termine della notte è il titolo che il curatore ha dato a questa esposizione, ispirandosi all’omonimo libro di Louis-Ferdinand Céline, per offrirci spunti di riflessione sulle attuali forme espressive partendo dai percorsi creativi che questi cinque giovani artisti hanno intrapreso in questi anni di difficili mutamenti sociali, culturali ed esistenziali per l’intera umanità.
Come scrive per questa mostra Alberto Mattia Martini:
Il titolo della mostra Viaggio al termine della notte trae ispirazione dall’omonimo libro di Louis-Ferdinand Céline. Un riferimento volutamente manifesto e preciso, che tuttavia non vuole essere un semplice omaggio alla rilevante opera dello scrittore francese, bensì una mostra che desidera concepire un viaggio nella “notte dell’uomo”.
Notte intesa come luogo dove tutto può accadere, viaggio non solo tangibile ma immaginario nel razionale e nell’inconscio, passando dalla forza della naturalità a quella utopica del sogno e del timore della solitudine, attraverso la storia dell’arte e del mito, terminando l’itinerario nel mondo virtuale.
“Viaggiare è proprio utile, fa lavorare l’immaginazione. Tutto il resto è delusione e fatica. Il viaggio che ci è dato è interamente immaginario. Ecco la sua forza. Va dalla vita alla morte. Uomini, bestie, città e cose, è tutto inventato. È un romanzo, nient’altro che una storia fittizia. Lo dice Littré, lui non sbaglia mai. E poi in ogni caso tutti possono fare altrettanto. Basta chiudere gli occhi. È dall’altra parte della vita.”
Queste parole di Céline esplicano la percezione del nostro viaggio, introducendoci ed accompagnandoci nel percorso espositivo, dove attraverso gli occhi di cinque giovani artisti possiamo addentrarci sia nel mondo reale che in quello immaginario, fissare il nostro sguardo dentro un affresco dell’umanità, esplorare la realtà senza l’eccesso dei filtri imposti, abbandonarsi ad ascoltare i sentimenti, tentare di riappropriarsi di se stessi ricongiungendosi con la primordialità e con la natura ed infine instaurare un ponte che unisca vita e tecnologia.
La mostra prende forma con la natura in dialogo con l’umano e il mondo animale, una nascita ineluttabile e congenita, confermata anche dall’origine della parola natura, che deriva dal verbo latino nasci e quindi legata al concetto di venuta al mondo. La genesi del corpo, una volta manifestatosi, si evolve in un’identità permanente, che cerca di interagire e relazionarsi, prova emozioni, istaurando un dialogo con l’altro, fatto di amore e inevitabilmente di disagio per un tempo che inesorabile trascorre, logora producendo assenza.
A questo punto esiste una via di scampo? Forse dobbiamo aggrapparci alla religione, o alla storia del mito, che da sempre ha in sé la prorompente forza narrativa e seducente di interpretare sia i fenomeni naturali, che dell’esperienza trascendentale.
Un’altra soluzione immaginabile potrebbe essere quella di recuperare la nostra originaria natura umana prendendo le distanze dal progresso che, nonostante gli evidenti vantaggi apportati, ci sta nondimeno privando della reminescenza; non sembra più così fondamentale ricordare, tanto esiste la memoria del cellulare o del computer!
Siamo sospesi in un limbo, una sorta di Giardino delle delizie che sta mutando in un luogo della follia umana, dove dominano violenze, astuzie senza scrupoli e dove prendono il soppravvento sempre più ferocemente e morbosamente “i piaceri transitori e fugaci”.
Il viaggio al termine della notte è ancora lungo ed impervio, la soluzione è impressa, scritta dentro l’intimo della persona; tutto fuori si squaglia, si sta decomponendo, l’oggettività non regge più i nostri pensieri, l’incanto, perdendo il pensiero sul domani, si è trasformato in disincanto, il proficuo e le opportunità regrediscono allettando il “palato” di pochi o addirittura solo del sé. Allora cosa fare? Ripensare alla società come luogo di incontro con l’altro e la natura, ricomporre la relazione, l’amore, l’abbraccio, congiungendo ed armonizzando l’Io con l’Altro. Dobbiamo ripristinare un vero senso di giustizia e di dignità per ogni singolo individuo, l’utilizzo del mezzo tecnico come opportunità e come elemento non sostitutivo, ma di cooperazione con l’uomo; la tecnologia quindi anche come dialogo con la storia, il passato e non solo come visione senza ricordi o esperienza. Tutto questo non deve servire solo come elenco dei buoni propositi, ma come ha voluto comunicare Céline con la sua opera, deve essere la rivincita dell’individuo su se stesso.
Alberto Mattia Martini
Milano, 30 Aprile 2015
PERCORSO ESPOSITIVO

