RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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venerdì 31 ottobre 2014

Guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea di Chiara Zampetti Egidi





Martedì 4 novembre alle ore 19.00
al PAC Padiglione d’Arte Contemporanea a Milano
(via Palestro 14)

Presentazione del libro

Guida al mercato dell’arte moderna e contemporanea

di Chiara Zampetti Egidi
SKIRA editore

Con l’autrice intervengono:

Mariolina Bassetti, Christie’s
Annette Hofmann, Lisson Gallery
Domenico Filipponi, Unicredit


Perché un lavoro artistico viene acquistato per milioni mentre un altro rimane invenduto? Come si valuta un’opera d’arte? Quali fattori, nell’operato e nella carriera di un artista, ne influenzano il mercato? Quali sono le regole silenziose che un collezionista deve conoscere? L’arte è un buon investimento? Quali sono oggi i centri principali del mercato globale dell’arte? Come si compra all’asta? Che ruolo hanno galleristi, fiere e art advisors? Come innovano e ampliano il mercato dell’arte Internet e le nuove tecnologie?
Il libro di Chiara Zampetti è un agile vademecum per chi desidera comprendere il mercato dell’arte moderna e contemporanea e orientarsi all’interno delle sue regole discrete e complesse. Con le testimonianze dirette di chi lavora nel settore, dai più potenti galleristi internazionali ai direttori delle principali case d’asta, ai grandi collezionisti e agli esperti riconosciuti. In appendice, una sezione con il calendario degli eventi da non perdere, tante informazioni utili, oltre a un vocabolario essenziale dei termini più usati.

Chiara Zampetti Egidi, consulente e critica specializzata nel mercato dell’arte, è a Londra a fine anni ’90, all’Art Loss Register, dove si occupa della ricerca e restituzione di opere d’arte rubate, illecitamente esportate e razziate. Dal 2004, in qualità di consulente, lavora per collezionisti privati e clienti istituzionali; dal 2005 al 2008 insegna al Master in Art Business del Sotheby’s Institute of Art. Laureata in Storia dell’arte all’Università degli Studi di Firenze, ha proseguito gli studi al Courtauld Institute of Art e al Birkbeck College di Londra. I suoi articoli sono pubblicati, tra gli altri, da “Il Sole 24 Ore”, “The Art Newspaper” e “Art in America”.

giovedì 30 ottobre 2014

Fabiano Parisi a Lugano



Fabiano Parisi, dopo aver esposto le proprie fotografie per il premio Young Masters Art Prize 2014, ha inaugurato la sua personale The Long Bright Dark presso la sede UBS di Lugano
L'esposizione sarà visibile fino al prossimo 15 Gennaio, 2015

AI CONFINI DELLA FORMA a cura di Elisa Fusi



Domenica 2 novembre, alle ore 19, fino al 15 novembre, presso il Teatro San Teodoro di Cantù, inaugura la mostra "Ai confini della forma", con opere di Icio Borghi, Massimo Caccia e Ale Giorgini, a cura di Elisa Fusi.

La mostra propone una riflessione sulla forma, intesa come spazio visibile, condivisibile e percepibile, attraverso i suoi contorni. È la centralità di quella linea di confine tra dentro e fuori, forma e vuoto, immagine e sfondo, ad accostare le ricerche dei tre artisti.
Nei loro lavori le figure sono definite con un tratto semplice ed elementare, si caratterizzano per il loro contorno marcato, che rievoca lo stile fumettistico, e si stagliano su sfondi a-prospettici che bloccano l'immagine nel tempo.

Nelle opere di Icio Borghi è la sagoma a imporsi: contorni netti, spezzati, squadrati caratterizzano profili stilizzati in cui si riconoscono oggetti, personaggi e animali. L'immagine è "ritagliata" non solo pittoricamente ma anche nel procedimento con cui l'autore si accosta alla carta, che si apre ad abbracciare la tridimensionalità. Il contorno delimita allora i pieni e i vuoti, accentuati dal contrasto tra luce e ombra e le immagini si definiscono attraverso le assenze, si ritagliano nel vuoto, dando vita a vignette cui manca solo la parola.
Massimo Caccia propone figure animali che si stagliano sulle tavole smaltate come delle icone: poste al centro, in dimensioni monumentali, occupano uno spazio che non accenna nessuna profondità, all'interno di una composizione organizzata con piglio minimalista. I protagonisti sono soli, immersi nel vuoto indefinito del colore, senza connotazioni spazio-temporali, bloccati in atteggiamenti e situazioni dal sottile risvolto ironico.
I lavori di Ale Giorgini si propongono di raffigurare l'universo cinematografico: i personaggi dei film si accalcano nello spazio fino a saturarlo e i loro contorni si intrecciano e si ramificano costruendo una tela che dona struttura alla composizione. Linee marcate corrono in tutte le direzioni attorniando ampie aree di colore uniforme e dinamicizzando l'immagine, che racchiude personaggi solitari e senza tempo.

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Icio Borghi (detto anche Giampaolo Mascheroni), nato nel 1980 a Mirabello di Sotto e residente da diversi anni a Mirabello di Sopra (CO), è un autodidatta nel campo artistico e si dedica alla realizzazione di collage e sculture di carta solo per puro divertimento. Possiede diverse personalità (ma queste non possiedono lui): quella del bibliotecario a Mariano Comense; dell'editore, presso la Garage Edizioni; nonchè del curatore e dello scrittore.

Massimo Caccia è nato a Desio (MB) nel 1970. Nel 1992 si diploma in pittura all'Accademia di Belle Arti di Brera. Impegnato principalmente in ambito pittorico, dal 1995 espone in varie mostre personali e collettive, in Italia e all'estero. Al momento una mostra personale dell'artista è ospitata allo Studio D'ars di Milano. Oltre a dipingere, crea titoli di testa per alcuni cortometraggi, disegna scenografie e costruisce marionette. Nei tempi morti prende oggetti comuni (tavoli, sedie, divani) e li trasforma in animali. Vive e lavora a Vigevano.
www.massimocaccia.it

Ale Giorgini è nato nel 1970 a Vicenza, dove vive tuttora. Lavora come illustratore (Warner Bros., Sony Pictures, MTV, Emirates, Vibe Magazine, Kinder Ferrero, G+J/Mondadori, Gruppo L’Espresso, Saldapress) e ogni mese pubblica fumetti su alcune testate, come: La Repubblica XL, Focus Wild, Focus Junior, The Walking Dead. Ha partecipato a mostre e performance in tutto il mondo da New York, Sidney, Los Angeles, San Francisco, a Roma, Milano e Firenze. É insegnante alla Scuola Internazionale di Comics e curatore di Illustri Festival. Al momento è il protagonista di una mostra alla Improper Walls Gallery di Vienna.
www.alegiorgini.com

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In collaborazione con Spazio Libri Laboratorio La Cornice (Cantù) e Officine Libra (Monza)

Teatro San Teodoro di Cantù (Co), via Corbetta 7
Orari: la mostra è visitabile negli orari di apertura della biglietteria, in presenza di spettacoli teatrali e durante gli aperitivi della domenica.

