RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 28 febbraio 2011

"Lasciti Futuristi nella neoavanguardia Europea" di Renato Barilli


Ricevo, e giro con piacere, questa notizia dall'amico artista Dario Brevi (http://www.dariobrevi.net ), del quale vi ho già dato, in diverse e più occasioni, sue news...


Dario Brevi mi scrive:
"Ecco un'altra ottima (e storica) notizia, vi comunico, infatti,  che sono stati pubblicati gli atti del Convegno Internazionale sul Futurismo che si è tenuto lo scorso anno a Palazzo Reale di Milano. Nel suo intervento "Lasciti Futuristi nella neoavanguardia Europea"  Renato Barilli presenta, nell'ultimo capitolo, "un nuovo futurismo alla maniera di Balla" dove presenta il nostro gruppo e cita tutti i componenti. Vi indico i dati del volume (molto bello) "IL FUTURISMO NELLE AVANGUARDIE - Atti del Convegno Internazionale di Milano" a cura di Walter Pedullà edizioni Ponte Sisto € 60.00, se avete difficoltà a trovarlo in libreria lo trovate sul sito IBIS. Ciao Dario"

"Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno Internazionale di Studi organizzato dal Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario del Manifesto del Futurismo. Si tratta di quaranta tra relazioni e comunicazioni lette da studiosi provenienti da Università italiane, francesi,  tedesche, inglesi e americane, storici e critici letterari che si erano distinti per le ricerche sul futurismo. Ratifiche, scoperte, ipotesi originali, solide argomentazioni, salti prospettici, audaci sconfinamenti: c'è stato tutto quello che c'era da spettarsi da un Convegno in cui ha trionfato il pluralismo dei punti di vista. Più che una celebrazione un riesame globale di una questione aperta un secolo fa e da allora mai chiusa...."

"Dialogo silenzioso" Alice Olimpia Attanasio




domenica 27 febbraio 2011

M-MITI bi-personale Marco Mezzacappa Valerio Melchiotti a cura di Ivan Quaroni. Ad Aprile a Milano

Valerio Melchiotti mi fu indicato anni fa dall'amico Luigi Meneghelli. Fu subito "amore". Raffinato e scrupoloso, a volte fin troppo autocritico. Onirico quanto basta e soprattutto pittore! Pittore di elevatissime capacità. Quasi anacronistico.

Marco Mezzacappa invece mi fu indicato, sempre anni fa, da un amico-collezionista romano. Formatosi nell'ambiente del "comics" ha sviluppato in questi anni un segno, una cifra pittorica, che lo contraddistingue e lo rende intenso, vibrante. 

Una mostra questa, che a mio giudizio può offrire importanti spunti per un dialogo intenso e approfondito sulla questione arte e figurazione, grazie anche all'attento lavoro svolto dal curatore: Ivan Quaroni. 
A voi la scelta se esserci o non esserci! Ad aprile a Milano alla San Lorenzo



Comunicato stampa:

Allo loro prima personale, anzi bi-personale, milanese, Valerio Melchiotti (Verona, 1967) e Marco Mezzacappa  (Roma, 1967) si confrontano sull’argomento “Mito”, alla Galleria San Lorenzo, sotto l’attenta curatela di Ivan Quaroni.

Il titolo della mostra, “M-Miti” invita lo spettatore a prendere coscienza dell’argomento trattato ed allo stesso tempo si presenta come un gioco enigmistico che trova risoluzione nelle iniziali del cognome dei due protagonisti.

Tra le storie più affascinanti ed intriganti  con cui siamo entrati in contatto, occupano di sicuro il primo posto  le avventure delle antiche creature mitologiche; un ricco scenario di personaggi dalle caratteristiche sorprendenti.

E’ proprio a queste  creature, in particolare,  a quelle  femminili  che si ispirano Valerio Melchiotti e Marco Mezzacappa per questa mostra, riprendo una tematica tradizionale a loro cara: l'esplorazione del volto e della figura femminile.


“..partire  dal mito per esplorare l'universo femminile, il mito diventa chiave di lettura per sondare aspetti della donna contemporanea, figure caratterizzate da una forte esteriorità a volte incombenti,  talvolta minacciose,  altre volte imperscrutabile…”

 Da qui il richiamo  ad Euriale, nell’interpretazione di Marco Mezzacappa  ed a Cassandra nell’interpretazione di  Melchiotti figure mitologiche che meglio si adattano a tale visione.