MARCO SCHIFANO

Le immagini fotografiche in grande formato di Marco Schifano, da Roma, mettono in dialogo la natura con l’essere umano e con il mondo animale.
(1985) vive e lavora a Roma.
Sin dall’infanzia i suoi “giocattoli” sono cineprese e macchine fotografiche, con le quali cresce sperimentando la propria capacità comunicativa. Si esercita nel “montaggio in macchina” per ottenere filmati dove fonde le sue ricerche sul senso e sul ritmo:tante ore di girato e un gran numero di scatti per arrivare a una propria rappresentazione estetica del mondo.
La sua opera fotografica più recente si basa su una processualità complessa che prevede una lunga ricerca preliminare di elementi coordinati, assemblati e quindi ripresi per dare vita a iconografie altamente formalizzate. Lo still life è usato per rileggere la tradizione pittorica della natura morta, attraverso immagini che si collocano sulla soglia tra realtà e finzione.

THOMAS BERRA

Thomas Berra, di Milano,con le opere del suo Black Project propone squarci di grandi quadri degli Antichi Maestri, riappropriandosi dei miti e dei valori che li hanno resi immortali.
Nei lavori di Thomas Berra ( Milano 1986 ) è spesso evidente la necessità di raccontare l’immaginario, il sognato, il reale e il vivo. L’artista negli ultimi anni ha sviluppato varie tematiche sotto forme finali diverse, con quel leitmotiv del suo timbro pittorico, veloce e sintetico. Carte, cartoline, disegni, tele grandi, piccole e medie, a delineare forme e temi che non lasciano dubbi: sono idee, sono visioni, sono sogni, sono paure, sono segreti. Berra, nel suo vivido percorso lavorativo, spesso si ferma, lasciando prevalere il lavorìo dell’immaginazione.

KAMILIA KARD

L’opera di net-art dell’artista italo-ungherese Kamilia Kard che vive e lavora a Milano, ci fa interagire con i personaggi dei quadri di Hieronymus Bosch all’interno di un video dell’Inferno, del Purgatorio e del Paradiso, alla ricerca di un luogo “virtuale” in cui identificarci,
È un’artista italo-ungherese nata a Milano. Ha conseguito una laurea quadriennale (vecchio ordinamento) in Economia (CLEP) presso l’Università Bocconi, Milano, (2003), una laurea triennale in Pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Brera (2012), e una laurea specialistica in Net Art presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano (2014). Il suo lavoro si concentra sulla costruzione dell’identità nell’era di Internet, e si manifesta attraverso diversi media, dalla pittura al video e gif animate, da stampe e installazione. I suoi progetti online riflettono sulle modalità di costruzione di un’immagine, una narrazione e un’identità che si interfacci e comunichi in un contesto sia virtuale che reale. La semiotica e la fenomenologia creata intorno a questi lavori identitari sono espressione di una contemporaneità in cui la narrazione è mediata quotidianamente e abitudinariamente da diverse interfacce. Un esempio è Best Wall Cover (2012 – in corso), basato sul modo con cui le persone si ritraggono sui social network, ha guadagnato una popolarità enorme. Dal 2006, ha esposto in varie sedi in Italia e nel mondo. Citandone alcune importanti più recenti: AIL – Una mano per il giusto mezzo, Fondazione Arnaldo Pomodoro, 2011; Pictures at an Exhibition, Spazio espositivo arte contemporanea il Broletto, Pavia 2012; Videoart Yearbook, Museo del ‘900, Milano, 2013; la biennale THE WRONG – NEW DIGITAL ART BIENNALE, 2013 – 2014; DASHBOARD – the wrong curators artshow, Kalpany artspace, Milano (Italia) 2014; Pulvis ES, Palazzo Isimbardi, Milano (Italia) 2014; META, Quartel Galeria Municipal de Arte, Abrantes (Portogallo) 2014; SPAMM Webtics, Wendy Subway, Brooklin, NY, 2014, In Pulverem Reverteris, Studio Museo Francesco Messina, Milano,2014; NADJA, Hypersalon Miami Beach during Art basel Miami; Internet Drones, Spazio ULTRA, Udine, 2015; SPAMM of VIRTUALISM, New York-Moscow-Paris, 2015, Salon Primo, Università Bicocca, 2015 .
L’artista inoltre ha collaborato, insieme a Paolo Rosa, con qualità di direttrice artistica a progetti interattivi come l’installazione per il MUBA, Rotonda della Besana, Milano durante la mostra Equilibrio e l’installazione Energia Primaria presso la TRIENNALE di Milano.
Tra le sue attività curatoriali,: Interno/esterno – Atmosfere sensibili, Fuorisalone, Milano, 2012; Bestwallcover, online, 2012 ongoing; DASHBOARD – the wrong curators artshow, frigoriferi milanesi, Milano, 2014,; Internet Drones, Spazio ULTRA, Udine, 2015.