Per maggiori informazioni: www.teatrosanteodoro.it;

Elisa Fusi 347 8086566.

mercoledì 29 ottobre 2014

Il C.R.A. su Eppela

 
 
Ci siamo!
Ora potrete sostenere il progetto C.R.A. (http://centroraccoltaarte.blogspot.it/) anche su Eppela (http://www.eppela.com/), la prima  piattaforma di crowdfunding in Italia.
 
Hanno accettato la sfida lanciata dal C.R.A.! 
e voi?
Un progetto Eppela interamente dedicato al C.R.A. dove potrete contribuire all'iniziativa, con un piccolo contributo. Ecco a voi l'appello...
 
 


 
 
Tutti questo per realizzare il progetto studiato dall'Arch.to Stefania Catastini ed i suoi Associati (LDA.iMdA architetti associati
via XXIV maggio n.22d, 56024 San Miniato (Pi) – loc. La Serra
web www.ldaimda.it)



evento fb

puoi anche fare un'offerta attraverso bonifico bancario...

Anche poco per noi è tantissimo e... 
la cultura te ne sarà grata!

Il Cod. IBAN per effettuare il bonifico è:
IT66 M063 0071 151C C113 0202 584

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DOLLY multiplo contemporaneo - da Circoloquadro a Milano


Mamma mia quanti sono... 
Molti di questi artisti sono veramente il meglio della scena contemporanea... 
da Vanni Cuoghi a Thomas Berra, Silvia Argiolas a Giulio Zanet, da Michael Rotondi passando dal Giuliano Sale fino a Ilaria del Monte... 
e tanti altri, uno meglio dell'altro!

I miei complimenti a Marta Cereda curatrice dell'evento e ad Arianna Beretta deux ex machina di Circoloquadro 



DOLLY
multiplo contemporaneo

Amedeo Abello, Silvia Argiolas, Veronica Azzinari, Francesca Belgiojoso, Thomas Berra, Christian Berrini, Malvina Berti, Andrea Bruschi, Stefano Cerioli, Luisa Colli, Alice Colombo, Vittorio Comi, Vanni Cuoghi, Massimo Dalla Pola, Eracle Dartizio, Paolo De Biasi, Ilaria Del Monte, Marco De Sanctis, Massimo De Stefanis, Andrea Fiorino, Flavia Gaglini, Streamcolors, Dario Maglionico, Susy Manzo, Francesco Messina, Yari Miele, Dario Molinaro, Narcisa Monni, Barbara Nahmad, Chiara Paderi, Marco Pariani, Vittoria Parrinello, Pastorello, Sara Rambaldi, Michael Rotondi, Leandro Russo, Martino Saccani, Giuliano Sale, Antonello Sedda, Fabrizio Segaricci, Milena Sgambato, Agnese Skujina, Anna Turina, Violetta Uboldi, Alex Urso, Cynthia Viale, Silvia Viganò, Giulio Zanet, Anthony Zinonos


Inaugurazione: mercoledì 26 novembre 2014, dalle 18.30
In mostra dal 26 novembre al 19 dicembre 2014
Circoloquadro, via Thaon di Revel 21, Milano


Mercoledì 26 novembre Circoloquadro presenta Dolly, una mostra collettiva dedicata al multiplo e alla stampa fine art. Si gioca con ironia intorno al nome Dolly, il primo essere vivente a essere stato clonato, per proporre un numero importante di lavori di artisti, giovani o già affermati, italiani e stranieri prodotti in multipli o tirati in serie.

Molto apprezzata all’estero (e poco praticata in Italia), la stampa fine art consente di avere, a piccoli prezzi, lavori firmati e numerati che nulla tolgono alla qualità e al lavoro originale di un artista e permette anche ai più giovani di iniziare una piccola collezione di opere autentiche.

Lo spazio di Circoloquadro si animerà dunque, fino al 19 dicembre, grazie a stampe, incisioni, fotografie e sculture, di alta qualità e di dimensioni diverse. Tutti i lavori presenti in mostra, dai prezzi piccoli, saranno tirati o stampati in serie poche numerose: una occasione per possedere un’opera d’arte e per avere un panorama dell’arte contemporanea oggi.

Dolly | multiplo contemporaneo rappresenta anche un'occasione per contribuire al sostegno dell'associazione Circoloquadro insieme ai tanti artisti presenti che hanno voluto mettere a disposizione le loro opere, disponibili a prezzi a prova di crisi, tutte entro il limite degli 80€.

***

Dolly | multiplo contemporaneo
da un’idea di Marta Cereda

Inaugurazione: mercoledì 26 novembre 2014, dalle 18.30

In mostra dal 26 novembre al 19 dicembre 2014

Orari: da martedì a venerdì dalle 15 alle 19, o su appuntamento

Informazioni: info@circoloquadro.com, Tel. 339 3521391 – 02 6884442

Circoloquadro, Via Genova Giovanni Thaon di Revel 21, Milano

Showing Monograph Annalù 1994-2014




Showing Monograph Annalù
1994-2014 

 a cura di Martina Cavallin
(edito da Silvana Editoriale)

che si terrà

venerdì 31 ottobre 2014 alle ore 18.00

a cura di Luca Beatrice e Guido Curto
presso il

Circolo dei Lettori di TorinoVia Bogino, 9

"Difficile imbrigliare l’arte di questa giovane artista, il cui ventennale percorso ci suggerisce un’evoluzione di sentimenti, di poetica della vita, di storie narrate e ancora da narrare, di sogni e visioni. Annalù è attenta osservatrice delle “cose del mondo”, le guarda, le studia, le fa sue, il suo animo profondo elabora, attraverso le proprie emozione, e restituisce al mondo le “cose del mondo” con un nuovo e personale linguaggio. Ecco che le forme impresse alla liquidità, dall’abilità di Annalù, ci riportano ad attimi di vita, situazioni, emozioni improvvise… e per un attimo ci danno quella sensazione di aver fermato per sempre un istante. Non è così, per sua stessa natura lo stato “liquido” non è in grado di mantenere a lungo la propria forma. Ma non ci deve essere sgomento o smarrimento in questo divenire continuo, la nostra ragione di esseri umani sta nell’essere consapevoli che adattarci al cambiamento è la nostra vera forza."
(Carlotta Canton)

“Liquida. TransApparenze” di Annalù
Torino, Galleria Davico Arte
23 ottobre - 22 novembre 2014
Orari:
 Da martedì a sabato dalle 10.00 alle 12.30 e dalle 16.00 alle 19.30
www.davicoarte.it - galleria@davicoarte.it
Ufficio stampa:
B52Communication
info@b52c.com
; www.b52c.com

Capodanno Celtico al Museo del Tessile di Busto Arsizio



Gens d'Ys  Accademia Danze Irlandesi e Celtic Project,
con il Patrocinio del Comune di Busto Arsizio e di ECQUE,
hanno il piacere di presentare:

CELTIC NEW YEAR

Torna il Capodanno Celtico al Museo del Tessile di Busto Arsizio!  Nella notte del 31 ottobre si celebra la festa di SAMONIOS, il Capodanno Celtico, secondo le antiche leggende.