Marco Mezzacappa - "Mirror Woman" acrilico su tela di lino, 180 x 240 cm. 2010
Euriale, infatti, è una delle tre gorgoni (già richiamate da Klimt), creature che, per le proprie caratteristiche sono state via via nel tempo rappresentate o come mostri terrificanti o come donne stupende ma minacciose per via del loro sguardo pietrificante.
Tale immagine viene messa in risalto   in  un trittico  di grandi dimensioni      al centro del quale campeggia  l'immagine di una medusa, affiancata  dall’immagine   di due donne-sentinelle,  gorgoni moderne.
L'utilizzo dell'immagine dell'animale marino richiama, nelle intenzioni degli artisti, due chiavi di lettura. La prima è legata ad implicazioni di tipo mitologico-simbolico che sottolineano l'ambiguità e l'imperscrutabilità dell'universo femminile. La seconda, e non meno importante, è di tipo formale, volendo gli artisti  giocare sull'accostamento delle linee fluttuanti e seducenti dell'animale marino con l'immagine della donna contemporanea. alternano all'immagine femminile immagini puramente grafiche.
  
Valerio Melchiotti - "Claire" olio su tavola, 65 x 59 cm. 2010
La bellissima  Cassandra che nel mito  vede avvenimenti catastrofici, nelle opere  di  Melchiotti  questi avvenimenti non compaiono nella loro totale crudezza;  appaiono come tessere comprensibili solo al nostro personaggio.
Personaggio che in alcune opere appare sola,schiacciata verso una parete quasi a sottolineare l'avversita'  del proprio destino  ed  incentrata interamente su se stessa. Ma nello stesso tempo, in altre opere  appare mentre si nasconde e/o manipola il tempo e gli avvenimenti attraverso giochi improbabili fatti di carte e pedine.  
La mostra  accosta e fa dialogare fra loro, opere di entrambi gli artisti. Il percorso e il posizionamento dei lavori è studiato per evidenziare le differenze  e le analogie del loro approccio pittorico.  In quest'ottica assume importanza la particolare scelta dei tagli dati alle opere: volti quasi completamente nascosti dalle capigliature (o, a volte, ritratti di spalle), sguardi immersi totalmente nell'ombra e donne fluttuanti nello spazio nel caso di Marco Mezzacappa; sguardi fissi, quasi sempre frontali, ed espressioni interrogative ed indefinite nel caso di Valerio Melchiotti. 


Titolo della Mostra:   M-MITI  bi-personale Marco Mezzacappa  Valerio Mechiotti a cura di Ivan Quaroni
Vernice:  giovedì 14 aprile 2011
Location:  Galleria San Lorenzo  -  Via Sirtori s.n.c. (a fianco del numero 33)
20129  Milano        Tel.  +39.0274236426   -  3396561812
Durata esposizione:  14 aprile  –   8 maggio 2011  
Orari: dal lunedì al sabato dalle ore 15 alle ore 19;  mattina su appuntamento 
Ingresso: gratuito
Curatore:   Ivan Quaroni   
Uffico stampa:  Patrizia Milani  p.milani@arte-sanlorenzo.i

"Da che arte stai?" di Luca Beatrice per Rizzoli


"Trent’anni fa, nel 1979, c’è stato il cambiamento decisivo che ha segnato la fine del lungo monopolio della linea concettuale dell’arte, culminata nel 1967 con la fondazione dell’Arte Povera. Di colpo ci si accorge che il colore e le immagini hanno la meglio sul grigio degli anni di piombo e al centro del “nuovo rinascimento” c’è la nuova arte italiana. Dai pittori della Transavanguardia, secondo Luca Beatrice, prende le mosse il nostro presente artistico, come dimostrato nel Padiglione Italia alla Biennale di Venezia 2009. Con questo saggio, Beatrice racconta con semplicità e chiarezza la scena artistica delle ultime tre decadi anche a chi di arte sa poco o nulla ma vuole capire che cosa è e dove sta andando l’arte contemporanea."