DRAGAN MILOS

Le potenti opere pittoriche di Dragan Milos, originario di Sarajevo in Bosnia e che oggi vive tra l’Italia e l’Inghilterra, con la forza del segno e del colore riesce a comunicarci storie mitologiche e di vita reale.
Nasce a Sarajevo nel 1991, si trasferisce successivamente in Italia dove si diploma all’Accademia di Belle Arti di Firenze. In Italia si avvicina alla tradizione pittorica italiana, alla storia dell’arte nelle sue più ampie espressioni, soffermandosi sull’arte antica, in particolare indaga l’utilizzo della “maschera” nella storia e nell’arte. In seguito scaturisce il desiderio di approfondire l’arte medioevale, rinascimentale e lo studio dell’ arte dell’arazzo e della tessitura, che lo porta a frequentare corsi di tessitura in Sicilia e presso la Fondazione Aracne a Salonicco in Grecia.
La ricerca artistica si amplia e verte inoltre sul concetto di Mito come indagine sociologica e psicologica delle nostre origini, e parafrasando Jung, del collegamento diretto tra mito e sogno, intuizione imprescindibile per comprendere la psiche dell’uomo, la storia arcaica e la società contemporanea.
Ha esposto in Bosnia-Erzegovina, Italia e Inghilterra. Attualmente studia Filosofia presso la University of Warwick e vive tra l’Italia e l’Inghilterra.

GIULIA BERSANI

Le fotografie in piccolo formato della giovane milanese Giulia Bersani mostrano attimi privati di intimità in cui rifugiarci per ritrovare noi stessi.
Nata a Milano nell’ ottobre 1992 ho iniziato ad interessarmi di fotografia all’ età di diciott’anni attraverso un corso organizzato dal liceo scientifico che frequentavo. Durante i primi anni di università ho frequentato il corso serale di fotografia analogica e digitale presso il CFP Bauer e ho iniziato, grazie alle mie fotografie, ad attirare l’attenzione di alcuni blog e magazines tra cui tra gli altri l’Oeil de la Photographie, Pizza magazine, Inside Art, IGNANT e GUP magazine. Sono passata velocemente dalla facoltà di Design della Moda a quella di Scienze dei Beni Culturali per poi prendere la decisione di interrompere gli studi e dedicarmi completamente alla fotografia. Nei mesi successivi ho preso parte ad alcune mostre collettive in Italia e nel Regno Unito e nel febbraio 2014 ho auto-pubblicato in edizione limitata il libro “Lovers”, raccolta di fotografie inedite in bianco e nero sul tema dell’intimità e della dipendenza nella coppia, esaurito in breve tempo. Nei mesi successivi ho continuato a portare avanti diversi progetti tra cui “21”, progetto di autoscatti in cui racconto il mio quotidiano in modo realistico (includendo i momenti di noia) e “Stronger”, ritratto di una famiglia napoletana. Nel febbraio 2015 ho auto-pubblicato “Lovers II”, questa volta contenente una serie di fotografie a colori in cui si può notare l’evoluzione del mio punto di vista (questa volta meno drammatico) rispetto alla prima parte del progetto. Quest’ultimo è stato presentato durante la mia prima mostra personale presso MyCamera, Ravenna.

Altre informazioni:
Di indole malinconica ed introversa, faccio fatica a sentirmi a mio agio in situazioni di socialità aperta; per questo per fotografare l’altro ho bisogno del mio tempo e spazio che mi permettano di creare un’atmosfera rilassata ed intima attraverso il dialogo. Il modo in cui fotografo non è aggressivo, piuttosto riflessivo; mi cerco e mi ritrovo nei miei soggetti.
Credo che uno dei motivi principali che mi spingono a scattare fotografie sia la paura della morte e della perdita e quindi il bisogno di trattenere tutto ciò a cui mi affeziono: le relazioni di coppia, i particolari ed i difetti umani, le caratteristiche del tempo in cui vivo, della mia età, del mio paese ecc.
Scelgo soggetti in cui mi rispecchio anche se spesso sconosciuti; in molti casi li trovo attraverso internet. Mi piace entrare per qualche ora nelle loro vite e portarmi via un ricordo, un’immagine che poi ogni osservatore farà propria collegandola alla propria esperienza personale.
Fotografo quasi unicamente a pellicola per il senso di materialità che riesce a darmi e che nel digitale non trovo.

Ecco la classifica dei 10 musei più visitati al mondo... Italia? fuori dai giochi!



Ecco la tanto attesa lista dei 10 musei più vivitati al mondo...  

Notato niente? Nessun Museo italiano, neanche l'ombra! Perchè?
 leggete l'articolo pubblicato su HuffingtonPost...

PREMIO FRANCESCO FABBRI PER LE ARTI CONTEMPORANEE // Bando 2015


PREMIO FRANCESCO FABBRI PER LE ARTI CONTEMPORANEE // Bando 2015

Arte emergente
Fotografia contemporanea

Il 25 maggio 2015 con l'apertura del bando parte la quarta edizione del Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee. La manifestazione è oramai un punto di riferimento per quegli operatori e pubblico che rivolgono la loro attenzione alle istanze di ricerca nell'arte contemporanea.

