RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 28 novembre 2011

Un "normale" week end a Pisa...

Si sono appena spente le luci sul tradizionale Chrismas-Art organizzato da Casa d'Arte San Lorenzo.
Sede dell'appuntamento di quest'anno il Tower Plaza di Pisa. 
Evento speciale all'interno del fine settimana la mostra-tributo per il centenario dalla nascita, Omaggio a Guttuso a cura di Giovanni Faccenda... per chi non c'era un po' di immagini...

un po' di Guttuso...

Utrillo, Armodio e X.Bueno

ancora Guttuso...

la sala dell'esposizione...

uno scorcio della mostra

come sopra...

anche una collezione di argenti per il ChristmasArt

ancora uno scorcio dell'esposizione...

collezionisti e Armodio

la sala della presentazione...


ancora un po' della proposta...

Festa, Angeli e un po' di antiquariato...

LIVE FAST GET RICH personale di Massimo Gurnari a cura di Igor Zanti

Beh, che dire, se siete Milano, bisogna necessariamente che andiate a visitare questa mostra.
L'artista, Massimo Gurnari, lo trovo assolutamente geniale. Il curatore, è una delle penne più intelligenti che il nostro panorama artistico possa offrire.

MASSIMO GURNARI
LIVE FAST GET RICH
a cura di Igor Zanti

Inaugurazione: 29 novembre 2011 h 18.30
Periodo mostra: dal 30 novembre al 10 gennaio 2012


AREA B presenta Live Fast Get Rich personale di Massimo Gurnari che inaugurerà martedì 29 novembre nella sede della galleria, Via Cesare Balbo 3, Milano.

Appositamente studiata per gli spazi di Area B Live fast get rich è un complesso viaggio nell’immaginario di Massimo Gurnari, che attraversa le influenze a lui più congeniali: dai riferimenti iconografici che spaziano dalla street art, alle icone della devozione popolare, al modello espressivo della cultura lowbrow.

Una mostra che è un diario spazio-temporale: diorami che riproducono ambienti abitati dall’artista, territori più mentali che fisici, che permettono di affacciarsi all’interno della sua intimità creativa; microcosmi in cui tutto si introduce attraverso una modalità che non ha altra logica se non quella personale.

Saranno esposte una serie di opere caratterizzate dall’utilizzo di codici differenti; carte, tele, ma anche installazioni con mobili e sculture, che percorrono in modo innovativo i tratti tipici del suo linguaggio: riferimenti iconografici che spaziano dalla west coast americana all’illustrazione popolare di fine ottocento, con particolare attenzione per l’elemento “freak” degli anni ’60.
Durante l’opening della mostra una performance darà vita agli eroi immaginari che popolano le opere di Gurnari creando un vero e proprio circo di personaggi direttamente sbucati dal suo imprevedibile mondo fantastico.

Live fast get rich è l’accesso all’immaginazione di Massimo Gurnari, luogo favoloso in cui le idee diventano prima concezioni e poi immagini: l’entrata della galleria e quindi della mostra sarà sostituita con un ingresso appositamente realizzato per facilitare l’apertura al mondo visionario di Gurnari, permettendoci così di entrare direttamente nelle stanze della psiche dell’artista.

Eterogenea e frizzante, onirica e surreale, Live fast get rich unisce i diversi linguaggi progettuali utilizzati dall’artista quelli legati all’arte istituzionale, espressi nelle forme consuete quali tele, carte, sculture e quelli popolari, quali il ripensamento e conseguente riutilizzo di oggetti già esistenti, installazioni con oggetti e mobili, codici trasversali che plasmano una innovativa eloquenza ed espressività e che collegano l’arte alla musica, alla moda, alla grafica.

Verrà presentata in mostra anche Live fast get popular, una serie di t-shirt appositamente realizzate in una de luxe edition: è anche attraverso questo esempio che Live fast get rich conferma come l’arte contemporanea attinga sempre più spesso e in maniera sempre più forte non solo ad esperienze già istituzionalizzate, ma anche a quella cultura che mai come in questo caso si può definire “popular”.


Massimo Gurnari nasce a Milano nel 1981, dove attualmente vive e lavora. Ha partecipato a numerose mostre pubbliche tra cui: PENSIERO FLUIDO, Spazio Oberdan, Milano, SERRONE - BIENNALE GIOVANI 2009, Serrone Villa Reale, Monza PRAGUE BIENNALE 4 ( ITALIAN NEWBROW) Karlin Hall, Prague
Tatuatore, ha collaborato con i Phonz Says Black per la realizzazione di due foulard presentati ad altrettanti Pitti Uomo, ha realizzato la cover per il nuovo vinile degli Anuseye e con il suo Eat Studio produce grafiche per maglie e altro merchandise.Nel 2012 lancerà la sua linea di abbigliamento BIG*HEAD.




Live fast get rich
Galleria Area B
Via cesare Balbo 3 – 20136 Milano
t. + 39 02 5831 6316
www.areab.org
dal 30 novembre al 10 gennaio 2011
orari: lunedì-giovedì 9.30-18.00 - venerdì 9.30-17.00 - sabato su appuntamento

domenica 27 novembre 2011

Grande asta per un po' d'aiuto...

Domani sera, il Comitato Fiori di Lavanda per la Ricerca sulla Leucemia del Bambino
ONLUS (http://comitatolavanda.com/comitatolavanda/Art_auction_-_November_2011.html)  ha organizzato con la collaborazione di Chritie's, galleia Lietti di Como, la Green di Londra e  il prezioso contributo di molti artisti una importante asta, per una raccolta fondi.
L'appuntamento è presso Palazzo Clerici (via Clerici 5 Milano) alle ore 20'00.

Fra le molte opere presenti in catalogo,  mi piace segnalare in questa pagina quelle di Ilaria del Monte, Ester Negretti, Michael Rotondi e ovviamente Vanni Cuoghi. Non fate che la generosità del popolo dell'arte rimanga isolata. Contribuite anche voi, non mancate questo appuntamento!

mercoledì 23 novembre 2011

...stiamo arrivando...

Scandaloso Max Papeschi: fa sesso con Minnie ed organizza un matrimonio riparatore. La star della Disney rischia il licenziamento


Se ne vociferava da tempo, ma solo da pochi giorni sono apparsi sul web, su alcuni siti hard, dei video compromettenti che ritraggono l’artista italiano Max Papeschi in atteggiamenti molto hot con la star della Walt Disney Minnie Mouse.

