RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






Vota questo blog

Siti

mercoledì 26 maggio 2010

Intervista ad Alice Olimpia Attanasio di Nicoletta Pecile su www.mondorosashokking.com


La protagonista della mostra “MEDICATION” parla di sé e della sua personalissima terapia a base di Genio artistico, spirito e tanta dolcezza!

Cosa significa per te essere artista?
Fare l'unica cosa che sento veramente di fare, altro non mi apparterrebbe.

Cos'è per te un quadro o un’opera d’arte?
Qualsiasi soggetto che mi trasmette emozione, a prescindere dal tipo di “linguaggio” espressivo utilizzato.

Quando hai sentito di esser stata morsa dal talento per la prima volta?
Appena dopo aver terminato la scuola Ied di Milano mi si è chiarito quale sarebbe stato il mio percorso futuro.

Fissa o precaria (come stato mentale, non solo come dato di fatto)?
Entrambe.. .sempre in conflitto tra una parte di me più stabile ed un' altra più inquieta.

3 aggettivi per definire L'Italia e gli italiani?
L'Italia posso definirla con l'espressione HOME SWEET HOME, ma la vedo mio malgrado andare alla deriva, anche a causa degli italiani, goderecci, faciloni, per molti aspetti arretrati.

Cosa manca secondo te al nostro Paese per essere migliore?
Un governo che funzioni e maggiore coscienza civica.

Come consideri l'avere un figlio nel 2010?
Dispendioso.

Il quadro o l’opera artistica della tua vita?
Il teschio di Damien Hirst.

Il tuo rapporto con la politica?
Incazzato.

Il tuo rapporto con la religione?
Sono agnostica, ma sostengo l'importanza di avere un credo inteso come avere un’etica. Di fatto penso che la religione abbia dato dei valori importanti alla società.

Un progetto per il futuro?
Realizzare un'installazione all'Open della Biennale di Venezia .Il progetto è già concordato, ma non voglio rovinare la sorpresa...

Un sogno?
Ovviamente passare alla storia!

Un consiglio a chi vuole seguire le tue orme?
Credere nel proprio lavoro e rimboccarsi le maniche.

Alice Olimpia in 3 pregi e in 3 difetti?
Intraprendente, ottimista, razionale/ Lunatica, prepotente, aggressiva.


E ora passiamo a parlare delle tue creazioni e della mostra MEDICATION..


Ho letto in una intervista che il tuo nome è la rappresentazione di due parti, una razionale e una irrazionale. Quale prevale maggiormente?
Nessuna delle due, un 50%-50% esatto ,anche quando creo.

Un commento sul Premio Laguna, l'importante riconoscimento che hai meritatamente conquistato.
E' stata un' esperienza bella ed utile, estremamente gratificante. Tra l'altro è stata una vera sorpresa, perchè non credo molto nei concorsi, ma.. evidentemente loro credono in me!

Le tue opere lasciano intendere l'idea di una “società malata”. In cosa l'uomo del 2010 sbaglia? Qual è il male peggiore della società odierna?
Vedo gli uomini del giorno d'oggi molto superficiali ed egoisti. Non hanno più niente in cui credere e si è perso il senso della vera felicità.

L'elemento della croce così tanto utilizzato ha una valenza religiosa o è solo legato al tema della medicina?
E' essenzialmente un richiamo alla presenza del crocifisso negli ospedali, ma è anche un riferimento simbolico ad un credo, qualsiasi esso sia.

Nello sviluppare il tuo personale concetto di medicina, ti sei ispirata alle cure alternative che propongono una visione olistica dell'individuo, a Patch Adams ed alla sua terapia del sorriso o è tutto solo il frutto della tua creatività?
Forse a Patch Adams, perchè la mia volontà è quella di sostenere la cura psicologica prima di quella fisica.

Quale simbolismo rappresentano gli animali presenti nelle tele?
In realtà non saprei, perchè l'utilizzo degli animali è stato qualcosa di istintivo. Diciamo che sono “portatori sani” d'innocenza proprio come i bambini.

Nelle opere utilizzi molto il colore bianco, sia per gli sfondi che per i soggetti. Come mai questa scelta?
Non dò molta importanza allo sfondo nelle mie opere, mi piace che sia neutro e che enfatizzi il soggetto. Per quanto riguarda il bianco utilizzato nei volti posso dire che in realtà voleva trasmettere un senso di purezza e candore, ma non sono sicura di aver trasmesso esattamente questa sensazione..