Una grande festa: previsti due concerti live, balli, danze, e alle 0.30 accensione di un grande falò dalle atmosfere molto suggestive. 
L’evento inizierà alle 21.00 con i “Folkamiseria” l’affermata band folk-rock verbanese, con canti e sfrenate danze per tutti.

Proseguirà con la musica tradizionale irlandese, eseguita da quattro giovanissimi talenti: gli “Irish Quartet”.  Il risultato è un ritmo incalzante, acceso ed entusiasmante capace di rapire chiunque
Alle  00.30 tutti in un grande cerchio per l’accensione del FALO’, a cura dell’Accademia Bardica e Druidica Italiana “OLNO”

A rendere ancora più suggestiva la serata o l’atmosfera ci penseranno i “Racconti Spaventosi” della giovane Compagnia Milanese di Teatro Itinerante “Dramatrà”.  Senza alcun preavviso appaiono davanti  agli occhi  dei visitatori ed iniziano a raccontare storie…storie di personaggi veri o leggendari, alcuni sono innocui, altri meno, ma tutti  molto coinvolgenti, e poi coì come sono apparsi scompaiono nel nulla.

Anche i più piccoli saranno coinvolti nelle varie attività dal divertimento assicurato.

Zuppa di zucca, vin brulè e thè caldo per tutti!!!!

Informazioni di servizio:

Location: Museo del Tessile  via Volta 6  angolo via Galvani – Busto Arsizio (VA)
ingresso serata: euro 10,00 / fino ai 12 anni – gratuito
Si ballerà in due sale coperte. L’evento si svolgerà anche in caso di pioggia o freddo intenso.

La maschera non è obbligatoria


Info e Organizzazione:
Umberto Crespi
www.gensdys.it
+393357155360

Ufficio Stampa:
Milani&Cadeo
Comunicazione&PR
www.milanicadeo.it
info@milanicadeo.it
Patrizia Milani 339.65.61.812
Caterina Cadeo 333.700.53.50

martedì 28 ottobre 2014

PREMIO TERNA 06: i vincitori!

PREMIO TERNA 06


VINCONO

MARCO PIERSANTI, LINDA CARRARA, SARA ALAVI


"L'ARTE GUARDA AVANTI"


Roma, martedì 28 ottobre 2014. Vincono la sesta edizione del Premio Terna per l'arte contemporanea Marco Piersanti con "House Train", per Fotografia e Videoarte, Linda Carrara con"vacuum space", per Pittura, Sara Alavi con "L'alba di una casa sparita", per Scultura e Installazioni.

Secondi classificati Luana Perilli con "Urformen", per Fotografia e Videoarte, Matteo Fato con "Senza Titolo (ritratto di Hermann Rorschach 1884 - 1922)", per Pittura e Marco De Sanctis con "Refused projects", per Scultura e Installazioni. Terzi classificati Giordana Victoria con "A nonexistent need", per Fotografia e Videoarte, Angelo Zani con"Montagezusammenstellung", per Pittura e Vittoria Parrinello con "Questo universo è grande come l'altro", per Scultura e Installazioni.

Il montepremi, del valore di circa 70mila euro, prevede per i primi classificati una artist residency a Berlino e la possibilità di esporre la propria opera nell'ambito di Paratissima - uno degli eventi di arte contemporanea di riferimento nel panorama artistico a livello nazionale ed europeo - di Contemporary Arts Torino, in calendario a novembre. I secondi e i terzi classificati si aggiudicheranno un premio acquisto rispettivamente di 3.000,00 e 2.000,00 euro. La maggior parte del montepremi sarà destinata a una iniziativa di start up scelta tra progetti di ricerca nel campo dell'energia.

I vincitori sono stati decretati da una giuria d'eccezione presieduta dal Comitato di Presidenza con Matteo Del Fante e Catia Bastioli, Amministratore Delegato e Presidente di Terna, e composta da professionisti del mondo dell'arte e della comunicazione: la collezionista Barbara Abbondanza, Silvana Annicchiarico Direttrice del Triennale Design Museum, Fabio Cavallucci Direttore Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, i collezionisti Giovanni e Anna Rosa Cotroneo, Mario Cristiani della Galleria Continua, la giornalista Alessandra Mammì, Mario Mazzoli della Galleria Mazzoli di Berlino, lo scrittore Massimiliano Parente.

"La giuria guarda avanti. " E' il commento di Cristiana Collu e Gianluca Marziani, curatori del Premio - Si fa conquistare da un orizzonte che disegna il paesaggio di un viaggio apparentemente impossibile. Dall'ironia, dalle strategie di sopravvivenza, dalla luce che si sofferma quegli istanti necessari a rimettere in gioco il panorama di un progetto che lascia le ombre dietro di se. Emerge una freschezza che rinfranca e dimostra che nulla è più efficace di un'esortazione semplice e sicura, come quella del tema di quest'anno, che parte dalla complessità del tempo presente, nel quale è il fattore speranza a determinare l'unica ipotesi di futuro"

Marco Piersanti, Linda Carrara, Sara Alavi, Luana Perilli, Matteo Fato, Marco De Sanctis, Giordana Victoria, Angelo Zani, Vittoria Parrinello esporranno insieme agli altri finalisti i propri lavori alla mostra finale in programma a Torino presso l'Archivio di Stato - Piazza Castello 209 - dal prossimo 15 dicembre al 15 gennaio, nell'ambito del Contemporary Arts, ed entreranno nel catalogo del Premio distribuito nelle librerie e a un pubblico selezionato di operatori del mondo della cultura e dell'imprenditoria.

Quest'anno il Premio Terna è stato dedicato a "L'arte guarda avanti", un tema interpretato con audacia e senza una direzione univoca da tutti i partecipanti. Guardare avanti è il modo esplorativo scelto dagli artisti e l'attesa del futuro coincide con la ricerca quotidiana: una dimostrazione di come la creatività sia sempre all'avanguardia rispetto al quotidiano.