E’ bastata una semplice ricerca in internet per confermare il gossip che da qualche tempo circola negli ambienti dell’arte contemporanea italiana, e che sta impensierendo la Disney, proprio a pochissime ore dall’inaugurazione, presso il Pac di Milano, della grande mostra dedicata alla Pixar ( consorella tecnologica della major americana dell’intrattenimento).

L’artista Max Papeschi, noto alle cronache per il suo uso irriverente ed ironico di icone del contemporaneo, e per le molte polemiche sollevate per le sue opere, quali la grande affissione con la svastica in una città polacca o, la scelta di mettere in vendita sua madre, è stato filmato da una telecamera nascosta mentre è coinvolto in un appassionato amplesso con Minnie Mouse, la storica fidanzata di Topolino.

Che la Disney fosse già a conoscenza dell’esistenza di questi video compromettenti è avvalorato dal fatto che, proprio in questi giorni, noti esponenti del mondo dell’arte internazionale si sono visti recapitare un cartoncino di invito per le nozze dell’artista milanese con la star americana.

Il matrimonio si svolgerà, infatti, sabato 29 novembre alle 18.30 nei saloni di Villa Buttafava di Desio, fastosa dimora settecentesca immersa nel verde della Brianza ed alla cerimonia, come recita il cartoncino, seguirà un ricevimento di nozze.

Vista la formalità dell’invito, con tanto di genitori degli sposi che annunciano il matrimonio, ed il prestigio della location scelta, tutto fa supporre che il ricevimento non sarà inferiore agli standard hollywoodiani a cui è abituata la sposa.

Fonti vicine alla coppia sostengono che Papeschi, noto alle cronache come uno scapolo impenitente, si sia deciso a convolare a giuste nozze per rimediare, in qualche maniera, alle pesanti ripercussioni che ha avuto la diffusione dei video porno, sulla carriera di Minnie Mouse.

Come è già successo in passato per i famosi scatti che ritraevano la modella inglese Kate Moss intenta a sniffare cocaina, e che gli costarono molti contratti milionari con diverse case di moda, pare che anche la Disney stia pensando ad una rescissione, per giusta causa, dal contratto in esclusiva con la Mouse, che risale addirittura al 1942 quando la star esordi in una strip con il nome di Minerva Mouse.

A proposito di Step09 2011...

martedì 22 novembre 2011

Cane e Toffoletti in asta da Farsetti


Nella prossima sessione d'asta di Farsetti ( http://www.farsettiarte.it/ ), prevista per il 2-3 dicembre in quel di Prato, sottolineo la presenza in catalogo di due opere, una di Carlo Cane ed una di Pier Toffoletti rispettivamente contrassegnati come lotto 482 e lotto 657. Una occasione da non perdere!!!

Un consiglio per la lettura... Balthus - Memorie

Mi è capitato fra le mani, anzi a dire la verità sono andato a cercarlo nella mia libreria, un volume che ho letto qualche anno fa e che sto rileggendo in questi giorni. Confesso che questo desiderio di rilettura, lo ha innescato nella mia testa, l'amico Giovanni Faccenda, qualche giorno fa, quando ci siamo soffermati a parlare sulla grandezza di questo artista. 
L'artista in questione è Balthus. Il più grande artista figurativo del XX secolo.
Un volume del quale consiglio la lettura a tutti quei giovani artisti dediti alla pittura, quella vera e non solo a loro.


Balthus - Memorie
raccolte da Alain Vircondelet
ed. Longanesi & C.
isbn 88-304-1949-4

sabato 19 novembre 2011

Pier Toffoletti a nudo... 2

Pier Toffoletti è uno degli artisti più interessanti presenti panorama artistico italiano.
Dal '95 è anche uno degli artisti "di punta" della proposta San Lorenzo.
Ora si mette a nudo e apre le porte del suo studio con una serie di 20 video che lo ritraggono mentre è all'opera...
Ecco il secondo dei venti...


venerdì 18 novembre 2011

The Window’s Tales - Massimo Dalla Pola e Ilaria Del Monte

Mi ritrovo ancora una volta a parlare di Ilaria Del Monte. Ci sarà un motivo? Certo, è una delle espressioni più interessanti in questo momento sulla scena artistica contemporanea. Già finalista dell'edizione 2010 del Premio Patrizia Barlettani. 

THE WINDOW'S TALES
19 Novembre - 10 Dicembre 2011

Sabato 19 novembre, a partire dalle ore 18.30, la galleria Roberta Lietti Arte Contemporanea ha il piacere di presentare “The Window’s Tales”, mostra personale di Massimo Dalla Pola e Ilaria Del Monte.

Il titolo, che in italiano suona come ‘I racconti della finestra’, allude al mondo fiabesco che fa da comune denominatore per lavori, quelli di Dalla Pola e di Del Monte, molto lontani tra loro sia per pensiero che per tecnica.

Massimo Dalla Pola (MIlano,1971) artista, grafico, designer, presenta una serie di circa 50 disegni realizzati a bianchetto su carta da lucido che riproducono la silhouette di alcuni tra i più noti castelli d’Italia. Il lavoro di catalogazione architettonica di Dalla Pola acquista una valenza favolistica solo nel tema scelto (il castello) senza introdurre alcun elemento narrativo.
Nelle carte e negli oli di Ilaria Del Monte (Taranto,1985) invece è la narrazione fiabesca che predomina. Fanciulle eteree sospese in un contesto surreale, figure dai tratti autobiografici, diventano protagoniste di situazioni oniriche dove elementi reali si mischiano con elementi fantastici, aprendo all’osservatore infinite possibilità di interpretazione.