Il Premio si articola in due sezioni: Arte emergente e Fotografia contemporanea. La prima è dedicata agli autori under 35 che, secondo una logica intermediale, potranno partecipare con ogni forma creativa visiva: dalla pittura all’installazione, dalla fotografia alla videoarte, dalla performance e sound art fino al disegno e alla grafica.
La seconda sezione invece, priva di limiti anagrafici, è dedicata alla Fotografia contemporanea attraverso una varietà di concezioni dello specifico medium, in continuità con l'attività di Fondazione Francesco Fabbri che da cinque anni promuove il Festival F4 / un'idea di Fotografia. A entrambe le sezioni potranno partecipare autori da ogni paese del mondo.

Lo scenario attuale sempre più variegato ed in continuo divenire vede un sistema dell'arte che si snoda attraverso una pluralità di proposte e interlocutori. Una manifestazione come il Premio Francesco Fabbri per le Arti Contemporanee ambisce a creare un punto di vista privilegiato sulle ricerche sintomatiche del presente: giunto alla quarta edizione vuole essere un radar capace di segnalare i processi in atto compiendo opera di scouting, con la consapevolezza di muoversi in un terreno ibrido fatto di interconnessioni tra linguaggi e saperi.

Il bando rimarrà aperto dal 25 maggio al 7 settembre 2015 e gli artisti potranno iscriversi via web o tramite posta ordinaria. I due vincitori riceveranno un premio acquisto di 5.000 euro ciascuno, le opere entreranno nella collezione permanente di Fondazione Francesco Fabbri e saranno custodite nel centro residenziale di Casa Fabbri.
Tra i sessanta finalisti verrà attribuito anche il Premio Acquisto Rotary Club di Asolo e Pedemontana del Grappa dell'ammontare di 2.500 euro, per sostenere il lavoro di un giovane artista la cui ricerca si distingua per capacità innovativa.
La giuria inoltre attribuirà delle menzioni speciali della critica, per segnalare alcune opere particolarmente valenti e favorirne una visibilità sulla stampa di settore.

Il premio, curato da Carlo Sala, gode di una prestigiosa giuria composta da critici e curatori, quali Andrea Bruciati, Martina Cavallarin, Stefano Coletto, Daniele De Luigi, Raffaele Gavarro, Walter Guadagnini, Francesca Lazzarini e Marinella Paderni.

Le opere finaliste saranno esposte a Villa Brandolini a Pieve di Soligo (Tv) dal 28 novembre al 20 dicembre 2015; durante il vernissage saranno proclamati i vincitori alla presenza degli operatori, della stampa e del pubblico.

Il Premio è promosso da Fondazione Francesco Fabbri e reso possibile grazie al supporto della famiglia Fabbri e alla collaborazione del Comune di Pieve di Soligo.
E’ patrocinato da FIAF (Federazione Italiana Associazioni Fotografiche), Landscapes Stories, TRA (Treviso Ricerca Arte), Enzimi e Rotary Club di Asolo e Pedemontana del Grappa. Il Premio è inoltre inserito nel palinsesto regionale RetEventi Cultura Veneto 2015 per la Provincia di Treviso.


Info e bando:
www.fondazionefrancescofabbri.it/piattaforme-culturali/premio-francesco-fabbri
premio@fondazionefrancescofabbri.it
m 389 1608264

Fondazione Francesco Fabbri Onlus
Via Fabbri n° 16 - Solighetto
31053 Pieve di Soligo (TV)

venerdì 29 maggio 2015

ART FOR EXCELENCE



ART FOR EXCELENCE

Dal 4 al 18 Giugno
mostra collettiva
presso Palazzo Marenco Via Pomba, 17 Torino; 

INAUGURAZIONE: GIOVEDI 4 GIUGNO ORE 18.30
Ingresso Libero


Mostra Patrocinata dalla Camera di Commercio di Torino, Regione, Piemonte, Provincia di Torino, Comune di Torino.
Main Sponsor: Banca Mediolanum.


Direzione Artistica del Progetto: Carlotta Canton.