Quale pensiero/sentimento/stato d'animo vorresti lasciare in chi viene a visitare la tua mostra?
Quello che vorrei fare con la mia mostra è spronare il pubblico, suscitare introspezione, stimolare ad una riflessione profonda, ma in una direzione positiva.



http://www.mondorosashokking.com/Morsi-dal-talento/Intervista-ad-Alice-Olimpia-Attanasio

"MEDICATION" personale di Alice Olimpia Attanasio a cura di Roberto Milani su www.mondorosashokking.com

L'ottima penna, Nicoletta Pecile su "Mondo rosa shokking"



"Medication"
Alice Olimpia Attanasio inaugura a Milano la mostra in cui l'Arte incontra la Medicina “dolce”. Divertenti e disarmanti, tutte le cure per sollevare la società dai suoi mali

“Sweetness is my salvation”, recita il titolo di una delle opere di Alice Olimpia Attanasio, vincitrice a Venezia del Premio Laguna Under 25 e protagonista della mostra dal titolo MEDICATION, recentemente inaugurata presso la Galleria San Lorenzo di Milano.
“La dolcezza è la mia salvezza” dicevamo, ed è con questo spirito che la giovane e talentuosa artista affronta lo spinoso tema della malattia, anche se in questo caso è la Società ad esserne afflitta e non solamente l'individuo. D'altronde già le antiche teorie di tipo olistico prevedevano una complessa interazione tra la mente ed il corpo e sostenevano che il malessere fosse un disequilibrio psicofisico che coinvolge in maniera profonda il soggetto a partire proprio dallo stato d'animo.

In “Medication” questo concetto viene risolto in maniera assolutamente brillante. Sulla scia di un Patch Adams riadattato, Alice Olimpia crea il suo personale rimedio contro i mali che affliggono l'uomo elaborando una cura dolcissima, leggera, ma allo stesso tempo efficace, promossa e somministrata da “portatori sani” d'innocenza: i bambini!
Perchè se è vero che il riso è la miglior terapia, qui la guarigione è garantita.

Quindi non abbiate paura, coraggio... Avvicinatevi con fiducia a questi baby-dottori, affidatevi a loro con trasporto, fatevi un bel pieno di positività!
Cosa potrà mai farvi una siringa piena di zucchero? E un filo di sutura fatto di liquirizia? Anche se il lettino del medico ancora incute timore, presto vi rilasserete fra le mani della Dott.sa Attanasio, la cui figura si muove sicura, tra le luci di un proiettore, pronta a svelare i segreti dei suoi speciali trattamenti ai piccoli apprendisti.

Uno stupore infantile ci accompagna tra le tele dipinte ad olio e le edulcorate installazioni dell'area “Clinic”, tra guance paffute e peluches rassicuranti, mentre tra i morbidi ed invitanti marshmallow scopriamo la panacea a mezzo di un sorriso.
“Posso prenderne una?” verrebbe da dire, ma poi ci ricordiamo che il mondo della Attanasio è solo pura fantasia. Magari fosse tutto così semplice..

Ma non è forse il potere dell'immaginazione a salvarci? A renderci immuni dalle crudezze della realtà, proprio come insegnava Roberto Benigni a suo figlio nel film “La Vita è bella”? Lui, che riuscì a trasformare in un gioco per bambini la spietatezza dell'olocausto, non ci ha forse convinti che il sorriso è l'arma più potente anche nel bel mezzo di una tragedia umana? Alice questo lo ha ben compreso, lo ha fatto suo e ce lo ripropone con il suo spirito audace e la freschezza della sua giovane età, lasciandoci andare via con un pensiero dolce tra le labbra ed un indefinibile senso di leggerezza.

Brava Alice e bravo il curatore Roberto Milani che, ancora una volta, ha saputo riconoscere e scommettere su un lavoro di qualità.




http://www.mondorosashokking.com/L-arte-di-vista-da/-Medication-

martedì 25 maggio 2010

"PLEASE ME FASHION fluttuazioni fra arte e moda"


PLEASE ME FASHION
fluttuazioni fra arte e moda

una delle due opere di Paolo Cassarà in mostra

Centro Studi Giovanile ERMES

Comune di Sabbioneta
con il patronato della Regione Lombardia


PLEASE ME FASHION
fluttuazioni fra arte e moda


Sabbioneta, Palazzo Ducale
6 giugno – 18 luglio 2010
inaugurazione: sabato 5 giugno 2010, ore 18.30
orari: 9.30-12.30 e 14.30-18.30 - lunedì chiuso

opere di

Carlotta Actis Barone, Elvezia Allari, Marloes ten Bhömer, Benedetta Bonichi,

Sandra Bordin, Silvia Bordin, Paolo Cassarà, Nick Cave, Roberta Chioni, Antonella Cinelli,

Girolamo Ciulla, Daniela Comani, Corpicrudi, Caterina Crepax, Corrado Dalcò,

Miky Degni, Moria De Zen, Louisa Dvorak, Elisabetta Farina, Matteo Farolfi,

Marina Fedorova, Sandro Ferrone, Massimo Festi, Silvia Fiorentino, Fabio Fornasari,