Più di 1400 artisti in gara, oltre 20.000 accessi al sito e oltre 100.000 iscritti alla newsletter: un nuovo successo che conferma per Terna l'impegno nella valorizzazione della creatività quale forma primaria ed essenziale di ricerca.

www.premioterna.it

UFFICIO STAMPA IN EVIDENCE

Elena Todisco - e.todisco@inevidence.it - 3391919562
Delia Dimasi - d.dimasi@inevidence.it - 3356866547
Susanna Tagliento - s.tagliento@inevidence.it - 331.6367029

Poesia Vera... "ITACA" di Costantino Kavafis

Oggi, grazie all'artista Bernard Guillot, ho scoperto un poeta a me sconusciuto: Costantino Kavafis (madre mia quante cose che non conosco!!!)...

Voglio condividere con voi i versi della sua "ITACA"


Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sarà questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
nè nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.

Devi augurarti che la strada sia lunga.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti - finalmente e con che gioia -
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,
va in molte città egizie
impara una quantità di cose dai dotti.

Sempre devi avere in mente Itaca -
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Costantino Kavafis

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Bernard Guillot


Bernard Guillot nasce e cresce ad Avignone dove ha seguito i corsi di Architettura presso l’Accademia di Belle Arti. Si trasferisce a Parigi dove inizia a lavorare nell’ambiente della moda, disegnando tessuti come stilista e creando collezioni donna per Guy Laroche. Per Christian Dior e Paco Rabanne realizza collezioni maschili e disegna accessori. Nello stesso periodo si interessa di opera lirica e teatro, scrive articoli di critica musicale sulla rivista Opéra International, disegna scenografie e crea costumi di scena per opere liriche in Italia. Viaggiatore curioso, conosce l’India e la sua musica classica, restandone affascinato. Trascorre lunghi periodi tra la Francia e il Senegal, dove vive attualmente. Durante i suoi frequenti soggiorni italiani, disegna arredamenti d’interni per alberghi, show room e case private; ìdea mobili e oggetti d’arredamento che vengono realizzati da artigiani italiani.

Per Bernard la pittura è diventata per lui il modo più congeniale per rivelare emozioni, raccontare aneddoti, per esprimersi. E’ solo attraverso la velocità, l’immediatezza del gesto che riesce a dar vita alle sue figure suggestive, cariche di tratti, colore, movimento.

Usa un supporto povero, carta Kraft di grandi dimensioni. Dipinge partendo da una nitida idea di base che allargandosi, lascia il suo significato iniziale per assumere forme, colature e significati imprevisti e talvolta involontari. Lo spazio arriva a moltiplicarsi per due o per tre senza un piano prestabilito, riempie pareti che, malgrado possano apparire di estensioni esagerate, finiscono per abbracciarti, renderti parte di sé e parlarti.

Nelle sue immagini, che richiamano l’Africa, l’India e tutto il suo universo, riesce a creare una simbiosi tra la realtà e ciò che non lo è.
Il tempo è un altro elemento importante; la velocità di cui parlavamo si concretizza nelle date (reali) che vengono annotate sul dipinto. Quando un messaggio è completo Bernard appone la data finale e per lui questa esperienza è conclusa. "

- Francesca Grifoni

" I racconti del viaggiatore, man mano che aggiunge una mappa al suo atlante personale, si arricchiscono di nuove parole: alcune tratte dalle lingue incontrate, altre frutto di reinterpretazioni di quelle conosciute,
altre coniate appositamente per spiegare un odore o un sapore mai sentiti prima. I dipinti di Bernard Guillot sono tutto questo tradotto in colori. La cultura visiva europea, sua lingua madre, si arricchisce delle tonalità delle luci dei luoghi visitati, apprende nuovi accostamenti stilistici, si sorprende talvolta a riconoscere nella realtà ciò che aveva immaginato. In questo caso l’Africa dai colori netti, rosso, giallo, celeste, nero, affollata, brulicante, invidiabile.

Ma le nuove esperienze servono al viaggiatore anche per stabilire quanto già albergava dentro di lui, per dargli forma, rivelazione. Per Bernard è stato persuadersi a dipingere ed esprimere consecutivamente avventure e angosce, scoperte e solitudini. La sua firma, come la fattura di un onesto artigiano, è composta dalle date dei giorni di lavoro occorsi per portare a termine il quadro oppure, potremmo dire, dei giorni necessari a ricostruire il ricordo e ciò che gli ha insegnato. "

- Antonella Serafini

SO TRUE di Silvio Porzionato


L’Associazione Culturale Azimut presenta



SO TRUE
di Silvio Porzionato
Venerdi 7 Novembre 2014 dalle ore 21
dall’8 al 14 novembre
SPAZIO AZIMUT – Piazza Emanuele Filiberto 11 Torino
INGRESSO LIBERO
 
Dopo qualche anno di assenza, l’ artista torinese Silvio Porzionato torna ad esporre
negli spazi dell’ Associazione Culturale Azimut, non più come concorrente del concorso
IoEspongo ma come artista con la a maiuscola.
Dopo anni di lavoro e progetti sia in Italia ma soprattutto all’ estero, Porzionato
presenta una serie di lavori tratti dal suo ultimo impegno artistico in Sicilia presso il
MACS. L’ impressionante realismo e l’ eccellente tecnica con cui l’ artista rappresenta
la figura umana continuano ad essere le caratteristiche che più affascinano il pubblico
delle sue mostre e che ancora una volta fermeranno il tempo difronte agli occhi dei
visitatori.
Orario di visita:
venerdi, sabato e domenica dalle 18 alle 22
per appuntamenti 0115692009
www.associazioneazimut.net

Davide Nido


Davide Nido
1966 - 2014
R.I.P.

lunedì 27 ottobre 2014

Luci sul ’900 Il centenario della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, 1914-2014

Luci sul ’900  
Il centenario della Galleria d’arte moderna di Palazzo Pitti, 1914-2014 
a cura di Simonella Condemi e Ettore Spalletti
28-10-2014 | 08-03-2015 




Per celebrare il centenario della sua fondazione la Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti ha voluto dedicare una mostra alle collezioni novecentesche possedute dal museo. Infatti nonostante la Galleria d'arte moderna sia nota soprattutto per essere il museo che vanta la più vasta e importante, storicamente e qualitativamente, collezione di dipinti macchiaioli al mondo, è probabile che non tutti conoscano l'interessante raccolta di opere novecentesche fino ad oggi relegata nei depositi.  che gli pervennero nel corso del secolo stesso con donazioni e acquisti. L’esposizione  tende quindi ad attrarre l’attenzione su questo museo nel museo, fino ad ora sommerso per insufficienza di spazi espositivi.
Racconteremo proprio attraverso questa esposizione, grazie al suo taglio storicistico, i tempi e i modi che caratterizzarono le acquisizioni delle opere in Galleria così da evidenziare, attraverso le scelte operate nel corso dei decenni del secolo scorso, i fermenti culturali della Firenze di quel tempo.