L’anno 2015 si ricorderà per essere stato il periodo con maggior visibilità per le aziende italiane. In questo contesto di vetrina nazionale e internazionale, che abbina l’Expo di Milano al World Chambers Congress di Torino (9° edizione del Congresso Mondiale delle Camere di commercio), si inserisce ART FOR EXECELLENCE, dedicato interamente alla valorizzazione delle eccellenze produttive piemontesi.
Il progetto, tradotto in una Mostra di Arte Contemporanea a cura di Carlotta Canton, direttrice della storica galleria Davico Arte di Torino, vuole promuovere con esclusività 21 aziende piemontesi protagoniste dell’evento esaltando, attraverso il linguaggio artistico, le loro caratteristiche di eccellenza. La curatrice ha abbinato ad ogni azienda un artista, con il compito di rappresentare, attraverso la propria cifra stilistica, la storia, la filosofia o il prodotto di punta. Le opere di pittura, scultura, installazione e video, sintesi della collaborazione e del dialogo nato tra i vertici aziendali e gli artisti stessi, guideranno il visitatore in un percorso alla scoperta dell’imprenditorialità di eccellenza, a cui verrà affiancato un supporto didattico di narrazione.
Artisti: Annalu’, Bechis/Cioli/Zola, Dea Belusco, Andrea Berlinghieri, Nazareno Biondo, Stefano Bressani, Leonardo Caboni, Max Ferrigno, Fumatto, Joshua Ladavas, Marina Mudoz Viada, Ivan Paradisi, Antonella Piro, Fabio Prati, Silvano Pupella, Ilian Rachov, Fabrizio Riccardi, F,En. Roccatello, Luca Sabbatucci, Massimo Sirelli, Luisa Valentini.
Le imprese: Acquerello, Altalanga, Antica Fabbrica Passamanerie, Pack , Canobbio, Fratelli Patricola, ChialvaMenta, Crieri, Rivista Estetica, Lauretana, Leap, Lenti, Menabrea, Oscalito, fanzera, Geyrano, Sinopia, Six Comm, Sylla Sebaste, Tobike, Vincenzi. 

INFO:
PALAZZO MARENCO – VIA POMBA, 17(ANGOLO VIA BOGINO) – TORINO
APERTURA AL PUBBLICO:
tutti i giorni dal 5 al 18 giugno 2015orario continuato dalle 10.00 alle 19.00
Ingresso libero
Scolaresche e visite guidate su prenotazione telefonica.
INFO ORGANIZZAZIONE:
tel. +39 333.780.37.92
sab.sot@alice.it

UFFICIO STAMPA: ufficiostampa@b52c.com.
e Carlotta Canton (Direzione Artistica) : galleria@davicoarte.it

http://www.artforexcellence.it
Annalu’ associata all’impresa La ChialvaMenta di Pancalieri ha realizzato MINTA opera inedita ispirata all’azienda leader nella produzione della Menta Piperita.
Annalu’
MINTA
Resina, inchiostro, radici
Cm 50 x 55 x 60 circa
2015

Opera inedita per l’Azienda ChialvaMenta di Pancalieri

VANITAS vs VERITAS LAVORI SU CARTA DI SANDRO CHIA

Oggi succede...

 

Sandro Chia lavori su carta

MAG

presenta

VANITAS vs VERITAS LAVORI SU CARTA DI

SANDRO CHIA

a cura di Salvatore Marsiglione
Inaugurazione Venerdì 29 maggio ore 18:00

dal 29 maggio al 28 giugno 2015 SAN PIETRO IN ATRIO Via Odescalchi, 3 Como
info: +39 3287521463
info@marsiglioneartsgallery.com
www.magcomo.it

orari apertura: tutti i giorni dalle 10:30 alle 19:30, martedì, giovedì e sabato fino alle 23:00

La MAG – Marsiglione Arts Gallery, con il Patrocinio e il sostegno del Comune di Como, con il Patrocinio del Padiglione Italia EXPO Milano 2015, con il Patrocinio di SistemaComo 2015, con il Patrocinio del Canto della Terra, Como Culture Capital 2015, e con il Patrocinio dell’Associazione Archivio Luigi Russolo, presenta la prima mostra personale a Como di Sandro Chia nello spazio Istituzionale di San Pietro in Atrio, dal titolo Vanitas vs Veritas.
Nel giorno del suo sesto anniversario la MAG, Vi vuole, e Si vuole regalare la mostra più importante della stagione comasca. In linea con l’evento dell’anno, l’EXPO di Milano, il curatore e direttore della MAG, Salvatore Marsiglione, ha fortemente voluto un artista italiano tra i più ambiti e richiesti al mondo, e il nome di quell’artista non poteva essere altro che quello di Sandro Chia. L’occasione di EXPO Milano 2015 è quella giusta per far ammirare al pubblico locale, nazionale e internazionale che si affacceranno nella città lariana, un artista di confermata e indubbia fama che da oltre trent’anni è sulla cima della scena artistica mondiale con la presenza delle sue opere in oltre 30 musei tra i più importanti del mondo, tra i quali citiamo solo il MOMA di New York, il Museum of Fine Art di Boston, il Museum of Fine Art di Chicago, il Museum of Fine Art di New Orleans, la TATE Gallery di Londra, il Kunstmuseum di Basilea, la Nationalgallerie di Berlino, il Museum of Art di Tel Aviv, il Castello di Rivoli, il MART di Rovereto, Palazzo Madama e moltissimi altri.
La mostra concepita appositamente per i magici spazi della ex-chiesa di San Pietro in Atrio a Como, si caratterizza per un allestimento esclusivamente con solo opere su carta, due grandi opere con un forte impatto e 30 di dimensioni più ridotte, ma della medesima forza e surreale immaginazione, il tutto ha una linea concettuale unica, dove ogni opera è un tassello di una grande istallazione. Come nella sua personalità, anche nelle sue Opere, Sandro Chia non si prende troppo sul serio, anzi con una dose marcata d’ironia, spiega l’uomo e le sue emozioni rivisitando il quotidiano attraverso pittura e filosofia, passato e presente, inserendo parte di se in ogni dipinto. Tutte insieme vogliono gridare al mondo il desiderio di verità sulla pittura con un espresso e dichiarato equilibrio con l’estetica. Il dualismo tra i soggetti classicheggianti e le figure ironiche, tra il colore acceso e la materia che appiattita si espande quasi a sembrare non dipinta.
Protagonista indiscusso sin dagli anni ’80, Sandro Chia persegue da sempre l’importanza della pittura, ne valorizza tutti gli aspetti della comunicazione e del piacere estetico con le sue citazioni tecniche che rimarcano i colori dei futuristi Boccioni, Balla e Depero, senza tralasciare mai la poesia estetica fatta di uomini in azione o contemplazione.
Salvatore Marsiglione