Anna Fracassi, Francesca Gagliardi, Marina Gasparini, Massimo Giacon, Tea Giobbio,

Grethel, Zoè Gruni, Susanna Hesselberg, Faiyaz Jafri, Knotan, Oskar Kogoj,

Gabriele Lamberti, Saša Makarová, Franco Matticchio, Fernanda Moneta,

Gaetano Muratore, Jum Nakao, Barbara Pelizzon, Piero Perfetto, Mariuccia Pisani,

Klaus Pobitzer, Gianni Renzi, Jeannette Rütsche, Paul Schietekat, Antonello Silverini,

Barbara Taboni, Cosimo Terlizzi, Giovanna Torresin, Vittorio Valente, Andrea Zago,

Aleksandra Zaharova & Ilya Plotnikov, Chiara Zanetti, Dania Zanotto


a cura di
Isabella Falbo, Ferruccio Giromini, Roberto Roda

con la collaborazione di
Marcello Pecchioli

e il coordinamento di
Matteo Fazzi



La Moda: croce e delizia della vita quotidiana, non solo femminile.

La Moda: soggetto e oggetto culturale nella storia e nella società, soprattutto oggi.

La Moda: inferno e paradiso dello sguardo artistico, specialmente contemporaneo.

La Moda: bellezza e provocazione, sempre.



Nel cuore di Sabbioneta, splendida “città ideale” rinascimentale, le sontuose sale del Palazzo Ducale di Vespasiano Gonzaga ospitano tra giugno e luglio una grande mostra d’arte contemporanea, ispirata ad un taglio critico estremamente originale e coinvolgente.


Un composito e agguerrito team curatoriale ha assemblato e messo a confronto opere di sessanta artisti e fashion designer italiani e internazionali – dall’Austria agli Stati Uniti, dalla Svezia alla Russia, dal Belgio al Brasile – per comporre un panorama del tutto sorprendente di quei territori creativi dove Arte e Moda convergono e si sovrappongono.


Abiti-scultura, installazioni, video, dipinti, sequenze fotografiche, sculture, oggetti di design e da indossare: tutto concorre a formare una fantasmagoria lussureggiante di esplosive creatività, che tuttavia non si limita affatto a sorprendere ma è anche capace di suggerire numerosi spunti di riflessione circa l’estetica eclettica e simbolica del corpo e l’utilizzo critico dello sguardo sulla cultura della società odierna.


Il ricco percorso espositivo di PLEASE ME FASHION - fluttuazioni fra arte e moda, che si snoda nelle sale di entrambi i piani del Palazzo Ducale, è suddiviso in cinque sezioni tematiche:


DE LUXE : Peccati ed espiazioni

FASHION NOVELS : Il racconto vestito

LE SARTORIE DI SADE : Gli inferni della vanità

FASHION INTELLECTUALS : Fantasie di un’arte ibrida

FASHIONABLE TECH : Oltre la moda prossima ventura



DE LUXE: peccati ed espiazioni offre una prima riflessione pirotecnica sui brand del lusso e sul loro attuale desiderio - e sovente capacità - di mimetizzarsi quali prodotti artistici, così rimescolando le carte tra l'estetica del lusso, le voluttà dell'estetica e i lussi della voluttà. Ma con calma, come sarebbe piaciuto al poeta Baudelaire.


LE SARTORIE DI SADE: gli inferni della vanità riflette sulla componente costrittiva del fashion che irride i limiti dell’ergonomia. Arte e moda sembrano qui volersi prendere a braccetto per sostenersi a vicenda e trovare il coraggio di entrare in quegli universi bizzarri che molto avevano affascinato i surrealisti. Il noto adagio popolare “per bellire bisogna soffrire” è stato recentemente rilanciato con successo dal brand di calzature di lusso Gianmarco Lorenzi, sovrano assoluto degli stiletti vertiginosi, attraverso lo slogan “le donne preferiscono stare a tacchi alti all’inferno… piuttosto che a scarpe piatte in paradiso”. Nelle sartorie di Sade è il fashion dell’eccesso a trionfare: Arte e Moda si avvinghiano per raccontare, col sorriso sulle labbra, di laici, vanitosi e immaginifici cilici “de luxe”.