Ma, come si accenna nel sottotitolo, è più di una mostra, è la prova per un percorso museale di capolavori per lo più inediti del Novecento, che speriamo possano finalmente trovare, a conclusione dell'esposizione, una collocazione stabile nelle ultime sale di facciata della Galleria d'arte moderna di Palazzo Pitti.
Fu l’importante Legato al museo voluto nel 1896 dal critico Diego Martelli, sodale del movimento macchiaiolo, ad evidenziare la necessità che anche a Firenze, come già a Roma e Venezia, vi fosse una Galleria che presentasse al pubblico le proposte dell’arte moderna. La raccolta di opere di importanti esponenti dell’arte ottocentesca toscana, soprattutto macchiaiola, doveva quindi trovare degna collocazione in un percorso che comprendesse anche le novità delle correnti contemporanee.
Nel marzo del 1913 nelle sette sale della Galleria dell’Accademia di Firenze, il Direttore generale del ministero, Arduino Colasanti inaugurava una prima modesta sezione degli spazi museali dedicati all’arte moderna che dieci anni più tardi, nel giugno 1924, sarebbe approdata a Palazzo Pitti nell’attuale sede. Le diverse provenienze delle opere che allora la componevano, consistenti soprattutto nei premi Accademici e nelle raccolte lorenesi e sabaude, erano già in grado di illustrare criticamente la lunga e complessa storia verso la fondazione museale; si trattò di fasi storiche che precedettero e prepararono la successiva stagione culminata con la Convenzione tra Stato e Comune di Firenze stipulata nel giugno 1914; rimaneva però ancora da individuare uno spazio espositivo adeguato ad una collezione in continua crescita.

Le donazioni di opere accolte, oltre agli acquisti allora effettuati finalizzati a comporre il percorso del futuro museo ci permettono di comprendere i criteri di scelta che vennero adottati da quella Commissione, tuttora vigente,  che era stata istituita e giuridicamente prevista dalla Convenzione e che aveva proprio e soprattutto l'incarico di accrescere, secondo precise indicazioni critiche, il patrimonio del museo.
Nella selezione delle opere esposte sono state scelte quelle dei principali interpreti della cultura figurativa italiana del '900: Felice Carena, Felice Casorati, Giorgio De Chirico, Filippo De Pisis, Gino Severini, Giuseppe Capogrossi, Guido Peyron, Ottone Rosai, che contrappuntano quelle, prevalenti per quantità, degli esponenti del gruppo del "Novecento toscano" di Baccio Maria Bacci, Giovanni Colacicchi  e degli altri sodali, vicini al clima della rivista Solaria ed al  ritrovo canonico della cultura fiorentina, il caffè delle "Giubbe Rosse", che resero la città negli anni Venti un fertile centro di incontro dei migliori artisti ed intellettuali italiani.

In mostra le opere acquistate alle varie edizioni delle biennali veneziane tra il 1925 ed il 1945, alla  Quadriennale Romana del 1935, e a quelli, molto più numerosi, operati in sede locale presso la Società di Belle Arti di Firenze e soprattutto delle Sindacali Toscane, dedicate alla cultura figurativa regionale, ove vennero comprate, fra le altre, opere di Giovanni Colacicchi, Ottone Rosai, Alberto Magnelli, Oscar Ghiglia, Achille Lega, Ardengo Soffici, Lorenzo Viani, Libero Andreotti, Italo Griselli etc.   

Oltre a questi ingressi non meno rilevanti erano quelli che giungevano grazie ai doni, testimonianza, con la loro crescente frequenza, di un rapporto sempre più stretto tra la Galleria d'arte moderna e la città. 
Gli anni del dopoguerra furono caratterizzati da una stasi nell'attività di acquisizioni di opere da parte della Commissione; tuttavia a partire dal 1950, per i successivi venti anni, la Galleria aggiornò comunque le proprie collezioni del Novecento grazie all'ingresso delle opere premiate alle varie edizioni del Premio del Fiorino, che lo statuto della stessa manifestazione destinava al museo.

Queste opere, del resto, sono l'unica testimonianza efficace della cultura figurativa italiana di quegli anni e rappresentano un significativo incremento di dipinti dovuti alla mano di Felice Casorati, Filippo De Pisis, Primo Conti, Fausto Pirandello, Vinicio Berti, Fernando Farulli, Sergio Scatizzi, Corrado Cagli.

Rilevanti, poiché documentano un deliberato interesse della Commissione verso la contemporaneità,  appaiono invece quegli acquisti conclusi, in via del tutto straordinaria, alla II° Esposizione Internazionale della Grafica del "Fiorino" del 1970: Burri e Jasper Jones.
Il percorso della mostra termina con la presentazione delle ultime acquisizioni volute dalla Commissione operate negli ultimi trenta anni della sua attività, dal 1985 ad oggi: tra queste Confidenze di Armando Spadini, la Mascherata di Mario Cavaglieri, già in collezione Longhi, e una bellissima Veduta di Grizzana di Giorgio Morandi, dedicata all'amico Ragghianti.

domenica 26 ottobre 2014

CECILY BROWN GAM Underground Project Fino al 1 Febbraio 2015

CECILY BROWN

GAM Underground Project
Fino al 1 Febbraio 2015 

GAM Torino presenta una delle artiste più celebrate al mondo, Cecily Brown.

Osannata da alcuni dei protagonisti del mondo della cultura, della musica, della moda, le sue opere hanno raggiunto negli ultimi anni quotazioni straordinarie e fanno parte delle collezioni più importanti del mondo.   L’eccezionalità dell’appuntamento di Torino, prima grande esposizione in un’istituzione italiana con circa 50 opere, dopo una più piccola anticipazione del 2003 presso Macro Roma, sempre a cura di Danilo Eccher, permetterà al pubblico l’accesso privilegiato e diretto a opere provenienti dallo studio dell’artista e da alcune delle più ricche raccolte d’arte private americane ed europee.

La mostra di GAM racconta e approfondisce la ricerca artistica di Cecily Brown (Londra 1969) in modo ampio e completo grazie a uno straordinario corpus di opere: 18 dipinti di grandi dimensioni, 24 opere su carta tra matita e inchiostro, gouache e acquerello oltre a 7 monotipi.      


orario: martedì - domenica 10.00-18.00 giovedì: 10.00-22.30 

“ARTE E SOLIDARIETÀ”: GLI ARTISTI TOSCANI DONANO LE LORO OPERE ALL’ORDINE DI MALTA PER UNA MOSTRA MERCATO DI BENEFICENZA A PALAZZO CENAMI

 
 
“ARTE E SOLIDARIETÀ”: GLI ARTISTI TOSCANI DONANO LE LORO OPERE ALL’ORDINE DI MALTA PER UNA MOSTRA MERCATO DI BENEFICENZA A PALAZZO CENAMI