Tutto è pronto per la partenza, destinazione... Settimana dell'Arte 2015

SETTIMANA DELL'ARTE 2015
by Casa d'Arte San Lorenzo


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Ed eccoci come tutti gli anni alle prese con gli ultimi preparativi de "La settimana dell'Arte"...
L'evento clou dell'attività di Casa d'Arte San Lorenzo, giunto quest'anno alla sua 15° edizione.

Per celebrare i vent'anni di attività, Casa d'Arte San Lorenzo offrirà ai suoi ospiti sette giorni di frenetiche emozioni...


Riassumendo:



iGVclub Santa Giusta, sarà la location:

lo splendido villaggio turistico a sud della Sardegna, in Costa Rei, immerso nel verde di fronte ad una spiaggia bianca magnifica, capeggiata dal mitico "scoglio di Peppino".



Circa 500 saranno gli ospiti, provenienti da tutta Italia e non solo, invitati a trascorrere 7 giorni di vacanza e ralax, ottima cucina e tanto divertimento... 

il tutto impreziosito da tanta, tanta arte moderna e contemporanea...
Christian Balzano, Thomas Berra, Roberto Braida, Karina Chechik, Domenico Di Genni, Stefano Fioresi, Andrea Gnocchi, Marcello Scarselli, Pier Toffoletti e Angiolo Volpe sono gli artisti che porteranno il loro Atelier al centro del villaggio... 
ed offriranno a tutti gli ospiti la possibilità di ammirare come nasce una loro opera...



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Christian Balzano produrrà un polittico performativo dal titolo "CHE COSA VORRESTI SALVARE..." di grande impatto visivo e forte contenuto contemporaneo con la partecipazione straordinaria di tutti coloro che vorranno "metterci mano";

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Angiolo Volpe si presenterà al pubblico con rinnovata maestria, dando spazio alla sua futura mostra dedicata alla figura paterna "Il mare è mio padre, mio padre è il mare"... 

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Carlo Cane porterà la sua ultima personale "ANCORA POSSIBILE", curata da Alberto Agazzani direttamente da Reggio Emilia;

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A Gianfranco Meggiato spetterà il compito di guidarci nel mondo della scultura. 
Artista riconosciuto internazionalmente è considerato oggi una delle eccellenze dell'arte italiana nel mondo...

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Roberto Braida, Marcello Scarselli e Karina Chechik, presenteranno il progetto #4Elements1Palace, ospitato a Certaldo, in Palazzo Pretorio, patrocinato da EXPO 2015, che si protarrrà fino al prossimo gennaio...

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Stefano Fioresi, reduce dalle fatiche oltre oceano, presenterà il suo nuovo progetto "FACE TO FACE" che sarà ospitato nella prossima primavera a Palazzo Panichi di Pietrasanta...

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Domenico Di Genni, direttamente dal Kenia, mostrerà le sue ultime creazioni dal deciso impatto iconografico...

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Giovanni Maranghi ci racconterà la sua "STORIA IN BIANCO" liberamente tratta dalla personale tenutasi in Palazzzo Medici Riccardi a Firenze, durante lo scorso inverno...

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  Thomas Berra, offrirà ai presenti,  il suo progetto CASABARATA realizzato per  Banca Sistema di Milano lo scorso anno...

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Andrea Gnocchi porta in sardegna la sua personale ICONICO, curata da Riccardo Ferrucci, direttamente dal Museo Piaggio di Pontedera...