FASHION NOVELS: il racconto vestito affronta le urgenze narrative dell'arte di moda. La fotografia, da sempre ancella della moda, di recente si è fatta protagonista di uno strano fenomeno. Le riviste di settore più affermate si sono riempite di immagini che suggeriscono storie impalpabili ove il capo di abbigliamento non ha più necessità di essere ritratto vividamente e dove trionfa la sperimentazione concettuale, non diversamente da quanto con analogo “gusto estetico” avviene sulle pareti delle gallerie d’arte, e persino nella cosiddetta pittura narrativa. Arte e Moda, in queste produzioni di pittori narrativi e di fotografi emergenti e dirompenti, si inseguono generando un cortocircuito culturale di grande fascino, eppur capace di produrre anche quesiti sociali.


FASHION INTELLECTUALS: fantasie di un’arte ibrida entra nelle stanze più segrete del tête-à-tête Art & Fashion, là dove la moda, liberata dalla pesantezza totalizzante dei codici e dei simboli tradizionali, si intreccia con le arti visive più sperimentali acquisendo il nuovo statuto di “oggetto culturale”, mentre le arti visive, intrecciando il fashion design creano a loro volta oggetti culturali, affascinanti eppur improbabili e stranianti. Viene così a definirsi un universo di sconfinamento ove trionfa la metamorfosi, l’ibridazione, l’elucubrazione concettuale, la crossmedialità e il dialogismo intertestuale. Tutto può imprevedibilmente mutare di segno e di statuto, gli abiti possono diventare impalpabili creazioni di carta, impregnarsi di paralizzanti resine e farsi sculture, dove gesti banalmente quotidiani come l’abbigliarsi si attrezzano per lasciare la consuetudine e trasformarsi in performance e video arte.


FASHIONABLE TECH: oltre la moda prossima ventura prevede una simulazione del futuro ove il fashion style è componente strategica per immaginare il milieu cosmopolita e tecnologico che ci attende. La sezione descrive ciò che potrebbe accadere tra pochi anni e immagina, attraverso le intuizioni e le suggestioni provenienti da alcuni artisti-tecnologi contemporanei, un sistema moda ampiamente creolizzato.


Nel suo complesso, PLEASE ME FASHION - fluttuazioni fra arte e moda raccoglie 150 originalissime opere pittoriche, grafiche, fotografiche, scultoree, oggettuali, installative e video, realizzate da 60 artisti europei e americani contemporanei, in prevalenza giovani, offrendo in tal modo numerose testimonianze di un presente capace di disvelarsi più vicino al futuro che al passato.



Più in dettaglio, fra gli artisti in mostra si fa subito notare la presenza di un nucleo di nomi affermati a livello internazionale, dall’italiana Benedetta Bonichi al chicagoano Nick Cave, dal nippo-brasiliano Jum Nakao al belga Paul Schietekat, dalla austro-slovacca Saša Makarová ai naturalizzati statunitensi Faiyaz Jafri e Louisa Dvorak, fino al nome più di lusso delle calzature Gianmarco Lorenzi e al brand di Sandro Ferrone. Vi è poi un nucleo consistente di artisti e professionisti dell’immagine già molto apprezzati anche fuori dalla Penisola: Tea Giobbio, Daniela Comani che opera a Berlino, l'eclettico Massimo Giacon, Mariuccia Pisani che vive e opera a New York, Giovanna Torresin, la stilista degli abiti di carta Caterina Crepax, il pittore-illustratore Franco Matticchio, Corrado Dalcò che vive e lavora a Londra, gli scultori Girolamo Ciulla e Paolo Cassarà... E vi sono artisti anagraficamente giovani ma che già hanno saputo guadagnarsi la ribalta internazionale, come Carlotta Actis Barone (qui presente con un lavoro nato in collaborazione con Grayson Perry), e che nei loro ambiti particolari sono diventati vere celebrità, come la stilista e fotografa russa Aleksandra Zaharova, il fotografo svedese Knotan, la sperimentale designer olandese Marloes ten Bhömer. Molti di questi artisti internazionali non hanno mai esposto in Italia e ciò costituisce senza dubbio un'attrattiva in più per gli appassionati d’arte. Infine non va dimenticato il nucleo di bravissimi artisti giovani/emergenti, ricchi di idee, che costituisce una buona metà dei nomi selezionati. Questi contribuiscono in maniera straordinariamente efficace, e niente affatto subalterna rispetto ai colleghi più conosciuti, alla riuscita del racconto espositivo.


La mostra rientra nelle manifestazioni del SABBIONETA ART FESTIVAL: temi, tendenze e nuove generazioni nelle arti contemporanee organizzato dal Centro Studi Giovanile “ERMES” sotto la direzione generale di Matteo Fazzi.




Catalogo edito a Mantova da Editoriale Sometti, formato 21x17 cm, circa 200 pagine, oltre 150 illustrazioni a colori, con testi critici di Isabella Falbo, Ferruccio Giromini, Marcello Pecchioli, Roberto Roda.