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“Massimo dalla Pola e Ilaria del Monte rappresentano due tendenze antitetiche dell’arte contemporanea, che si valorizzano reciprocamente. Mentre l’uno privilegia la razionalità e sottomette l’esecuzione tecnica all’esercizio concettuale, l’altra, con sottili linee di matita o precisi tocchi di pennello, delinea personaggi e mondi che trascendono il possibile.“ (Marta Cereda)

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Per ulteriori Info e materiale:

Ufficio Stampa:
Roberta Donato
rdufficiostampa@gmail.com
+ 39 340 11 97 983

Roberta Lietti Arte Contemporanea
www.robertalietti.com
info@robertalietti.com
+ 39 031 24 22 38

URLUCK a cura di Chiara Canali

URLUCK
a cura di Chiara Canali

Milano, Spazio Concept, Via Forcella 7
22 – 30 novembre 2011
Inaugurazione 22 novembre 2011 dalle ore 18.30

Milano, Spazio Concept, Via Forcella 7

A nemmeno un anno dalla provocatoria performance dell'inanellamento del dito di Maurizio Cattelan (la famosa scultura L.O.V.E collocata in Piazza Affari), gli Urluck tornano alla ribalta con una grande progetto espositivo che scuoterà nuovamente le cronache milanesi ed il panorama dell'arte con messaggi intellettuali, coinvolgenti e provocatori.
Gli Urluck sono un gruppo di artisti milanesi, ideatori del progetto “Contenitore Arti-stico” realizzato per la prima volta nel settembre 2009 presso la sala Pergolesi (ex biblioteca delle ferrovie) nella Stazione Centrale di Milano.

LA MOSTRA ALLO SPAZIO CONCEPT

Il progetto Urluck. Contenitore Arti-stico intende riproporre una seconda versione aggiornata e riveduta del progetto nato presso la Sala Pergolesi, gli Urluck dimostrano la capacità di adeguare e replicare la provocazione intellettuale dell’unità di misura in ogni spazio disponibile ad accogliere l’arte.
Il progetto “Contenitore Arti-stico” è un’installazione permanente o temporanea, che può di volta in volta essere declinata o adattata agli spazi e ai luoghi con cui l'arte si trova ad interagire.

Entrando nel cortile dello stabile lo spettatore si troverà di fronte a un dito medio marmoreo su cui sarà infilato l’anello L.O.G.O. 5/7, opera che ha caratterizzato la performance degli Urluck la notte di San Valentino.
Gli astanti si introdurranno all’interno di un “microcosmo” composto da opere collegate tra loro da un percorso sottile, illuminate ed illuminanti, di materia che diviene metafora, di provocazioni filosofiche e di allerta sociale, di flashmob “inanellanti” e di nuovi video, nonché da performance aforistiche di provocazioni intellettuali accompagnate da inedite opere letterarie.

Un microcosmo tutto da scoprire che parte dalla concezione di un'opera il “Contenitore Arti-stico” nata per essere arte e contenere arte al suo interno, un'opera che affronta e avvalla l'immisurabilità dell'arte, che provocatoriamente diviene paradosso e metafora del sistema economico e mediatico, che affronta con giochi verbali e aforismi urluckiani gli incastri filosofici e sociali oramai soffocati dall'astrattismo numerico, un microcosmo che suona artistici campanelli d'allarme e crea lo spunto per contemporanee riflessioni sul ciò che ci viene quotidianamente propinato o celato.

Altri percorsi si stanno evolvendo nel mondo degli Urluck che elaborano in maniera estetica concetti sociali legati all'atteggiamento del contenere, per questo all'ingresso della mostra, a tutti coloro che parteciperanno, sarà richiesta una simbolica donazione di 1 centesimo di Euro, la raccolta di queste monete sarà l'inizio di un nuovo capitolo della concezione artistica urluckiana, una nuova sfida che culminerà in una monumentale opera mediatica e di riflessione.

COS’E’ IL CONTENITORE ARTI-STICO

Sapendo che la funzionalità oggettiva di un contenitore implica per il suo utilizzo unità di misura che rendano leggibile ciò che esso contiene, per metamorfizzare la sala Pergolesi in un vero contenitore capace di contenere Arte, gli artisti hanno pensato di dotarlo di misure uniche. A tal scopo hanno inventato ex novo delle unità di misura creative: unità di misura “soggettive e artistiche”, prese in prestito "dagli arti degli artisti artisticamente radiografati", il loro utilizzo paradossalmente avvalla la concezione dell’arte come assoluto immisurabile in quanto il posizionamento non convenzionale delle stesse sulle pareti della sala Pergolesi crea l'astrattismo misuratorio ed aggiunge inoltre un nuovo percorso estetico e creativo all'arte stessa.
Il percorso ha immaginato un enorme contenitore, che poi ha trovato riscontro in quello spazio preciso, di esso sono state interpretate le geometrie evolvendole e partendo dalla teoria dei due colori opposti che incarnano gli estremi delle filosofie orientali, il Bianco ed il Nero, gli urluck hanno realizzato un ipotetico "Tao geometrico", un microcosmo cromatico che è concettualmente un contenitore evolutivo.

L’EPISODIO DELL’INANELLAMENTO

Gli Urluck hanno scalato le pagine delle cronache milanesi nella notte del 14 Febbraio 2011, festa di San Valentino, inanellando l'opera L.O.V.E. di Maurizio Cattelan.
La performance artistica degli Urluck, realizzata con spirito ironico e goliardico, ha impreziosito il dito di Catellan con l’anello “L.O.G.O. 5/7”, che contiene il logo degli artisti, nella giornata che celebra l’amore.
Questa performance si è trasformata in un vero e proprio evento mediatico, tassello di un progetto artistico che ha come credo la riflessione sociale e la creazione di un'arte fatta di paradossi e messaggi sociologici senza limiti di forme, linguaggi e provocazioni intellettuali.

URLUCK
a cura di Chiara Canali

Spazio Concept, Via Forcella 7, Milano
Dal 22 al 30 novembre, dalle 17.00 alle 20.00
Inaugurazione 22 novembre 2011 dalle ore 18.30

LO SPAZIO / SPAZIO CONCEPT
Via Forcella 7/13 | 20144 Milano | www.spazioconcept.it | +39 0245486990

Spazio Concept è una location situata nel cuore di Zona Tortona, fulcro di moda, cultura e design scandita dal Salone del Mobile e dalla Design Week. Concepito come centro polifunzionale, nato con l'intenzione di fungere da punto di riferimento in ambito culturale per artisti, curatori e amanti delle arti, lo spazio offre anche la possibilità di ospitare eventi di varia natura.
Spazio Concept è costituita da cinque spazi ognuno dei quali offre degli specifici servizi e caratteristiche utili agli obiettivi dei clienti, raggiungendo una metratura complessiva di oltre 750 m2. Si distingue per la sua versatilità nell'ospitare manifestazioni che variano dalla musica all'arte, intrattenimento e commerciali, affiancando servizi integrati quali la produzione, comunicazione, catering ed allestimenti.