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Mentre Pier Toffoletti mostrerà agli ospiti il progetto SPLASH, curato da Maurizio Vanni, e ospitato qualche mese fa al Lu.C.C.A. (Lucca Center of Contemporary Art)...

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 Ivan Quaroni, critico e curatore, ospite d'eccellenza, ci guiderà in alcuni percorsi del contemporaneo, attraverso incontri dibattiti e punti di vista...

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Ricorderemo insieme alla figlia, la nota fotografa internazionale Camilla Borghese, nel decennale della scomparsa, Franz Borghese l'uomo e l'artista, con una mostra antologica dal titolo "IL TEATRO DELLA VITA" di grande impatto emotivo e dai forti connotati museali

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Dedicheremo una serata a Giosetta Fioroni, unica figura femminile di quella indimenticabile pagina di storia dell'arte che fu la SCUOLA DI PIAZZA DEL POPOLO, con la proiezione di una testimonianza video direttamente rilasciata dall'artista.

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e ancora: 
performance, body painting, live painting, antiquariato, piccolo collezionismo, tappeti orientali e... tanto altro...

Inoltre sarà presentata una selezione di capolavori di Maestri del grande '900: 
da Chagall a Christo, da Boetti a Bonalumi, da De Chirico a Guttuso...

e le opere di oltre 40 artisti di caratura nazionale ed internazionale: 
dal visionario MATTEO NUTI all'orientalista ALI HASSOUN, dall'ermetico GIUSEPPE BOMBACI al caravaggiesco MATTEO TENARDI, dai virtuosismi di CIRO PALUMBO alle sculture di PAOLO STACCIOLI e ancora le creazioni di Giuliano Giuggioli, Mark Kostabi, Marco Manzella, Elio De Luca, Fabio Calvetti, Francesco Musante, Roberto Miniati e molti altri. 

Infine, le opere dei giovanissimi Dellaclà, Tommaso Santucci, Jacopo Luchini, GianMaria Milani e Gaudio saranno la giusta conclusione per rivolgere lo sguardo verso il futuro. 

Il tutto accuratamente selezionato da 
Casa d'Arte San Lorenzo



Ci vediamo in Sardegna!!!

http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.it/search/label/Settimana%20dell%27Arte%202015

mercoledì 27 maggio 2015

“Storie contaminate” Filippo De Mariano a cura di Giuseppe Filistad e Lisa Bachis

 

“Storie contaminate”
Filippo De Mariano

Location: Museo del Castello di Mola, Piazza S. Antonio, Castelmola(ME)

Date: 26 Maggio – 7 giugno 2015 h. 17-20 tutti i giorni escluso il lunedì

Organizzazione Generale : Art Promotion Taormina in collaborazione con Cara beltà

 A cura di  Giuseppe Filistad e Lisa Bachis


e-mail :   artpromotiontaormina@gmail.comi


La  personale Storie Contaminate“di Filippo De Mariano, ritorna dopo l’omonima mostra promossa dall'Assessorato alla Cultura  del Comune di Messina del novembre 2014, nel foyer del Teatro Vittorio Emanuele di Messina, arricchita per Castelmola di nuove opere, all’interno della Rassegna artistica e culturale “Luci e Miti a Castelmola”. Ad ospitare la mostra, curata da Giuseppe Filistad e dalla dott.ssa Lisa Bachis, sarà il Museo del Castello di Mola, allestito e arredato come un luogo non solo espositivo ma anche di incontro.

 Il percorso espositivo,  procede dalle caleidoscopiche cromie della serie intitolata “Gli animali di Sophia” alle enigmatiche figure femminili di “Donna: un mondo infinito”, per concludersi con le ultime opere aperte alle influenze della Street art. La mostra prevede anche  l’esposizione del  modello in scala della monumentale scultura “Il passaggio dell'angelo”, visibile Messina in largo San Giacomo.

 De Mariano è un artista eclettico, infatti spazia dalla pittura, alla scultura e  alle istallazioni In ambito pittorico ha orientato  la sua attenzione indirizzando, sin dagli esordi, le sue sperimentazioni artistiche verso un minimalismo del segno, animato da una intensa carica espressiva. Esempio ne sono le fantasiose figurazioni degli Animali di Sophia, una serie “pensata per i bambini ma realizzata per gli adulti”, popolata da una fauna il più delle volte esotica che accompagna l’uomo in una nuova lettura del vissuto quotidiano e guida il bambino alla scoperta del mondo e delle proprie abilità.
Oppure   le varie installazioni realizzate come quella de Le radici del mondo (2008), realizzata nella stanza 602 dell’Hotel Alexander Museum di Pesaro; a quella  Con gli occhi del pescespada , allestita in un ambiente del Forte Ogliastri di Messina per la collettiva Punti di vista,  2007; sino a Colonna di luce, realizzata in occasione della Notte della Cultura 2011 su invito della Provincia di Messina.