Per informazioni: Kjo Comunicazione, tel. 339.4573803, email claudiarumi@kjo.it - www.sabbionetaartfestival.it

lunedì 24 maggio 2010

DADAMAINO: Gli anni ’50 e ’60. La capacità di sognare


DADAMAINO
Gli anni ’50 e ’60. La capacità di sognare

A cura di Stefano Cortina
Testo critico di Flaminio Gualdoni
Dall’ 8 giugno al 30 luglio 2010
Inaugurazione: martedì 8 giugno, dalle ore 18.30
Associazione Culturale Renzo Cortina, Via Mac Mahon 14/7, Milano
Tel : 0233607236 Fax : 0234536329 E-mail : artecortina@artecortina.it

La Galleria Cortina Arte, dopo l’antologica del 2008, ripropone le opere di Dadamaino (Emilia Edoarda Maino, Milano 1930-2004) in un ciclo di quattro mostre suddivise per periodi produttivi, presentando in modo esauriente ed approfondito la continua ricerca concettuale e scientifica che l’artista ha perseguito per tutta la vita. Nella mostra che si inaugurerà il giorno 8 giugno verranno esposti i lavori degli anni ’50 fino alla fine degli anni ‘60, i Volumi, i Volumi a moduli sfasati, i Disegni e gli Oggetti ottico-dinamici, la Ricerca del colore, la Ricerca lineare e cromatica, le False prospettive.

“Dadamaino avverte che il tempo è degli atti radicali; che non la componente ludica del riscoperto dada è fattore decisivo, quanto il suo agire per atti primi, per disconoscimenti critici essenziali dell’artistico: per via d’anesteticità, d’inemotività, d’interminazione: d’una astrazione che non sia nel quadro, ma del quadro rispetto alla sua stessa definizione e identità. Ciò, soprattutto, sono per lei le sequenze di buchi e i tagli di Fontana. Ecco i Volumi, gesti primi del nuovo agire d’arte che Dadamaino si prospetta. Nel breve arco temporale del loro sviluppo l’artista passa da un brusco enunciato a un atteggiamento più riflessivo e analitico. Il quadro è assunto in tutta la sua ostentata fisicità, e sottoposto a un atto di negazione della primazia della superficie. La tela è solcata da uno o più ampi fori ovali che determinano una shape in negativo, per sottrazione, per sdefinizione dell’idea stessa della forma e di sostanza spaziosa dell’opera. Il quadro è ancora il quadro, e insieme è ostensione lucidamente desolata della sua natura di telaio ligneo su cui è tesa una tela, fissata con chiodi.” (Flaminio Gualdoni)

Le successive esposizioni si svilupperanno per cicli artistici decennali fino al 1998 anno in cui, a causa della malattia, smetterà di operare. La mostra sarà corredata da un catalogo che si avvarrà, oltre al contributo scientifico del Prof. Flaminio Gualdoni, di testimonianze di artisti che hanno condiviso conoscenza e ricerca con Dadamaino, quali Agostino Bonalumi, Alberto Biasi, Davide Boriani, Francesco Leonetti, François Morellet. Contributi che cercano di illustrare il periodo artistico, un clima ed un terreno fertile alla creazione di gruppi di artisti in tutta Europa che, rompendo con la tradizione, codificavano nuovi linguaggi e modalità d’espressione pittorica.

Catalogo in galleria, testi di Flaminio Gualdoni, Stefano Cortina, Veronica Riva. Interviste di Susanne Capolongo. Cortina Arte Edizioni.

Vini offerti da Rocca Sveva e Equipe 5 (Cantina di Soave).

La mostra proseguirà fino al 30 luglio con i seguenti orari:
dal martedì al sabato ore 10.00-12.30 16.30-19.30, chiuso lunedì mattina, sabato e domenica.
Grati se vorrete darne notizia nelle vostre pagine d’arte porgiamo cordiali saluti.

domenica 23 maggio 2010

“BUTTERFLIES INVASION“

“BUTTERFLIES INVASION“
Mostra collettiva con: ALICE ATTANASIO, ENRICA BERSELLI, COLETTE, RICCARDO GAVAZZI, LORENZO DE LIGUORO, L’ORMA, TAMARA MARINO, ILARIA DEL MONTE, ALESSIO ONNIS

A cura di SIVA

Atelier d’arte Colette – Lecco
Inaugurazione sabato 12 giugno 2010

”Butterflies Invasion”:

L’Atelier d’arte Colette ha il piacere di celebrare la primavera presentando al pubblico Butterflies Invasion, una collettiva che raccoglie i lavori di nove giovani artisti, selezionati dal curatore, sul tema delle farfalle.
Ogni artista ha elaborato in modo diverso il tema proposto in base al linguaggio individuale, già ben strutturato nonostante la giovane età della maggior parte degli artisti esposti.