Per info e immagini:

Associazione Culturale Art Company
www.artcompanyitalia.com
mail. artcompanyitalia@gmail.com
tel. 02 89778871

giovedì 17 novembre 2011

'LE COSE HANNO IL POTERE CHE TU GLI DAI' a Venezia

Appuntamento da non perdere quello di domani a Venezia...

LE COSE HANNO IL POTERE CHE TU GLI DAI

Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia
OPENING 12.30 - 17.30, Fermata ACTV Bacini
Venice, Italy

direzione scientifica: Martina Cavallarin
A cura di: Alice Andreoli | Giulia Pasdera
Spazio Thetis, Arsenale Novissimo, Venezia
Fermata ACTV Bacini
18 novembre _ 12 dicembre
Opening 18 novembre 12.30 _ 17,30
Artisti Invitati:
Alice Andreoli - Marco Andrighetto - Federico Arcuri - Luca Bidoli - Gabriele Bonato - Mirko Canesi - Giorgio Cassone - Giuseppe Ciracì - Lucia Lamberti - Luca Moscariello - Patrizia Novello - Wang Pan - Giovanna Rigattieri - Chiara Sorgato - Francesca Zucca

L’arte contemporanea in questo primo scorcio di millennio si specchia trasversalmente, spiazzata da antenati illustri, interdisciplinarietà e metalinguaggi.
La conseguenza è un’oscillazione psicologica che rende difficile la pratica del presente se non tramite il raccordo di un linguaggio e un atteggiamento fortemente individualistico nei confronti del mondo. La pittura contemporanea ancor più di ogni altra pratica artistica è interrogazione e oggetto d’interrogazione, affondando in radici antiche, dai tatuaggi di Lascaux fino ad arrivare alla dimensione basata su geometrie, monocromi, gestualità folle, dripping, per approdare alle derive di fine millennio, le ibridazioni linguistiche anche di stampo performativo ridimensionate dopo la caduta delle Torri, dopo la cesoia imprescindibile dell’11 settembre 2001. Allora si è proposta una nuova sensibilità figurativa nella quale segni netti e gesti energetici hanno restituito vigore, senso e uno spessore contemporaneo all’impianto della pittura d’immagine e alla superficie pellicolare senza alcuna schizofrenia tra astrattismo e
informale. In una naturale tendenza all’entropia la capacità della pittura è ora la rielaborazione dei suoi codici in una chiave di complessità che si rivela in una trasversale mancanza di linearità e fluida narrazione.
Le cose hanno il potere che tu gli dai è una mostra grintosa, eccessiva, bulimica ed energetica. È un’esposizione corale di giovani pittori contemporanei, un dialogo tra artisti mutanti dal linguaggio comune e dalle modalità espressive affini, ma originali nella loro propria personale cifra stilistica.
Nella visualizzazione delle opere si snodano modi differenti di interpretare i segni sulla tela e sulla carta, si colgono gesti per srotolare parola e forma come fosse un suono e avesse una sua propria pulsione e risonanza, per fermare le immagini, accavallare figure, paesaggi, forme e colori.
Le tele degli artisti di Le cose hanno il potere che tu gli dai sono provocazione ed appartenenza, sono poesia e rimando concettuale, cifra stilistica grintosa, immediata, frontale, ma mai aggressiva.
Senza distrazioni lo Spazio Thetis, nel labirinto degli elementi allestitivi composti, affronta le modalità proposte dalle opere con un’apertura totale, disincantata seppur consapevole, con la duttilità di un organismo che apre le sfide possibili e con l’azzardo coscienzioso di chi crede all’autenticità, al plusvalore del senso, al progetto mai concluso e mai vinto dell’arte contemporanea che mantiene l’aspirazione universale di sorprendere l’ineluttabilità del destino entropico, del travalicare il tempo, avvicinare lo spazio e ingannare la morte, almeno nella magia circoscritta, inaspettata ed immortale dell’arte.

Martina Cavallarin


Contatti:
PR & Comunicazione scatolabianca Roberta Donato + 39 340 1197983
scatolabiancaform@gmail.com
www.scatolabianca.com

'Quelli che restano - stati d'animo del paesaggio contemporaneo' a cura di Mimmo di Marzio




'Quelli che restano - stati d'animo del paesaggio contemporaneo'
a cura di Mimmo di Marzio - direzione artistica Nicoletta Castellaneta

Spazio Oberdan
Viale Vittorio Veneto 2, Milano
23 novembre 2011 - 29 gennaio 2012


Pancrazi - tetti
Allo Spazio Oberdan un’importante mostra che mette a fuoco le indagini sul paesaggio contemporaneo da parte di alcuni tra gli artisti del nostro territorio ormai riconosciuti sulla scena internazionale, dal titolo “Quelli che restano”, promossa da Provincia di Milano/Assessorato alla Cultura e Fondazione Club Lombardia in collaborazione con Polyedra, ALT, Ciaccio Broker, a cura di Mimmo Di Marzio, direzione artistica e organizzativa di Nicoletta Castellaneta.
Il titolo boccioniano intende rilevare i nomi più rappresentativi anche a livello internazionale che hanno iniziato in Lombardia la loro carriera artistica e al contempo si sono confrontati, attraverso differenti linguaggi artistici, con le molteplici accezioni dei concetti di spazio, tempo e luogo.

Il paesaggio, in questa mostra, è interpretato e vissuto come sguardo sui mutamenti urbano-ambientali ma soprattutto nelle sue relazioni emozionali tra luogo e artista-osservatore. Uno sguardo che si manifesta oltre il carattere meramente rappresentativo ma sempre lungo il confine tra arte e architettura, creatività e progetto. Gli artisti esprimono la loro concezione di spazio fisico e mentale con tutti i media che oggi l’arte contemporanea mette a disposizione, tra installazioni ambientali, scultura, fotografia, pittura e video. Paesaggio come sfondo o come attraversamento, come territorio in divenire o come contenitore di flussi, ma anche come riflessione. Un’indagine che gli artisti svolgono allo Spazio Oberdan all’interno di spazi autonomi e che appare quanto mai consona a una realtà come quella che sta affrontando in questi anni la città di Milano, tra nuove politiche territoriali e trasformazioni ambientali in vista dell’Expo.