COMUNICATO STAMPA

Martedì 28 ottobre 2014 alle ore 18, presso gli storici locali di Palazzo Cenami nella centralissima via Roma a Lucca, avrà luogo l’inaugurazione della mostra mercato di opere d’arte donate da noti artisti toscani, organizzata a scopo di beneficenza dalla Sezione di Lucca del Sovrano Militare Ordine di Malta (SMOM), appartenente alla Delegazione di Pisa. L’esposizione, curata da Marco Palamidessi e Davide Sallustio, durerà fino al 4 novembre e sarà inserita tra gli eventi di interesse segnalati dalla famosa manifestazione di livello europeo “Lucca Comics and Games”, svolgendosi anch’essa nel medesimo periodo. Il ricavato della vendita diretta dei dipinti e delle opere grafiche verrà impiegato dall’Ordine di Malta per la realizzazione ed il sostegno di diverse opere caritatevoli in aiuto dei malati e dei bisognosi, secondo il millenario motto melitense “Tuitio fidei et obsequieum pauperum” (difesa della fede e servizio ai poveri). Scrivono i curatori Palamidessi e Sallustio: “L’Arte, da quando l’uomo l’ha creata come più alto mezzo per reinventare se stesso, ha sempre portato in grembo il seme della bellezza e del riscatto, della gloria e della redenzione, della speranza e della salvezza, della vittoria della vita sulla morte, della luce su ogni buio. Mossa dagli spiriti eletti, per sua natura capace di far sognare e di rapire, quando incontra il sentimento della solidarietà ecco che si accende il fuoco di un’emozione difficile da estinguere: l’emozione che è negli occhi di coloro che provano gratitudine verso chi tende loro una mano in situazioni di disagio o sofferenza, nobile come l'immenso bagaglio di valori che da 960 anni di storia contraddistingue notoriamente l’Ordine Cavalleresco e Ospedaliero, organizzatore e promotore di questo importantissimo evento”.
 
Partecipano gli artisti:
Gabry Angeli, Fabrizio Barsotti, Luca Battini, Ilaria Bernardi, Giampaolo Bianchi, Riccardo Chirici, Cinzia Coronese, Alexander Daniloff, Chiara Del Grande, Raffaello Di Vecchio, Silvia Forlai, Giampaolo Frizzi, Anna Garibotti, Marco Gondoli, Gudrun Burgstaller, Lilly Janet Kay, Adolfo Lorenzetti, Giovanni Lorenzetti Fusari, Michele Lovi, Giuliana Luiso, Arianna Luporini, Elio Lutri, Gianfalco Masini, Marco Messina, Stefano Montagna, Tito Mucci, Angela Palese, Elisa Pasquini, Chiara Paolicchi, Franco Pegonzi, Antonio Possenti, Pier Luigi Puccini, Benedetta Regoli, Aleandro Roncarà, Sofia Rondelli, Eleonora Rossi, Lisandro Rota, Roberto Rota, Armando Scaramucci, Fabio Sciortino, Alma Sheik, Pietro Soriani, Sibilla Stefani, Taqka Kote, Paolo Vannucchi, Elisa Zadi, Francesco Zavattari


Si ringraziano per il prezioso contributo, oltre agli Artisti donatori,  Eleonora Rossi, Elisabetta Abela Presidente di “ArteinLucca”, Francesco Caredio Amministratore Unico di “Lucca Comics and Games”, Benedetta Regoli e Taqka Kote.

La mostra mercato “Arte e Solidarietà” si svolgerà a Palazzo Cenami, in via Roma a Lucca, osservando i seguenti orari: da mercoledì 29 ottobre a martedì 4 novembre orario continuato 10.00/20.00; venerdì 31 ottobre, sabato 1 e domenica 2 novembre orario
prolungato fino alle 22.00. Ingresso libero
 

Anche D'ARS, arriva in rete e lo fa alla grande!



Anche D'ARS, arriva in rete e lo fa alla grande! 

Un sito dinamico e fruibile all'altezza della grande tradizione della nota rivista fondata nel 1960 da Oscar Signorini, oggi diretta da Cristina Trivellin, che vanta nei suoi trascorsi collaborazioni "illustri" con firme del calibro di Giulio Carlo Argan, Silvio Ceccato, Raffaele De Grada, Gillo Dorfles, Pierre Restany, Germano Celant. 
La rivista viene diretta in seguito da Mac Spasciani, alla quale succede, nel 1984, il critico francese Pierre Restany, fino al 2003.


www.darsmagazine.it è l’anima web della rivista D’ARS, un portale in grado di estendere lo sguardo sulla cultura contemporanea con l’attenzione che da sempre contraddistingue il primo magazine d’arte italiano. Una guida a mostre, eventi, luoghi e artisti per vivere il lato migliore di Milano – e non solo – e del suo fermento artistico!

Oltre ad avere nella sezione “TRIMESTRALE” la rivista in formato epub in due lingue, la testata online ha una vita propria. I contenuti vengono creati in modo corale, frutto del dialogo continuo tra la redazione e i bloggers più assidui, seguendo una linea comune stabilita a priori, ma non congelata. Calata, piuttosto, dentro la cultura contemporanea nelle sue molteplici e talvolta contraddittorie sfaccettature. Al giudizio preferiamo l’analisi, alle conclusioni preferiamo le aperture e le visioni presenti – e perché no?- future.

AVVISO AI LETTORI: linea guida alla redazione dei nostri articoli, è l’attenzione a quanto riusciamo veramente a conoscere, vivere ed esplorare con tempo, senza farsi schiacciare dalla frenesia della produttività a tutti i costi. Per un’ecologia dell’informazione e una maggiore qualità della vita, per noi e speriamo anche per voi!

la copertina dell'ultimo numero


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Contatti: info@darsmagazine.it


sabato 25 ottobre 2014

OUTERNET NIGHT Una notte nella CasermArcheologica a cura di Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti

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OUTERNET NIGHT
Una notte nella CasermArcheologica
a cura di Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti

CasermArcheologica – Luogo Utopie Possibili
ex Caserma dei Carabinieri, Palazzo Muglioni
via Aggiunti, 55 - Sansepolcro (AR)

sabato 1 novembre 2014 dalle ore 21,00
Aperto anche domenica 2 novembre dalle 16,00 alle 20,00
Ingresso gratuito.

COMUNICATO STAMPA

OUTERNET NIGHT è il titolo di una serata dedicata ai linguaggi dell’arte contemporanea che si svolgerà il 1 novembre presso la CasermArcheologica ( ex caserma dei Carabinieri ) in via Aggiunti 55 a Sansepolcro, dalle ore 21,00.

A mettere insieme le energie che ruotano intorno ai diversi linguaggi artistici della nostra epoca, sono stati le Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti, che da circa un anno lavorano per la riqualificazione della CasermArcheologica, spazio sperimentale dedicato all’arte contemporanea.
La nuova occasione di muovere nuovamente l’attenzione intorno al fascino delle stanze di questo luogo, l’hanno colta per presentare l’uscita del nuovo video dei Völdo, Band di Sansepolcro, girato nelle sale della ex-caserma.
Luca Giovagnoli, chitarrista dei Voldo e Ilaria Margutti, artista e insegnante, hanno già collaborato in passato, ma in questo caso mettono assieme discipline e percorsi artistici che derivano dalle proprie competenze personali.