Questo volumetto è rimasto "posteggiato" per diversi mesi (mi sembra che sia uscito ad aprile scorso...), nello scaffale della mia libreria dove trovano ospitalità "quelli da leggere". 
Bene, l'ho letto. 
L'ho anche trovato divertente. Ecco perché ne parlo. 
Facile, descrittivo scorre via con fluidità. Una sorta di "Bignami" del contemporaneo. Per chi ne vuole sapere un po' di più ma non troppo; senza impegnarsi oltremodo. Comunque da leggere.

"Colla" a Livorno al CENTRO MICHON fino al 18 marzo 2011

Si è inaugurata il 18 febbraio scorso, e sarà possibile visitarla fino al 18 marzo, la mostra collettiva, curata da Ivan Quaroni, intitolata "Colla". 
Una esposizione, allestita presso il Centro Michon, a Livorno (Via Michon 36/38), che mette a confronto artisti di diverse generazioni e provenienti da background culturali eterogenei; e dove, l'utilizzo del collage, produce una varietà espressiva di assoluta raffinatezza e ricercata qualità. 
Questo ovviamente reso possibile grazie alla capacità del curatore di riunire insieme un gruppo di artisti di indiscussa capacità. Da vedere!



Comunicato stampa:
Nella memoria iconografica occidentale il collage è strettamente legato alle avanguardie storiche ed è connesso tanto alla natura irriverente del divertissement, quanto all’esigenza di nuove sperimentazioni formali. La storia inizia nell’estate del 1912, con Braque e Picasso che inventano i papiers collés e introducono nelle loro opere ritagli di giornale, spartiti, carte da gioco, tappezzerie, carte da imballo, insomma frammenti di realtà che hanno lo scopo di animare le loro scomposizioni cubiste. Anche i Futuristi italiani usano la tecnica del collage, estremizzando gli effetti materici con l’impiego della carta stampata e l’inserimento di effetti tipografici. La satira politica fu un ulteriore tassello aggiunto da dadaisti come John Heartfield e George Grosz, che negli anni Venti utilizzano il collage per contrastare la propaganda hitleriana e nazista. I Surrealisti, invece, accentuano l’aspetto onirico e fantastico delle loro combinazioni iconografiche.

Una componente marcatamente geometrica hanno i collage costruttivisti russi, che introducono elementi di carattere architettonico, mentre nella Pop Art inglese, specialmente in elementi dell’Indipendent Group come Eduardo Paolozzi e Richard Hamilton, prevalgono immagini di carattere pubblicitario prelevate dalle riviste. Il collage diventa tridimensionale prima con i Merzbau di Kurt Schwitters, poi con i Combine Paintings di Robert Rauschemberg, le opere di Jim Dine influenzate dal costruttivista russo Iwan Puni e gli assemblage di Tom Wesselman. Il collage si trasforma addirittura in décollage nelle opere di Hains, Rotella e Villeglé, che procedono sottraendo, anziché aggiungendo, frammenti di carta.

Il collage rappresenta quindi un momento importante e fondante dell’estetica contemporanea, che giunge a influenzare non solo l’arte, ma anche l’advertising e il design. Basti pensare al fatto che una delle più celebri copertine di dischi di tutti i tempi, Sgt. Pepper dei Beatles , è un collage realizzato dal pop artista inglese Peter Blake, oppure all’invenzione della grafica punk, con designer come Jemie Reid, autore della copertina di Never Mind The Bollocks dei Sex Pistols, il quale dichiarava di ispirarsi a Schwitters.

La colla, ingrediente essenziale del collage, può essere considerata un simbolo. Il concetto stesso di simbolo rimanda alla proprietà adesiva della colla. Il termine “simbolo” deriva dal greco syn-ballein, che significa, appunto, “unire insieme” due parti distinte. Il collage non è altro che l’unione di parti distinte, una stratificazione e sovrapposizione di frammenti che vanno a comporre una nuova unità di senso. Esattamente come il simbolo, che unendo due termini produce un significato ulteriore.

Colla mette a confronto artisti di diverse generazioni e provenienti da background culturali eterogenei. La varietà espressiva degli artisti garantisce quindi un ampia gamma d’interpretazioni nell’uso del collage. I collagisti, in questo caso, sono Arcangelo, Alice Colombo, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Nicola Di Caprio, Pierpaolo Febbo, Enzo Forese, Bartolomeo Migliore e Michael Rotondi. Nove frammenti, è il caso di dire, che riflettono la contemporaneità attraverso la più irriverente pratica espressiva.