Gli artisti in mostra

Nell’installazione di Loris Cecchini - in dialogo con le opere su carta di Giovanni Frangi, un labirinto composto di sabbie e pigmento puro all’interno di pannelli alveolari pone l'idea di una stratificazione geologica che al tempo stesso fa riferimento alla storia della pittura.

L’intervento di Frangi risponde con un’installazione pittorica su carta che riproduce un paesaggio immaginario attraverso cromatismi che all’interno dello spazio paiono liberare le texture geometriche e minimali.

In una stanza buia l’installazione luminosa e sonora di Mario Airò – il flash che illumina un ramo d’albero trasformandolo in lampo e il rumore di un tuono – riproduce artificialmente la forza della Natura che nello spazio chiuso dà luogo a uno spiazzamento percettivo.


Salvatore Falci riveste lo spazio con cinque gradini d’erba cresciuta secondo la configurazione del camminamento dei fedeli su un sagrato lombardo,

Marco Petrus, sulle orme di Alighiero Boetti, fa realizzare in Nepal un tappeto a mano su cui è raffigurato uno dei suoi celebri scorci architettonici.

Andrea Mastrovito realizza appositamente per la mostra che sulle pareti dello Spazio Oberdan riproduce un grande paesaggio boschivo che, attraverso effetti materici e luminosi, muta seguendo un ritmo circadiano.

“Milano a strappo” è il titolo dell’installazione che Stefano Arienti dedica alla percezione di una città rappresentata attraverso immagini ritagliate dalle pagine di quotidiani, poetiche ‘assenze’ su fotografie ingiallite che lasciano appena intravedere scorci urbani riconoscibili.

Un paesaggio interiore e in costante divenire quello costruito da Pierluigi Calignano: una serie di pannelli ridisegnano ritmicamente e cromaticamente lo spazio, attraverso colore e assenza di colore, alternanza di pieni e di vuoti.

L’installazione di Luca Pancrazzi si compone di semplici materiali di uso quotidiano – libri o rotoli di scontrini fiscali - con cui l’artista compone orizzonti immaginari e sculture-paesaggio dove microcosmo e macrocosmo dialogano e si interfacciano.

“Tutti i passi che ho fatto nella mia vita mi hanno portato qui, ora”, è l’iscrizione che Alberto Garutti ha composto su una pietra collocata al suolo in diversi punti della città di Milano dall’aeroporto di Malpensa. Nella sua opera è racchiuso il concetto di un paesaggio inteso come geografia antropologica ed esistenziale, flusso consapevole di vissuti individuali.

Una ‘strip’ fotografica di Paola Di Bello lungo circa trenta metri che percorre le stanze della mostra è il paesaggio“ in velocità “ nella geografia urbana, dove la manipolazione di scatti singoli crea una mappa metaforica tra il tempo e lo spazio.

Anche Alessandro Papetti, attraverso il medium pittorico, fuoriesce dalla tela e compone un’installazione ‘neofuturista’ che immerge lo spettatore in un tunnel cromatico dove le immagini della città si scompongono e ricompongono, come nella ripresa fotografica da un’auto in corsa.

Il video di Debora Hirsch è ambientato in un paesaggio carico di significati biografici ed emozionali, la piazza centrale di Salvador de Bahia dove venivano puniti a frustate gli schiavi. Semplici passanti salgono e scendono in ‘slow motion’ secondo una dinamica impossibile e surreale.

Poetica e evocativa è l’installazione di Vedovamazzei che attraverso il calco di un muro deteriorato dal tempo disegnano la geografia di una nostalgica intimità.

Nell’opera fotografica di Adrian Paci, un gruppo di extracomunitari fermi nella sala d’attesa di un aeroporto rappresenta metaforicamente la geografia del mondo contemporaneo, una geografia in divenire e in costante relazione con il movimento dei flussi migratori.

THE AGE OF INNOCENCE

Anche l'ottimo Roberto Fantini in questa interessante collettiva... da vedere!


THE AGE OF INNOCENCE - mostra collettiva.
Ideata e curata da Michele von Büren di RvB Arts, la mostra collettiva The
Age of Innocence si inaugura giovedì 17 novembre 2011, dalle ore 18, a Roma,
all¹Antiquariato Valligiano, Via Giulia 193. L¹evento propone una trentina
di opere contemporanee fra quadri e sculture, tutte legate al tema
dell¹innocenza. Sono state, infatti, appositamente scelte alcune frasi
tratte dal celebre romanzo di Edith Wharton, The Age of Innocence, le quali
accompagneranno i quadri di Maurizio L¹Altrella, Lucianella Cafagna,
Massimiliano Carollo e Roberto Fantini, e le sculture di Alessio Deli.

RvB Arts è una nuova galleria romana che promuove l¹³Accessible Art². Scova
talenti emergenti e organizza mostre ed eventi con lo scopo di far conoscere
l¹arte contemporanea in maniera divertente ed informale, e renderla anche
Œabbordabile¹ da un punto di vista economico.

MOSTRA COLLETTIVA

THE AGE OF INNOCENCE

Curatrice e organizzazione: Michele von Büren di RvB Arts
dal 17 Novembre al 17 Dicembre 2011
dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19.30
Chiuso domenica e lunedì

Vernissage, Giovedì 17 Novembre 2011
dalle 18.00 alle 21.30

Antiquariato Valligiano
Via Giulia 193
00186 Roma

Ulteriori informazioni:
Michele von Büren
Tel. 06.6869505
E-mail: info@rvbarts.com

"quadratonomade preview" a Frascati

Molto interessante.... da vedere!