Da una parte il video e la musica avvolgente, calda e pesante dei Völdo, dall’altra le performance coraggiose e le opere graffianti di tre artiste di fama, Francesca Romana Pinzari, Alessandra Baldoni , Tiziana Cera Rosco e Andrea Serrapiglio.

La serata inizierà alle ore 21,00 con l'esperimento garage music market e la prima trance di dj set kraut/abstract, tutto rigorosamente in vinile, e vedrà la partecipazione di diverse realtà locali e non, in particolar modo band emergenti, etichette discografiche indipendenti, collettivi di grafica ed associazioni organizzatrici di eventi. Sarà quindi possibile ascoltare materiale audio, confrontarsi su dinamiche produttive e non ultimo acquistare i materiali in vendita, cd, lp, maglie e merchandise in generale per sostenere tali progetti.
Seguiranno le performance delle artiste e la presentazione del video “STEPS”, per proseguire con dj set, i cortometraggi di Marco Buzzini e Francesco Dejaco e il garage music market.

L’Associazione MEAREVOLUTIONAE di Anghiari, si occuperà della gestione del bar allestito appositamente all’interno della prima sala



I Völdo si formano per necessità di un suono ossessivo, avvolgente, caldo e pesante.
Matteo Passamonti ( basso, voce, effetti ) e Luca Giovagnoli (chitarra ed elettroniche ) hanno suonato in svariate band della zona Valtiberina (Tuttle, Fudu, Giubbada, Dying Breath ), prima di arrivare a questo punto fermo. Nel 2009 il debutto ufficiale presso il c.s.o.a Ex Mattatoio di Perugia. L’ossessione per il progetto e la necessità di dare sfogo alle mille influenze musicali ha spinto i Völdo a continuare l'attività e nel 2011, grazie all’entrata nel gruppo del batterista Michele Calamita , si arriva finalmente alla formazione ideale che si esibirà in alcuni concerti e sonorizzazioni.

Francesca Romana Pinzari (Perth, Australia 1976)
Si forma come pittrice all’Accademia di Belle Arti di Roma, ma utilizza indipendentemente medium diversi, tra cui scultura, performance, installazione e video arte. I suoi lavori sono autoritratti che raccontano concetti universalmente noti nei quali gli spettatori possono immedesimarsi. Recentemente ha esposto i suoi lavori in Catarifrangenze, mostra a cura di Achille Bonito Oliva e Luiss master of Art (La Pelanda, Macro Testaccio, Roma, 2012), Short Video Show rassegna di video arte Italiana (Kathmandù, Nepal, 2011), Expectations (Invisible Dog gallery New York, 2010), nella session di performance internazionali alla Yes Foundation in Olanda (2011) e all’ADD Festival di video arte della Provincia di Roma. Partecipa anche alla mostra itinerante Sing Sweet Songs of Conviction a Berlino, Roma, Londra, San Francisco, New York e Città del Messico. Nel 2011 con la sua performance e video Urban Devotion ha vinto il premio del Comune di Roma “Giovani Talenti” ed una residenza di tre mesi a New York dove ha lavorato nei laboratori della SVA realizzando opere video ed installative.
Alessandra Baldoni, Perugia 1976, dove vive e lavora. 
Le sue foto sono il risultato di “piccole sceneggiature scritte per uno scatto”, mette in scena veri e propri set,  costruisce un mondo metafisico ed incantato, cerca di raccontare i luoghi dell’anima, le geografie esistenziali in cui ognuno può riconoscersi.
I temi centrali della sua ricerca sono la memoria, il sogno, la favola e l’amore.  Lavora attivamente dal 2000 ed ha esposto in numerose mostre collettive in Italia e all’estero oltre che in varie personali. Già ospite alla CasermArcheologica e al Museo Civico di Sansepolcro in occasione di “Arte al presente: incontri al Museo” edizione 2013.

Tiziana Cera Rosco, Milano 1973, dove ora vive, ma continua a crescere nel Parco Nazionale D’Abruzzo.
Poetessa, fotografa, performer, lavora nei campi dell’ideazione e conduce laboratori di Umanesimo dal 2006.
E’ fondatore di Cuoreinverso (piccola non editrice di libretti fatti a mano), di Cinquemiglia (un ciclo di incontri, concerti e corsi dedicati all’ascolto e all’indagine dell’umano) , è direttore artistico di Leggero Come Una Pietra (una stagione di incontri con autori di diverse discipline e workshop sul tema del costruire e della commistione delle arti), e autrice dei testi del libro-concept Utopia (http://www.imille.it/en/projects/utopia/).


SCHEDA INFORMATIVA
ARTE CONTEMPORANEA
Titolo: OUTERNET NIGHT
Artisti: Völdo, Alessandra Baldoni, Tiziana Cera Rosco, Andrea Serrapiglio, Francesca Romana Pinzari, Marco Buzzini, Francesco Dejaco, Teka.

Progetto a cura di:
Giraffe Production Labs e Ilaria Margutti

INFO PUBBLICO
CASERMARCHEOLOGICA
Via Aggiunti 55, ex Caserma dei Carabinieri Sansepolcro (AR)

Info e contatti:

Per saperne di più e seguire i progetti sul contemporaneo a Sansepolcro, la pagina Facebook : www.facebook.com/CsermArcheologica

PROGETTO GRAFICO
Emanuele Frusi

DIREZIONE TECNICA
Giraffe Production Labs

MEDIA PARTNER
Errevutì – la radio con l’accento

Hermann Nitsch alla Fondazione Morra di Napoli a cura di Michael Karrer

Si è inaugurata oggi...

 


Hermann Nitsch 
a cura di Michael Karrer
Museo Hermann Nitsch - Fondazione Morra, Napoli
 
“La mia pittura è la grammatica visiva delle mie azioni su una superficie d’immagine”. Il gesto pittorico in Hermann Nitsch (Vienna 1938) è parte integrante della poetica delle sue celebri azioni teatrali. Una grande mostra, che si inaugura il 25 ottobre al Museo Nitsch di Napoli, ne analizza la genesi, lo sviluppo e il significativo legame con l’Orgien Mysterien Theater (Il teatro delle Orge e dei Misteri) da lui fondato nel 1957, opera d’arte totale che ne comprende tutta la filosofia e la pratica artistica.