In attesa dell'edizione di Step09 targata 2011...

Nell'attesa che gli organizzatori, Ilaria Centola e Francesco Gattuso, presentino l'edizione 2011, 
ecco cosa è successo (o cosa vi siete persi...) a novembre a Step09... 

sabato 26 febbraio 2011

The Armory Show - New York 3-6 marzo


Manca veramente poco allo start.
Fra una settimana parte la nuova edizione di "The Armory Show" a New York (http://www.thearmoryshow.com/cgi-local/content.cgi ). Una delle fiere più belle da visitare per capire, conoscere, e scoprire... ma non solo.


In effetti non è solo Armory a fare sì che in quei giorni New York, si trasformi realmente in capitale mondiale dell'arte. E' tutto il contesto: la città, i musei, le collezioni e le fiere collaterali, che chiamarle satellite, è oramai oltremodo riduttivo, come ad esempio, solo per citarne alcune, VoltaNY (http://ny.voltashow.com/ ) e Scope (http://www.scope-art.com/index.php/new_york ).
In passato ci sono stato due volte, una come espositore, a Scope nel 2004 ed un'altra come visitatore, e vi posso assicurare, che è veramente una esperienza.
Una settimana ricca di eventi ed appuntamenti che meritano, in base ai propri interessi, di essere visitati.

Purtroppo, come sempre accade in queste situazioni, per i fortunati che avranno la possibilità di andare, arriveranno alla fine di questi frenetici giorni, che non saranno riusciti a fare tutto e a vedere tutto, ma questo è un altro problema... di organizzazione... (come aiuto, posso fornirvi anche questo link: http://www.armoryartsweek.com/armoryarts/index.cfm/home/ ) e... buon viaggio!

venerdì 25 febbraio 2011

"Oltre ogni limite" l'ultima fatica letteraria di Micol Di Veroli

Gioco sulla fiducia e sulla stima. 
Parlo, per la prima volta, di un libro che non ho letto (non sono riuscito ancora a trovarlo...), l'ultima fatica di Micol Di Veroli : "Oltre ogni limite" edito per i tipi della casa editrice DEd'A (http://www.dedaedizioni.com/ ). 
A qualcuno potrebbere sorgere spontanea la domanda "allora perchè lo fai?" e la risposta è molto semplice: perchè seguo il lavoro dell'autrice da tempo e spesso, molto spesso, mi trovo a condividere il suo pensiero. Mi piace come scrive e soprattutto cosa... 
Quindi se siete più fortunati di me e riuscite a trovarlo, non abbiate esitazioni, fatelo vostro e divoratelo!


C’è chi si è fatto volontariamente sparare ad un braccio, chi ha tentato di raggiungere l’immortalità, chi ha impacchettato un’intera isola e chi ha vissuto giorno e notte fianco a fianco con un coyote, tentando di instaurare una sorta di dialogo. Ovviamente non stiamo parlando di un kolossal hollywodiano e nemmeno di un capitolo de Le avventure del barone di Münchausen di Rudolf Erich Raspe. Tutti questi eventi sono realmente accaduti nel corso della rocambolesca storia dell’arte contemporanea degli ultimi cinquant’anni ed al di là della loro veste bizzarra o spettacolare, essi hanno attuato un cambiamento non solo all’interno della produzione e della fruizione artistica ma anche una rivoluzione delle idee e dei comportamenti dell’intera società, il tutto all’insegna di una ricerca creativa priva di confini geografici e mentali. Questo libro raccoglie le cronache di artisti che tramite le loro intuizioni, si sono spinti oltre ogni limite…

giovedì 24 febbraio 2011

Thomas Berra alla Frick Collection New York


Ancora una volta mi trovo costretto a parlare di Thomas Berra. Come già comunicato sarà presente alla prossima edizione di Art Accessibile (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2011/02/subculture-il-nuovo-progetto-di-thomas.html ), ma non è questo l'argomento di questo post... 
L'argomento, come troverete descritto di seguito è un altro, ovvero la presenza del giovane talento milanese, alla Frick Collection di New York. 
Complimenti a Thomas e chiedo scusa Chiara Canali alla quale ho "rubato" questa notizia dal suo Blog (http://artco.blogosfere.it/ )