Si possono individuare all’interno della collettiva tre diverse tipologie di linguaggio:
- La dolcezza dei toni e un’attitudine a rappresentare un mondo di evasione dalla realtà, dai risultati spesso surreali, sono prerogative di Alice Attanasio, Colette, Ilaria del Monte e Alessio Onnis.
- La tendenza alla moltiplicazione seriale dell’opera e alla sperimentazione vitalistica dei materiali è parte fondamentale dei lavori di Riccardo Gavazzi e Lorenzo de Liguoro.
- Lavori dalla componente concettuale più evidente e d’indagine sulla vita e la natura sono di Enrica Berselli sulla coscienza del corpo attraverso il rapporto scambio di esso con l’esterno, L’orMa sulla fragilità e sulle sensazioni contraddittorie e Tamara Marino sulle metamorfosi.

“BUTTERFLIES INVASION” - ALICE ATTANASIO, ENRICA BERSELLI, COLETTE, RICCARDO GAVAZZI, LORENZO DE LIGUORO, L’ORMA, TAMARA MARINO, ILARIA DEL MONTE, ALESSIO ONNIS
Inaugurazione: SABATO 12 GIUGNO 2010 dalle 18.00 alle 20.00
Durata della mostra: dal 15 giugno 2010 al 3 luglio 2010

ATELIER D’ARTE COLETTE
Vicolo A. Airoldi 13/15, Lecco
Tel. +0341 591825
orari d’apertura: dal martedì al sabato ore 11.00 – 13.00 e 15.00 – 19.00
colettearte@alice.it
www.colettearte.com

"MONDO TONDO" personale di Pao


Pao MondoTondo
a cura di Federico Sardella

20 MAGGIO – 4 LUGLIO 2010

INAUGURAZIONE 20 MAGGIO ORE 18.30

Galleria Prospettive d’arte
dal lunedì al venerdì 9.30-13.00/14.30-19.00 – sabato 15.00-19.00 – domenica e festivi su appuntamento

La Galleria Prospettive d’arte (www.prospettivedarte.com), ospiterà nei suoi spazi la mostra “MondoTondo” (www.mondotondo.net), prima personale dell’artista PAO, indiscusso protagonista della Street Art italiana.
Oltre 50 creazioni tra dipinti, sculture e sperimentazioni su vetroresina, realizzate negli ultimi due anni di attività dell’artista, condurranno il visitatore in un viaggio all’interno di un “MondoTondo” poliedrico popolato da incredibili personaggi.
Un evento, fortemente voluto da Prospettive d’arte che testimonia il naturale evolversi della Galleria, storicamente legata ai grandi maestri figurativi e alle correnti tradizionali, sotto l’impulso della nuova generazione, ma anche la maturazione dell’artista che dalla strada entra in uno spazio espositivo privato, affrontando una nuova sfida.
La mostra racconta il passaggio da un’arte puramente “urbana” ad una forma più matura e ricercata della stessa presentando al pubblico i cambiamenti del modus operandi dell’artista e il suo costante impegno a conservare le caratteristiche peculiari della sua opera: colore, vivacità, allegria e simpatia.
Un progetto unico, nato dalla stretta collaborazione tra la Galleria, il curatore e l’artista, che apre nuovi spazi e nuove forme di espressione alla Street Art riconoscendone l’indiscusso valore artistico ed offrendo ad essa nuovi orizzonti.
Catalogo edito da Skira, prefazione di Dario Fo, premio Nobel per la Letteratura, lettera all’artista dell’Architetto Alessandro Mendini, testi di Federico Sardella e Jacopo Perfetti.

Press Office:
Christine Costelli
Tel: 02 894 08 327
Fax: 02 894 08 329
Cell: 348 671 75 06
c.costelli@prospettivedarte.com

Paolo Ceribelli su AD...


sabato 22 maggio 2010

"MEDICATION" personale di Alice Olimpia Attanasio a cura di Roberto Milani il video...

video

vedi anche:
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/03/medication-personale-di-alice-attanasio.html

MARILYN MONROE. ARTE DELLA BELLEZZA

opera di Dario Brevi


L'esposizione, curata da Carlo Occhipinti con la collaborazione artistica di Massimo Ferrarotti, intende evidenziare l'attualità del leggendario mito della diva di Hollywood più famosa nel mondo, attraverso le opere (dipinti, sculture e fotografie) di famosi artisti internazionali.