"quadratonomade preview"
Scuderie Aldobrandini
piazza guglielmo marconi, 6
00044
frascati (rm)
dal 18 al 20 novembre 2011

http://www.centoxcentoperiferia.com/
www.scuderiealdobrandini.hochfeiler.it


Presentazione dell'applicazione quadratonomade per IPad.
L’applicazione per Ipad è stata realizzata dall’azienda Kiurma. Tale applicazione prevede l’interazione con elementi quadrati che, azionati dall’utente, rappresentano alcuni dettagli di trenta opere partecipanti al progetto quadratonomade. Ad ogni elemento saranno associati dei suoni. L’applicazione è stata sonorizzata da artisti selezionati dall'etichetta Nephogram, una giovane netlabel italiana dedita a suoni sperimentali, che ha coinvolto compositori italiani ed internazionali che operano nel campo della musica sperimentale contemporanea.
Dettagli delle opere degli artisti:
Marcel.lì Antunez Roca, Mirko Baricchi, Mirella Bentivoglio, Franco Berdini, Paolo Bielli, Andy (Bluvertigo), Canecapovolto, Bruno Ceccobelli, Ennio Ludovico Chiggio, Bruno Conte, Gianni Dessì, Giosetta Fioroni, Omar Galliani, Mark Kostabi, Edoardo Landi, Felice Levini, Renato Mambor, Gisella Meo, Elisa Montessori, Santiago Morilla, Ugo Nespolo, Claudia Peill. Luana Perilli, Lamberto Pignotti, Emilio Prini, Daniele Puppi, Maurizio Savini, Franco Summa, Naoya Takahara, Grazia Varisco.

Compositori coinvolti da Nephogram:
Paolo Armao [IT], Leila Bahlouri [IT], Ynaktera Kcis [IT], Philippe Lamy [FR], Cristiano Luciani [IT], Simone Pappalardo [IT], Giuseppe Pradella (xxxy) [IT], Trashi Puntso [IT], Franz Rosati [IT], Francesco Saguto [IT], Dario Sanfilippo [IT], Tnon [CA], Andrea Valle [IT], Caleb Wood [UK], Yugen [IT], Hatori Yumi [IT]

Il modello dell’applicazione consiste nella creazione di un “mondo” nel quale convivono le leggi fisiche newtoniane e le animazioni classiche frame-by-frame. Gli elementi quadrati vengono integrati singolarmente nel “mondo” e sottoposti in modo mirato all’azione di proprietà e forze fisiche (massa, velocità, ecc.) che aggiungono a tutti questi elementi l’interattività. Alcuni di questi elementi si muoveranno non appena saranno visualizzati (p.e. gli oggetti sottoposti a gravità), altri dovranno essere trascinati o toccati attraverso lo schermo prima di interagire con il “mondo” e le sue leggi fisiche. Sarà possibile interagire con gli elementi interattivi in qualsiasi momento della loro azione. Se l’elemento toccato è parte di una animazione frame-by-frame questa verrà bloccata o fatta ripartire dall’inizio, se invece l’elemento è parte del “mondo” le sue proprietà fisiche verranno sospese dando all’utente la sensazione di aver afferrato l’elemento stesso. Ad ogni elemento sono stati associati dei suoni.

sabato a Torino...


In occasione della mostra ARCHITETTURE DI LUCE 
Con il Patrocinio  del Comune della città di Torino


E nell’ambito di MEET DESIGN 
LA CREATIVITA’ DI BUENOS AIRES SI INCONTRA A TORINO
con KARINA CHECHIK – NOEMI WOLFSDORF

     

SABATO 19 NOVEMBRE  ore 17 – 21,30
Architettura, Arte, Design (Fashion) e Tango
Sabato 19 novembre a partire dalle ore 17 sino alle 21,30 al Museo del Design GH di via
Micca 12 a Torino la creatività di Buenos Aires – con le bonaensi Karina Chechik
(artista) e Noemi Wolfsdorf (stilista) - si incontra a Torino, raccordando in un unico
grande evento architettura, arte, design-moda e danza. Ingresso libero sino ad
esaurimento posti.
Nell’ambito di MEET DESIGN correlato al palinsesto ContemporaryArt Torino
Piemonte, il Museo del Design Galliano Habitat organizza nello spazio degli Infernotti
a partire dalle ore 17 l’incontro/dibattito DESIGNATION (contenitore multidisciplinare
sulla cultura di progetto) condotto da Monica Mantelli con ospiti Karina Chechik e
Roberto Milani. Segue  una visita guidata alle opere esposte nella mostra “Architetture
di Luce” in COrso sino all’11 gennaio 2011 presso il museo. 
Alle ore 18 si apre l’insolita sfilata di capi donna “SCRABBLE by Noemi” a firma di
Noemi Wolfsfdorf  ispirati alle opere della Chechik. Spiega la fashion designer “ ho
osservato con attenzione le creazioni di Karina, provando a farmi "permeare" delle sue
sensazioni-colori.. così ho cercato di ri-creare capi ispirati alle sue tonalità 
- atmosfere assimilandole – per quanto possibile -  al mondo del Tango di  Buenos Aires”
Dalle ore 19 in poi festa privata  tanguera - accreditarsi a info@museodeldesign.it -
abbinata all’iniziativa LA LINEA DEL TANGO by Tango3001-GTT, in collaborazione
con Etnotango. 
Attenzione: essendo il Museo Galliano Habitat all’interno di uno stabile privato si prega di
suonare il citofono in caso di portone chiuso. www.museodeldesign.it  www.galliano.it  

Info:  www.noemiwolf.com  www.karinachechik.com  Press evento (chiamare)  +39 335 6616255

Promo nuovo sito San Lorenzo


www.arte-sanlorenzo.it
coming soon...

video di Luca Dal Canto

Auguri Ministro!


E' Lorenzo Ornaghi, classe 1948 Rettore dell'università Cattolica di Milano e laureato in Scienze Politiche (sempre alla Cattolica ) nel 1972, il nuovo Ministro dei Beni Culturali del governo Monti, successore dell'inutile Galan. 
A lui l'arduo compito di salvare la faccia, non dico i bilanci, della cultura italiana. 
Poco più di un anno per recuperare (salvo cambiamenti) e riparare i danni... Auguri!

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

Alla Fondazione Sandretto Rebaudengo il nuovo libro di Francesco Bonami...

Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata

 
Francesco Bonami presenta il suo ultimo libro "Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata" (Mondadori).
Insieme all'autore interviene Victoria Cabello, conduttrice di "Quelli che il Calcio" (Rai Due).