Thomas Berra sarà l'artista protagonista dell'evento "Casanova and the Pleasure of Senses", la straordinaria vetrina del Veneto, di Venezia e della sua festa più famosa, il Carnevale, trasferita temporaneament a New York.
Non è altro che il primo "format entertainment"  predisposto dalla rassegna "Venexhibit" in collaborazione con Art Living di Milano e nell'ambito del progetto Triennale New York che intende valorizzare giovani talenti che, da soli, non potrebbero esprimersi al meglio in un palcoscenico cosi "irraggiungibile" come quello di New York.
Per questa tappa iniziale è stato prescelto lo street artists milanese Thomas Berra, già ideatore e protagonista della rassegna Sold Out presso l'Ex-Supermercato di Limbiate, quale vincitore del concorso indetto da Faram US: "Venexhibit: i colori della laguna", nell'ambito della valorizzazione di un giovane talento nel campo della pittura e dell'arte moderna.
In questa occasione Berra verrà invitato a fare un happening dell'evento, una "cronaca pittorica"  che ricalca le cronache di primo ottocento, demandate alla sapienza dell'artista e non ancora alla tecnologia delle macchine fotografiche.
Egli realizzerà un dipinto con tecnica estemporanea da riprodurre in due copie e da consegnare al main sponsor Faram Miodino, allo sponsor del concorso "Venexhibit: i colori della laguna" e ad un importante realtà museale Newyorkese quale la Frick Collection.
Casanova and the Pleasure of Senses
1 Est 70 th Street, New York

Da "RICORDI DI UN COLLEZIONISTA" di Giuseppe Panza per Jacca Book

Giuseppe Panza 


"... la vera cultura è capita con ritardo; si direbbe che la gente, considerata intelligente, non usa l'intelligenza per giudicare il contemporaneo..."


Giuseppe Panza


"ARTelier…l’arte giovane va di moda" al MUSAE (Museo Urbano Sperimentale Arte Emergente)

Mi piace segnalare questa mostra, in questo luogo, con questi artisti. Iniziative come questa e luoghi come questo dovrebbero diffondersi in tutta Italia come un virus... Da vedere! Anche perché è una rara occasione di ammirare un lavoro di Maurizio Rosazza Prin... meditate gente, meditate...


Nuova mostra-evento allo Spazio MUSAE che apre le porte ad alcuni artisti partecipanti al circuito nazionale MUSAE 2010 e ai primi selezionati del 2011.
Una fusione di linguaggi come da tradizione MUSAE, evento d’arte itinerante che negli scorsi anni ha invaso gli spazi urbani in lungo e in largo per lo stivale (ed oltre), con opere di land art, video art, installazioni, sculture, pitture, fotografie e performance, a contatto con migliaia di fruitori (collezionisti, addetti ai lavori ma anche pubblico occasionale).
La mostra, che inaugurerà Mercoledi 2 Marzo, vuole proporre diversi linguaggi e stili fortemente eterogenei: dalla pittura, alla fotografia, alle installazioni.

MUSAE dal 2006 sostiene l’arte e la creatività degli artisti emergenti ( under 35 anni) a livello nazionale ed internazionale, fornendo contesti e spazi per consentire ai giovani di emergere e di far conoscere il proprio lavoro attraverso un circuito di eventi ad ampio raggio. Il bando MUSAE si rivolge ad artisti provenienti da tutto il territorio nazionale e dall’estero (sul sito è disponibile la versione in inglese).

Lo Spazio MUSAE  in quest’occasione cambia nome e diventa ARTelier… assecondando sia la vocazione del luogo in cui è situato, il cuore del triangolo della moda e del design milanese, che la vocazione dello Spazio stesso, nato e concepito come vetrina di scambio, tra giovani artisti e il territorio milanese. 
Non intendiamo parlare di artisti già noti sul mercato, ma di nomi che certamente solcheranno la cresta dell’onda, grazie al loro estro, all’attenzione per i particolari, alla capacità di realizzare creazioni uniche…

Espongono: Alessandro Acerra, Elena Bugada, Fabrizio Caboni, Luca Casareto, Federico Forzan, Carlo Golia, Federica Gonnelli, Marco Iacampo, Virginia Lopez, Kalo Mancuso, Maurizio Rosazza Prin, Dario Tironi, Michele Tonon, Veronica Vecchione, Alessia Zolfo.