Aprono l'esposizione alcuni "cimeli" (abiti, borsette, scarpe e molti altri oggetti personali) appartenuti a Marilyn Monroe (Los Angeles, 1 giugno 1926 - 5 agosto 1962) e da lei indossati in occasione di serate di gala o per la presentazione di alcuni tra i suoi più importanti film quali: "Come sposare un milionario" (1953), "Il Principe e la ballerina" (1957), "Facciamo l'amore" (1960).
Oltre alle serie delle dieci "Marilyn" di Andy Warhol del 1962 (diventate il simbolo più celebrato di tutta la Pop Art americana) l'esposizione prosegue con un'ampia sezione dedicata al maestro Mimmo Rotella che riunisce, per la prima volta, trenta décollages (molti dei quali di grande formato) dedicate a Marilyn Monroe ed eseguiti dall'artista a partire dagli anni Sessanta. Nell'ambito di questa sezione è presentata anche la raccolta "Marilyn. Bellezza Eterna", composta da dieci opere di Mimmo Rotella, ognuna delle quali è accompagnata da una poesia su Marilyn Monroe, scritta da Alda Merini.
Completano la sezione le elaborazioni foto-serigrafiche di immagini famose di Marilyn Monroe dell'artista milanese Giuliano Grittini, noto per aver lavorato a fianco di Mimmo Rotella e, ancor di più, per la lunga amicizia e collaborazione con la scrittrice Alda Merini, scomparsa lo scorso anno. Il percorso espositivo prosegue con la presentazione di opere di artisti contemporanei che hanno celebrato il mito di Marilyn Monroe con i loro dipinti (Debora Hirsch, Carlo Pasini, Marco Minotti, Omar Ronda, Tiziano Colombo, Dario Brevi e molti altri) o con sculture, come nel caso di Domenico Neri che ha realizzato una splendida statua in bronzo della diva, a grandezza naturale, un esemplare della quale è esposta permanentemente a Los Angeles di fronte al "Museo del Cinema" di Hollywood.
La mostra è ulteriormente arricchita dalla presenza del maestro torinese Ugo Nespolo che espone trenta opere dedicate a Marilyn Monroe che fanno parte di un progetto artistico ideato appositamente per Villa Ponti. Chiude la Rassegna la sezione "The last sitting" che presenta le splendide immagini di Marilyn Monroe realizzate dall'artista-fotografo americano Bert Stern nel giugno 1962, poche settimane prima della scomparsa della diva.

La Mostra è documentata da un prestigioso catalogo (edito dalla Fondazione Art Museo) contenente la riproduzione delle opere esposte, i contributi critici di Manuela Boscolo e Mario L. Riva e le testimonianze critiche di Alda Merini, Serena Ferrando, Vincenzo Mollica e Massimo Ferrarotti. Completa l'edizione una vasta documentazione inerente la vita di Marilyn Monroe, curata da Carlo Occhipinti.

Tel. 0331 679893 - fax. 0331 329893 e-mail artmuseum@virgilio.it


l'opera di Marco Minotti

MARINO MARINI. SEGNO E COLORE NELL'OPERA GRAFICA - Grattacielo Pirelli Milano


Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea

presenta

MARINO MARINI. SEGNO E COLORE NELL'OPERA GRAFICA

Vernissage Martedì 25 maggio ore 18.30
Grattacielo Pirelli – Palazzo della Regione
Piazza Duca d’Aosta, 3 – Milano

La mostra è organizzata in collaborazione con
Studio Guastalla Arte Moderna e Contemporanea, Milano
Catalogo Edizioni Graphis Arte, Livorno – Milano

La mostra sarà aperta dal 26 maggio all’8 agosto 2010
Orari: martedì-venerdì 15-19, sabato e domenica 10-19 (lunedì chiuso)
Ingresso libero
Milano, Grattacielo Pirelli, Via Fabio Filzi 22, Spazio eventi 1° piano

venerdì 21 maggio 2010

"GIORNI FELICI A CASA TESTORI"