De Mariano si  è misurato inoltre con le peculiarità tecniche della scultura ideando Il passaggio dell’angelo, monumentale statua in acciaio dalla linea sinuosa, alta quattro metri, giocata sui contrasti tra vuoto e pieno, positivo e negativo; l’opera,  eseguita per Il Natale degli angeli, iniziativa voluta dal Comune di Messina nel 2010, è tuttora visibile in città.

Varie sono le  sue mostre nel territorio nazionale: Bari, Pesaro, Milano, Alessandria, Roma, Milazzo, Messina, Catania, Salemi, Palermo, Taormina.

Nel 2012 la collaborazione con Art Promotion Taormina è sfociata in due significative esposizioni: la bi-personale realizzata insieme a Thomas Berra Appunti di viaggio, promossa dal Comune di Gualtieri Sicaminò (Messina) e, successivamente, la mostra Grafitismi di segni e di luce, presso la Fondazione Mazzullo a Taormina.

Ma è  2013 che segna un momento particolarmente felice per il percorso formativo e l’affermazione dell’artista luciese: a maggio  vince a Salemi il premio Patrick Ysebaert (sezione disegno) che gli consente di allestire la mostra personale Donna: un mondo infinito nel castello di Salemi e, successivamente, gli da diritto al viaggio in Belgio Residenza d’artista, a visitare i luoghi del grande Maestro compianto Patrick Ysebaert e respirare il clima del contesto artistico in cui è vissuto.

Milena Romeo, Ufficio stampa e pubbliche relazioni  per Rassegna Luci e Miti a Castel Mola .





Vania Elettra Tam. FILOILLOGICA - Metodologie, indagini e congetture su comprensione/incomprensione delle intenzioni



Vania Elettra Tam. FILOILLOGICA - Metodologie, indagini e congetture su comprensione/incomprensione delle intenzioni


La galleria Orizzonti Arte Contemporanea anche quest’anno ha il piacere di presentare una mostra personale di Vania Elettra Tam.

Come in “Doppia mentiS”, la mostra tenutasi lo scorso anno, anche in “FILOILLOGICA” l’artista comasca presenterà un ciclo di opere pittoriche che trattano il tema del doppio e dell’universo alternativo, sintetizzandolo ulteriormente dal punto di vista iconografico.

Se in “Doppia mentiS “ la costruzione dell’opera rispettava una visone prospettica in cui il pavimento separava il mondo di sopra da quello di sotto, nei dipinti di “FILOILLOGICA” la divisione viene rappresentata semplicemente da una riga e i fondi si svuotano, non rappresentano più ambienti casalinghi ma diventano semplici campiture piatte ritmate solamente da geometrie essenziali.

Sembra quasi che l’artista abbia tratto ispirazione da un disegno di Osvaldo Cavandoli , l’ideatore del cartone animato “la linea”, il personaggio diventato protagonista di un famoso carosello negli anni ‘70. Infatti se i soggetti delle opere della Tam avessero la voce, parlerebbero il “Grammelot”, il linguaggio adottato da “la linea”, composto di suoni onomatopeici privi di significato ma comprensibile da tutti. Un idioma capace di rende la filologica, ovvero la scienza che si occupa della ricostruzione storica dei significati delle parole, illogica.
Ecco perché L’artista ha scelto d’intitolare la mostra: FILOILLOGICA "Metodologie, indagini e congetture su comprensione/incomprensione delle intenzioni".
Un gioco di parole in grado di mettere sottosopra anche le menti più equilibrate, proprio come accade ai personaggi dei suoi dipinti dove tutto è il contrario di tutto.

I dipinti di Vania Elettra Tam da sempre portano l’osservatore a ragionare su alcune problematiche della società contemporanea e sulle nevrosi, fobie e disagi che queste provocano, soprattutto sui soggetti femminili, visto che l’artista dipinge esclusivamente donne. In questa nuova ricerca pittorica, però, fa un ulteriore passo in avanti, ovvero regala allo spettatore l’opportunità di decidere fra due soluzioni. Infatti le opere di FILOILLOGICA si possono appendere dritte o capovolte a testa in giù, perché comunque le guardi hanno senso.

FILOILLOGICA
Mostra personale d’arte contemporanea
opere di Vania Elettra Tam

a cura di Gabriella Damiani

Galleria Orizzonti Arte Contemporanea
Piazzetta Cattedrale (centro storico) - Ostuni

Inaugurazione lunedì 1 giugno, ore 19.00

dall’1 al 15 giugno 2015
tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00


Info:
GALLERIA ORIZZONTI ARTE CONTEMPORANEA
Piazzetta Cattedrale (centro storico)
72017 Ostuni (Br)
tel. 0831.335373 – Cell. 348.8032506
e-mail: info@orizzontiarte.it
www.orizzontiarte.it

Ufficio stampa
Amalia Di Lanno ArteCultura
www.amaliadilanno.com
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