Inaugurazione:  Mercoledi 2 Marzo, Ore 18,00.  Via Maroncelli 13, Milano.
Apertura al pubblico: 2-11 Marzo 2011. Lun.-Ven. 17,00-19,00. Sab. e Dom. solo su appuntamento



UFFICIO STAMPA MUSAE

tel. 0270009811 

Paola Ricci "Sposta l'aria" a l'Aquila per rincominciare

Segnalo con piacere questo evento, dell'artista Paola Ricci a l'Aquila presso la MicroGalleria dell'Accademia. Un segno tangibile di normalità!



Spazio espositivo 
MICROGalleria dell’Accademia 
Accademia di Belle Arti Via Leonardo da Vinci, 67100,L’Aquila 
Evento 
Scultura istallata “Sposta l’aria”di Paola Ricci 
Intervento acustico “Overload” di Matteo Ludovico 
Riprese di Carlo Nannicola 
Data di vernissage: mercoledì 2 marzo 2011 
Data di chiusura: giovedì 31 marzo 2011  
Testi di Paola Ricci e Matteo Ludovico 
Un lavoro in collaborazione apre la nuova stagione espositiva  
della MG. L’ evento presenta la scultura installata “Sposta l’aria” di Paola Ricci,  
che capta, nel tempo presente, gli spostamenti d’aria dello spazio esterno  
alla MG e incontra l’intervento acustico “Overload”di Matteo Lucovico  
e le riprese  di Carlo Nannicola. 

Orari di apertura:  
Tutti i mercoledì dalle 12 alle 18 oppure su appuntamento  
Ingresso libero 

mercoledì 23 febbraio 2011

"L'ambiente nell'arte" mostra collettiva a Pietrasanta a cura di Claudio Giumelli

Questa mostra era in programma qualche mese fa, poi per problemi, suppongo di carattere istituzionale è slittata ad ora. Ne avevo, difatti, già dato notizia in aprile (vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/04/lambiente-nellarte.html ).
Ora, ci siamo!
La collettiva, in calendario dal 5 marzo al 10 aprile nella splendida cornice di Palazzo Panichi a Pietrasanta e curata da Claudio Giumelli, è rimasta sostanzialmente la stessa, solo con qualche piccola modifica all'elenco degli artisti partecipanti e alla sede ospitante.

Karina Chechik "BOSQUES PATAGONICOS" 139x104 cm. tec. mista su tela - 2010

Ovviamente mi piace sottolineare, fra gli altri la presenza di alcuni artisti a me cari come l'amico Possenti,  e Antonio Pedretti, o ancora Luca Alinari e Riccardo Luchini  fino ad arrivare a Piero Guccione, Alessandro Papetti e la splendida Karina Chechik che purtroppo non potrà essere presente all'inaugurazione perché in Argentina.

Antonio Pedretti "BIANCO LOMBARDO" 70 x 100 cm. olio su tela 2010

Artisti presenti in mostra:


Luca Alinari, Ernesto Altemura, Giuseppe Banchieri, Ennio Calabria, Robert Carroll, Enzo Cei, Karina Chechik, Lorenzo D’Angiolo, Enzo Faraoni, Gianfranco Ferroni, Loriano Geri, Piero Guccione, Riccardo Luchini, Lino Mannocci, Antonio Nunziante, Giancarlo Ossola, Alessandro Papetti, Antonio Pedretti, Americo Pelosini, Antonio Possenti, Pierluigi Romani, Ruggero Savinio, Sergio Scatizzi, Marcello Scuffi, Alberto Sughi, Nino Tirinnanzi, Alessandro Tofanelli, Riccardo Tommasi Ferroni, Renzo Vespignani, Angiolo Volpe.  
  

Organizzazione: Caleidoscopio srl

"r-EVOLution – d'you know what I mean" a cura di Alan Zeni a Milano

"Ripartire da un presente stanco e vecchio che è il dove e il quando, ma non il chi siamo. Ripartire da un gruppo perchè non siamo soli e una rivoluzione va condivisa."