Ingresso libero su prenotazione: 011/37.97.600
 

Torino
22 Novembre 2011
18.30

Francesco Bonami e Victoria Cabello raccontano Maurizio Cattelan, l'artista italiano più famoso al mondo, appena celebrato dal Guggenheim di New York con la mostra ALL (TUTTO) che ha riscosso un successo planetario.
Martedì 22 novembre alle ore 18.30 alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (Via Modane 16 Torino) si tiene la presentazione del libro di Francesco Bonami: Maurizio Cattelan. Autobiografia non autorizzata (Ed. Mondadori). Dialoga con l'autore Victoria Cabello, conduttrice di Quelli che il calcio.
Maurizio Cattelan è indubbiamente il più noto e controverso artista contemporaneo italiano; le sue opere, dalla scultura di Wojtyla colpito da un meteorite, ai “Bambini impiccati” rimossi a furor di popolo da una piazza di Milano, al più recente “Dito” esposto davanti a piazza Affari, suscitano ogni volta un acceso dibattito nel mondo dell’arte e nell’opinione pubblica. C’è chi lo ritiene uno dei più luminosi geni dell’arte contemporanea e chi invece lo giudica solo un provocatore volgare e furbo. Ma chi è veramente Maurizio Cattelan? Perché ogni cosa che fa o lo riguarda suscita scandalo? Francesco Bonami, curatore di numerose sue esposizioni e che ha collaborato con lui in molti progetti artistici, ne ripercorre la storia vera, dagli esordi al clamoroso successo. Una biografi a ufficialmente non autorizzata ma in realtà più che autorizzata: Maurizio Cattelan “sta al gioco” e si racconta a Bonami e al pubblico per la prima volta, offrendo, come una delle sue opere più provocatorie, il proprio punto di vista sull’arte e sulla società che come sempre farà discutere.
Francesco Bonami è direttore artistico artistico della Fondazione Sandretto Re Rebaudengo.
E’ responsabile di Enel Contemporanea Award e direttore artistico della Fondazione Pitti Immagine Discovery a Firenze, dirige la rivista TAR. Nel 2003 e’ stato Direttore della 50ma Biennale di Arti Visive di Venezia. Nel 2010 e’ stato il primo Italiano a curare la Whitney Biennial of American Art.
Scrive regolarmente per: Artforum, Frieze, Panorama, Vanity Fair Italia, Donna Moderna, Rolling Stones, Grazia Casa, Wired, GQ, Uomo Vogue, W Magazine, Tate etc., La Stampa, Il Riformista, La Gazzetta dello Sport e Il Corriere della Sera Fiorentino.
Nel 2010 ha ricevuto l’onorificenza di Chevalier dans l’ordre del Legion d’honneur della Repubblica Francese. Fra i suoi libri : “Lezioni di fumo” Marsilio Editore, Venezia 2005; “Potevo Farlo Anch’io”, Oscar Mondadori 2007; “Irrazionapopolare” con Luca Mastroantonio Einaudi 2008; “Dopo Tutto non e’ Brutto”, Mondadori 2009; “Si Crede Picasso”, Mondadori 2010; “Dal Partenone al Panettone”, Electa 2010; “Maurizio Cattelan. Autobiografia non Autorizzata” Mondadori 2011.
Al momento sta lavorando a un nuovo libro: “Dall’Orinale all’Orale : amare l’arte contemporanea senza capirla”.

martedì 15 novembre 2011

Chi muove l'arte: Carta d'identità di... Stefania Binato

Stefania Binato
DOMANDE

  • Generalità (nome, cognome, età, professione ect.)
  • Collaborazioni (principali collaborazioni, mostre ect.)
  • Il tuo miglior pregio
  • Il tuo peggior difetto
  • Qual è il collega che stimi di più?
  • E quello che ritieni meno interessante?
  • Fammi tre nomi di artisti che ritieni in questo momento fra i più interessati
  • La galleria, il museo o l’istituzione al top della tua classifica personale?
  • Ed il fanalino di coda?
  • Moderno o contemporaneo?
  • Il ruolo del web nel mondo dell’arte
  • Progetti importanti per il futuro
  • Sogno nel cassetto
  • Ricetta salva/crisi
  • Una tua confessione (quello che nessuno sa di te)
RISPOSTE




Stefania Binato, 46enne, toro ascendente scorpione, critico e curatore indipendente, pubblicista, Arts and Entertainment Manager 