Per la prima volta in Italia saranno esposte circa 70 opere provenienti dal Nitsch Museum di Mistelbach (Vienna), in una mostra a cura del critico d’arte tedesco Michael Karrer. che si articolerà in tutti gli spazi del museo napoletano con grandi tele, foto e video delle azioni pittoriche. Un’inedita collaborazione tra le due istituzioni internazionali dedicate all’opera del maestro dell’Azionismo Viennese in un progetto di scambio accompagnato dalla presenza dell’artista, che propone anche un dialogo scientifico e teorico – artistico intorno alla sua opera e all’influsso sull’arte e la società.


Hermann Nitsch è infatti l’unico artista vivente cui sono stati già dedicati due musei monografici. Uno è a Mistelbach (Vienna), aperto nel 2007 nella zona vitivinicola dell’Austria in cui Nitsch vive e lavora. L’altro, il “Museo Archivio Laboratorio per le Arti Contemporanee Hermann Nitsch” è nato a Napoli nel 2008 per volontà di Giuseppe Morra, amico di una vita e suo collezionista. Collocato in pieno centro, in un’ex-centrale elettrica del XIX secolo, testimonia la produzione dell’artista dagli anni Sessanta a oggi, con un’ampia raccolta di “relitti” provenienti dalle sue azioni teatrali. Tracce che, pur legate in modo indissolubile al momento performativo, vanno intese come opere d’arte autonoma. Per Nitsch sono: “Un’ideale sintesi unitaria del lavoro”. Le opere del museo napoletano sono esposte al Nitsch Museum di Mitelbach (sino al 29 marzo 2016) nella mostra “Arena. Opera dall’opera” a cura di Giuseppe Morra.


Il progetto non vuole essere un semplice trasporto di opere da un museo all’altro, ma un percorso di studio e approfondimento secondo la consuetudine del museo napoletano. Un’occasione anche per celebrare un gemellaggio culturale tra Austria e Italia, con presenze istituzionali dei due paesi.


Ufficio stampa:

MANUAL informazione comunicazione immaginazione
Paola Marino T.339 3449512, paola.manual@gmail.com

Inaugurazione 25 ottobre


Museo Hermann Nitsch - Fondazione Morra

vico Lungo Pontecorvo, 29/d-Napoli Campania Italia
Orario: Dalle 10 alle 19
ingresso libero

Antonio e Xavier Bueno "Identità a confronto" alla " San Lorenzo"



Antonio e Xavier Bueno "Identità a confronto"

In occasione  della 18° edizione  del "Week-end d'autunno" organizzato da Casa d'Arte San Lorenzo per i propri clienti e collezionisti, nella magnifica cornice della Villa Medicea di Artimino, il prossimo 1-2 novembre, sarà allestista, oltre ad altre innumerovoli sorprese, una importante mostra bi-personale dai connotati antologici, per ricordare i trent'anni dalla scomparsa di Antonio Bueno e i 35 da quella del fratello Xavier.

Interverranno all'evento gli eredi, Isabella Bueno figlia di Antonio e Raffaele Bueno figlio di Xavier.

Per l'occasione verranno proposte circa trenta opere di questi due grandi protagonisti della scena artistica italiana del dopoguerra.



            
Raffaele Bueno                             Isabella Bueno


www.arte-sanlorenzo.it 

13x18 Dal 2.XI.2014 all'8.XII.2014 La Casa di Schiele, Benevento a cura di Mario Francesco Simeone

Sono in tanti gli amici e gli artisti presenti in questa collettiva che diventa difficile indicarne solo alcuni...




13x18
Dal 2.XI.2014 all'8.XII.2014
La Casa di Schiele, Benevento

Sarà inaugurata domenica 2 novembre 2014, alle ore 18.00, presso La Casa di Schiele – associazione culturale di Sara Cancellieri e Igor Verrilli, in via San Gaetano 16, a Benevento – la mostra 13x18, a cura di Mario Francesco Simeone. 

Alla collettiva parteciperanno 
Antonio Barbagallo, Angelo Barile,Paul Beel, Silvia Beltrami, Valentina Biasetti, Gabriela Bodin, Barbara Bonfilio, Simona Bramati, Sara Cancellieri, Gianluca Capozzi, Antonella Casazza, Vito Centonze, Adele Ceraudo, Pierluca Cetera, Gabriella Crisci, Vincenzo Last22 D'argenio, Salvatore Daddi, Fabrizio De Cunto, Mario Edoardo Dominguez, Roberta Feoli, Clare Galloway, Cristina Iotti, Arianna Lion, Savina Lombardo, Mario Loprete, Anna Madia, Pietro Marchese, Jara Marzulli, Klaus Mehrkens, Sagan Newman, Ferruccio Orioli, Alessandro Papari, Samuele Papiro, Francesca Romana Pinzari, Jerome Pouwels, Dora Romano, Giuliano Sale, Lele Sgambati, Milena Sgambato, Tina Sgrò, Vania Elettra Tam, Elisabetta Trevisan, Giuseppe Vaccaro, Valentina Zummo.

Il percorso espositivo sarà scandito da opere realizzate da artisti italiani e stranieri, tutte di 13x18 cm, la misura della stampa fotografica tradizionale e della cartolina per la corrispondenza. Fulcro tematico dell’esposizione, infatti, sono le possibilità comunicative e i modi della rappresentazione peculiari del piccolo formato. Così, l’immagine e il supporto, come sovrapposizione di spazio fisico e ideale, esprimono un’estetica del segno minimale che, da un lato, limita l’eccesso d’informazione, dall’altro, amplia il processo cognitivo, instaurando un aperto rapporto dialogico, tra l’opera e il fruitore.
L’itinerario fruitivo sarà dinamico e immersivo, spaziando tra tecniche eterogenee, dalla grafica alla pittura, e stili diversi, dall’astrazione al realismo. Linguaggi differenti per contesti, generazioni e ispirazioni, dialogheranno nello spazio della galleria. La narrazione visiva, diffusa ritmicamente sulla superficie architettonica, diventerà un codice da interpretare, secondo le infinite e imprevedibili enciclopedie di chi crea e di chi osserva.

Dal testo critico:
“Lo spazio del supporto impone un taglio visivo e concettuale all’immagine. I maestosi cicli che decorano le cattedrali, raccontano una storia imponente ma dai contorni ben definiti, entro i quali l’atto dell’interpretazione è annullato, in favore di una visione statica, dettata da un’autorità totalizzante. Al contrario, la rappresentazione estesa su una superficie estremamente concentrata, ha le forme di un processo costante, perché crea un moto percettivo perpetuo tra apertura e chiusura. Infatti, le informazioni veicolate dalla superficie minima, suscitano, con naturalezza e discrezione, la curiosità del fruitore che è chiamato ad agire nella profondità dell’immagine, oltre ciò che si vede, per completarne il senso.”
La mostra sarà visitabile fino all’8 dicembre 2014.

Si ringraziano:
Linea d'Arte Produzioni Cornici, di Umberto Meola
Incas Caffè, di Simona e Vincenzo Donatiello