RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
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martedì 15 gennaio 2013

Breve sfogo sulla presunzione di alcuni presunti artisti

Robert Wilhelm Ekman (1808-1873) - "Il presuntuoso, giovane inesperto Joukahainen viene sprofondato nella terra dalle parole magiche del ben sapiente Väinämöinen".


Perchè la stragrande maggioranza degli artisti che ritengo tali (e fortunatamente non sono il solo a farlo) sono anche dodati di grande umiltà, empatia e conoscenza mentre altri che considero mediocri sono boriosi, presuntuosi e privi di ogni capacità autocritica?

Ho conosciuto Guttuso, Treccani, Maccari, e poi ancora Annigoni,  Dova, Baj,  Tadini, solo per citare alcuni fra quelli passati a miglior vita, e fra i viventi, Olivieri, Bonalumi e tanti, tantissimi altri.

La loro presunzione, se c'era, se c'è, è poco più di una sana e reale consapevolezza dell'azione da loro svolta.

E questo è riscontrabile anche fra i viventi, quelli affermati. 
L'ho visto in Cuoghi, in Cane, in Gusmaroli, ma anche in Alinari, in Armodio in Possenti. 
Sempre pronti a dispensare consigli al giovane artista disposto ad accettarli e pronti a prestare attenzione al curioso affamato e voglioso di carpire qualche "segreto".

E così per i giovanissimi, avete mai provato a parlare con Giuseppe Bombaci ad esempio o anche con il "capestrato" Thomas Berra?

Non c'è traccia di presunzione, di boria...

Poi come in una priezione surrealista arriva il pittorrucolo, abituato a pagare per ogni esposizione che fa, che cerca di insegnarmi il mio lavoro, dispensare consigli profetici e criticare il lavoro degli altri se non addirittura paragonarsi ai grandi intoccabili della storia...

Questa sera mi è capitato di parlare con un... imbratta tele che presentandosi, dopo 2/3 convenevoli, ha esordito: 
"Hai presente Guttuso? beh io sono molto più bravo, è che nessuno ancora non mi ha scoperto. Ma quando questo avverrà se sarai tu a trattare le mie opere ti faccio diventare ricco! A proposito quanto costa esporre da te?"

Vi risparmio la visione dei lavori di questo novello padre della pittura moderna...



4 commenti:

  1. Ah ! Come ti capisco...!
    Quelli sono pittori "riempitele", non sanno niente dell'arte, e ancora meno della promozione dell'arte !
    non ti curar di loro...
    Susanna O.

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  2. Ciao Susanna, è che invecchiando, anagraficamente e professionalmente, sto diventando intollerante... in un momento poi come questo... non ne parliamo. Un saluto

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  3. la stessa cosa accadeva a charles bukowski...riceveva poesie e racconti da suoi fan o presunti tali, che finivano tutti col dirgli "ho solo sfortuna o non ho gli agganci giusti, altrimenti sarei il più grande scrittore o poeta del secolo". bukowski, semplicemente, cestinava il tutto. siamo tutti poeti, basta non prendersi troppo sul serio...si starebbe anche molto meglio, con gli altri ma sopratutto con noi stessi...un caro saluto Roberto, Antonio Leo

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  4. Mi chiedo la stessa cosa. E mi sembra che questo atteggiamento sia proprio una caratteristica degli artisti, perché non riesco a ritrovarlo in altri mestieri. Non fino a questo punto. Quando le cose non vanno è sempre colpa degli altri che non riconoscono la loro grande potenzialità... gente che non sarebbe per nulla adatta a lavorare sotto un capo. Ma forse gli servirebbe per ritornare nella realtà.

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