Questo è "l'urlo di battaglia" di un gruppo, super-affiatato, di giovani artisti che si confrontano con il grande pubblico della Milano delle migliori occasioni e del quale fa parte anche la brava Manusch Badaracco, già vincitrice all'ultima edizione del Premio Patrizia Barlettani  (premio della Giuria Popolare vedi: http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/11/approfondimento-e-considerazioni-sulle.html ).
La mostra,"r-EVOLution – d'you know what I mean", si è inaugurata il 17 febbraio scorso negli splendidi locali Revel Scalo d'Isola (Via Thaon De Revel 3, Milano) e sarà possiibile vederla fino al prossimo 6 marzo.




Comunicato stampa:

La mostra, a cura di Alan Zeni, si inaugura con il Vernissage, giovedì 17 febbraio 2011 dalle ore 18:00 alle 02:00 e si conclude domenica 6 marzo 2011, presso lo spazio Revel - Scalo d'Isola, in Via Genova Giovanni Thaon Di Revel, 3 a Milano.

Rivoluzionari, idealisti, portatori di cambiamento. Questi sono i dieci artisti r-EVOLution.

Dalla 
fotografia surreale ed evocativa di Matteo Suffritti e Francesco Laera ai video ossessivi di Francesca Lolli, dalla pittura iper-realista e iper-illuminata di Manusch Badaracco e Alessandro Minoggi a quella cupa e riflessiva di Linda FerrariAlan ZeniManu ZuccarottaMr. G. e Mattia Barf Carne.

Dieci artisti. Dieci modi. Dieci visioni. E una mostra sola. Aperta al pubblico più vasto possibile. Non quello degli addetti ai lavori con il muso alto e il cervello basso. Ma quello delle persone, che le rivoluzioni le fanno ogni giorno. Navigando una realtà compatta, squarciata, violenta e dolce. Buona e cattiva insieme. Che ci accomuna più di quanto vogliamo credere possibile.
r-EVOLution è un COLLETTIVO di giovani artisti. E' nato nel 2009 al Sergent Pepper's di Milano grazie a Linda Ferrari, curatrice degli eventi artistici del locale. Oggi è composto da 10 persone che condividono un unico scopo: dare un nuovo significato alla parola rivoluzione.
r-EVOLution è una MOSTRA di opere visive. Quadri, foto, istallazioni, video: una mappa ideale che ritrae un nuovo mondo. Il mondo del lavoro, delle relazioni personali, del disgusto per le cose che non funzionano e sembrano immodificabili, della voglia di cambiare, di creare speranza. Il mondo che viviamo tutti i giorni.
r-EVOLution è PITTURA, perché non rinneghiamo nessun passato e sappiamo benissimo da dove veniamo, è FOTOGRAFIA eVIDEOARTE, perché sono i media che condizionano maggiormente il nostro presente, ed è SPERIMENTAZIONE, perché crediamo ancora ci possa essere un futuro a nostra immagine e somiglianza.
r-EVOLution è POP perché vogliamo che coinvolga il maggior numero di persone, perché incoraggi a reagire, a cercare il bello oltre la rassegnazione.
"Ci sovrasta il pericolo di una condizione che potremmo definire la miseria psicologica della massa". Così Freud aveva definito il conformismo. La miseria psicologica della massa. Un pericolo. Una cosa di cui avere paura. Poi, nei decenni, quel pericolo, quel "disagio della civiltà=9! 4 si è avverato. Ma si è avverato anche il suo contrario. Oggi, dopo tanto tempo, siamo tornati al punto di partenza. Che per noi significa un inizio, significa ripartire. Ripartire da un presente stanco e vecchio che è il dove e il quando viviamo, ma non il chi siamo.Ripartire da un gruppo perché non siamo soli e una rivoluzione va condivisa. Ripartire da un'arte che è cruda e violenta perché non è più tempo di essere rassicuranti, che è romantica perché non sarà mai l'odio a muoverci, che è vera perché le scappatoie le lasciamo ai potenti e ai vigliacchi, che è vostra quanto nostra perché l'arte è di tutti, come la possibilità di ragionare. E ribellarsi.
MOSTRA "r-EVOLution – d'you know what I mean", presso spazio Revel - Scalo d'Isola, Via Genova Giovanni Thaon Di Revel, 3, Milano. Da giovedì 17 febbraio 2011 a domenica 6 marzo 2011. Vernissage: giovedì 17 febbraio 2011 dalle ore 18:00 alle 02:00. Ingresso gratuito. Orari: dal lunedì al venerdì dalle 10:00 alle 19:00, sabato dalle 10:00 alle 17:00, domenica chiuso.