  1. Artista e appassionata cultrice dell’arte inizio la mia attività  a metà anni ottanta , con la co-gestione di V.I.E. Multiart, in Corso Garibaldi, a Milano, curando l’attività espositivo/performativa di Maestri come Kodra, Brindisi, Merini, Tedesco, Loi, etc. Proseguo con lo studio dell’Economia , in parallelo all’attività artistica e curatoriale, dando un taglio di precisa attenzione agli aspetti economici che regolano o possono modificare le dinamiche di produzione e consumo dei settori culturali, questo sia con la tesi che con l’attività di ricerca e poi di consulenza per società pubbliche e private a livello locale e nazionale e insegnamento. La precisa attenzione e volontà di creare meccanismi di supporto al cambiamento mi vedono nel 2004 fondatrice e Presidente dell’associazione culturale dominoBarocco – ricerca, innovazione, nella produzione culturale – e nel 2006 co-fondatrice condirettore artistico di SPAZIOSEIA, LUOGO FISICO E VIRTUALE DI INCONTRO ,PROPOSTA E CONFRONTO sulle espressioni dell’arte, con una particolare attenzione alle arti pittoriche e scultoree. Con queste realtà , contemporaneamente o meno secondo il livello di complessità delle iniziative e la loro tipologia, ho dato vita ( in Lombardia e fuori, negli Stati Uniti) ad oltre 50 eventi espositivi, performances ed iniziative letterarie o audiovisive con più di un centinaio di artisti. Negli ultimi 7 anni particolare attenzione ho dedicato alla giovane espressione artistica potendo affermare a pieno titolo di conoscere e poter coinvolgere i piu valenti talenti presenti sul nostro territorio.
  2.  la visionarietà, la severità, con me e con gli altri
  3.  l’orgoglio,l’idealismo, l’ingenuità,la generosità
  4. quelle/I DA CUI POSSO IMPARARE QUALCOSA;sono sempre a caccia di maestri inspiranti..pochi
  5.  quelli privi di professionalità, ovvero mestieranti senza originalità e personalità nell’approccio a questo che non e’ mestiere ma vocazione…quelli che elaborano il concept di una mostra come un compitino o riprendendo idee di colleghi o il medesimo gruppo di artisti…tanti; E POI QUELLI INCAPACI di pensare a creare una successione…qui come in tutto il mondo delle professioni intellettuali, soprattutto nel nostro paese, non manca chi può insegnare qualcosa ma chi voglia insegnare qualcosa…
  6.  tre sono davvero pochi pensando alle possibili forme espressive del contemporaneo. Farei torto a più di un multiplo di tre..preferisco dirti le tre caratteristiche che non devono mancare al loro lavoro per poterli ritenere interessanti: ORIGINALITA’ NELLA FORMULA ESPRESSIVA; alto senso estetico; CAPACITà DI TRASMETTERE IMMEDIATAMENTE LA PERCEZIONE DEL SENSO DELLA LORO OPERA, BADA BENE, SENSO, NON SIGNIFICATO…
  7.  PER ALCUNI ASPETTI IL L.u.c.c.a, il Mambo, la mia galleria-Apt Art, quella di Composti.. …La mia personale classifica richiederebbe , per essere al top, di una contemporanea compresenza di caratteristiche che non trovo – PURTROPPO E’ ANCHE UNA QUESTIONE DI RISORSE DISPONIBILI OLTRE CHE DI VISION -  in alcuna delle realtà esistenti, molto lontane x concezione e gestione, dal mio ideale per l’utilità di tutti gli attori del mercato dell’arte
  8.  MiBac, lontano dalla realtà della produzione culturale e dalla capcità di individuazione e lettura delle sue esigenze. Questo fa si che sbagli anche la nomina dei cosiddetti esperti, spesso scelti tra persone che hanno magari una preparazione di tipo intellettuale non supportata alla conoscenza delle dinamiche della formazione del mercato e del territorio su cui si andranno a mostrare; DICIAMO AD ESEMPIO CHE Sgarbi non e’ proprio adatto ad occuparsi di contemporaneo E CHE PER SALVARSI DA QUESTA CONSAPEVOLEZZA avrebbe potuto affidare a operatori validi del contemporaneo la segnalazione x la Biennale anziche spettacolarizzare con le Cariatidi…e che Viale a New York potrebbe evitare di presentare ‘’lo stato dell’arte italiana’’…; Triennale.
  9.  moderno e contemporaneo, LI AMO UGUALMenTE ANCHE SE  devo scegliere, per rispetto della qualità di quello che faccio, di dedicarmi più al secondo che al primo…
  10.  importante per la diffusione, promozione delle dinamiche dell’arte, ha dato impulso notevolissimo nell’ultimo ventennio ad un’allargamento degli utenti del settore chiusi prima in piccole elite O MANIPOLATI DAI TAMBURINI DITTATOIRIALI DEI CARTACEI. Ma non SI Può PENSARE CHE L’IMMATERIALITà ED IL VERBO POSSANO SOSTITUIRE UNA DIMENSIONE fondamentale dell’espressione e della fruizione dell’arte: LO SPAZIO FISICO, IL LUOGO , CHE NON Può, IN QUESTO CASO, ESSER SOLO VIRTUALE.POSSIAMO DIRE DI ‘’CONOSCERE’’ UN FILM AVENDONE VISTA LA PUBBLICITà IN RETE? No..dobbiamo, ‘’ ebraicamente’’ , farne esperienza…
  11.  due iniziative multimediali consistenti da ‘’spalmare’’ sul territorio nazionale ed una di queste da portare all’estero…avvalendomi magari di quella rete degli istituti italiani di cultura che, anonima ed ingenua neo laureata ho suggerito – come la proiezione su schermo delle opere di Scala o l’utilizzo degli studenti delle varie realtà formative, Accademia Scala compresa, per realizzare a costi più contenuti opere di valore e portare fuori dalla svilente dimensione di saggio l’allestimento di lavori durante il percorso di apprendimento - di utilizzare consistentemente durante piu incontri collegiali con amministratori della ‘’cosa pubblica’’ e docenti che poi se ne avvalgono usando la ‘’professionalità’’ dei soliti noti che però non ne capiscono la potenzialità..realizzando iniziative SPOT/naif non iscritte in una strategia forte
  12.  domanda 13, il mio numero porta sfortuna…da buona scaramantica non ve ne parlo!vi dico soltanto che sono due
  13.  Ricetta salva crisi? NEL NOSTRO SETTORE POSSIAMO USCIRE DALL’IMMOBILITà PARALIZZANTE RESTITUENDO PIU POTERE AL MERCATO ED IMPEDENDO CHE LE Accademie e le realtà formative adottino forme di apparente sostegno e promozione degli artisti creando invece delle sacche di rendita di posizione per insegnanti frustrati che si propongono come curatori o galleristi senza assumersene alcun vero rischio ( leggasi Accademia Brera ad esempio…).Paradossalmente, anche in situazioni formative con una presidenza che si fregia d’esser liberista, siamo alla ‘’statalizzazione’’ dell’attribuzione di qualità all’espressione artistica..Vanno invece attivati meccanismi che formino il collezionismo in termini di capacità di lettura del valore artistico e dell’eventuale opportunità finanziaria; SI DEVE SOSTENERE la nascita di gallerie, che sono imprese; ridimensionare la spettacolarizzazione del momento artistico, abbassare le barriere all’ingresso degli eventi Fieristici ;si dovrebbe preparare l’artista a conoscere le dinamiche , anche economiche, possibili in cui si troverà a muoversi fuori dall’Accademia o comunque fuori dalla sua realtà di formazione; CONOSCENZA E RISPETTO PER GLI ALTRI OPERATORI, GALLERISTI, CURATORI , E PER IL LORO LAVORO, VA TRASMESSA….e poi e poi…rendere le realtà pubbliche capaci di farsi interpreti della promozione del nuovo. Abbiamo assessorati alla Cultura che copiano i progetti di valore degli artisti meno affermati affidandone la realizzazione a nomi più noti nella speranza di far cassa o di  ‘’proteggere pupilli per appartenenza politica’’ …QUANDO NON SONO GLI STESSI ASSESSORI AD APPROPRIARSENE…Anche qui il problema e’ far ripartire il consumo…MA CI VUOLE AZIONE DI CONCERTO…Se ne può parlare..ho molto da dire.
  14. deve continuare a rimanere un segreto…

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