Dopo lo straordinario successo dello scorso anno, 22 nuovi artisti occuperanno le 22 stanze di Casa Testori a Novate Milanese per la mostra GIORNI FELICI A CASA TESTORI.
La casa dove visse l’artista, composta da più di venti stanze ed un ampio giardino, diventerà per 20 giorni una vera e propria Kunsthaus secondo un modello molto diffuso in Europa. La mostra rappresenterà un’inconsueta esperienza di convivenza e scambi tra diverse generazioni di artisti a cui sarà offerta la possibilità di interprestare, ciascuno con il proprio linguaggio, ogni ambiente della casa, cucina e bagni compresi.
Giorni Felici infatti non vuole essere solo una mostra, ma un’opportunità di visibilità per giovani che stanno iniziando il proprio percorso artistico, attraverso un confronto costruttivo con grandi maestri, in uno spazio che è più casa che museo. Le porte si apriranno a realtà creative nuove, grazie a una scommessa di responsabilità nei confronti di un’ansia creativa che ha sempre più bisogno di trovare un indirizzo.
Tra gli ospiti di eccezione del 2010 figurano grandi nomi del panorama artistico italiano: Enzo Cucchi, pittore con cui Testori realizzò importanti progetti negli ultimi anni della sua vita a Modena, Milano e Vienna, Alessandro Mendini, architetto e artista poliedrico, da poco tornato alla direzione di Domus e attualmente celebrato da una grande mostra antologica al Museo MARCA di Catanzaro, Gianni Dessì e Turi Simeti. Una stanza verrà inoltre dedicata all’artista milanese Pippa Bacca, tragicamente scomparsa in Turchia nel marzo del 2008 durante la performance itinerante Spose in viaggio. Tra gli altri artisti presenti, molti con opere site specific, ci saranno: Diamante Faraldo, Michael S. Lee, Alessandro Verdi, Armin Linke, Youssef Nabil, Giovanni Vitali, Andrea Mastrovito, J&Peg, Yi Zhou, Elena Monzo, Umberto Chiodi, Davide Nido, Rossella Roli, Emanuele Dottori, Julia Krahn, Mario Della Vedova e Arianna Scommegna.

L’esposizione è promossa e organizzata dall’Associazione Giovanni Testori Onlus in collaborazione con Casa Testori Associazione Culturale che fa della casa tanto amata da Testori un luogo di incontro e di produzione culturale a pochi chilometri da Milano nel centro di Novate Milanese.

INGRESSO GRATUITO

Da lunedì a venerdì : 17.00 / 22.00
Sabato e festivi: 10.00 / 23.00

info@casatestori.it
info@associazionetestori.it
www.associazionetestori.it
www.casatestori.it
Tel 02 552298375

"Essenza e Materia"


ESSENZA E MATERIA
Mostra di
Liana GIanoli - Ester Negretti

Dal 29 maggio al 15 Giugno 2010
Inaugurazione : sabato 29 Maggio , ore 18.00
Atelier Spartaco Palla, Via Oberdan 6, PIETRASANTA (Lucca)

Supervisione artistica di Mirella Rodriguez Gallian
Curatore Daniele Crippa
Ambientazione sonora a cura di OttonoteMusic.com

Questa mostra nasce dall'incontro di due artiste; artiste alla ricerca dell'Essenza, un viaggio introspettivo, intimista che ha dato origine al titolo " Essenza e Materia".
Utilizzano entrambe la contaminazione, sperimentano, si muovono intorno alla materia, come serrata indagine sulle sue possibilità espressive, sulle sue capacità di trasformarsi in altro, attraverso gli strumenti dell'arte; le loro opere sono trame che nascondono e contemporaneamente mostrano l'essenza, impenetrabile agli sguardi superficiali.
Ester Negretti incide la materia per evidenziare la tattilità della superficie e creare sapientemente escrescenze e solchi, sovrapposizioni e incrinature, pigmentazioni, utilizzando con grande raffinatezza il bianco e il nero, colori non-colori che esaltano la luce sublimandola.
Per Liana Gianoli la struttura portante dell'opera è materia duttile da cui l'artista con certosino rigore plasma le sue forme, senza mai abbandonarsi alla felicità manuale del fare, ma anzi cercando sempre un sottile equilibrio tra le intrinseche potenzialità del materiale scelto e la costruzione necessaria per sottometterlo alla specificità del linguaggio.
In questa mostra la tensione poetica si mescola inscindibilmente alla sensualità di una sostanza sensibile, fatta di superfici porose e sapienti consunzioni, di corrugamenti e sorprendenti stratificazioni, di slabbrature e improbabili addensamenti.
Ester e Liana con la materia distruggono e contraddicono lo spazio e con la geometria applicano la stessa operazione al tempo.
Se volessimo racchiudere questa mostra in una formula questa sarebbe:
essenza = forma + essere

Mirella Rodriguez Gallian


Cataloghi in galleria

La mostra proseguirà fino al 15 giugno con i seguenti orari:
tutti i giorni dalle 18.00 alle 24.00

Giovanni Frangi al Mart!!!


martedì 18 maggio 2010

Dal web: su "mondorosashocking.com"... "una mano per l'AIL


Nicoletta Pecile su "mondorosashocking.com" a proposito dell'iniziativa "Una Mano per L'Arte" organizzata da AIL e Christie's

http://www.mondorosashokking.com/L-arte-di-vista-da/“UNA-MANO-PER-L-AIL”--Quando-l--Arte-si-mette-al-servizio-delle-buone-cause


“UNA MANO PER L'AIL”. Quando l' Arte si mette al servizio delle buone cause

“Il donare fa parte del lavoro dell’artista, perché diventa una testimonianza della comprensione del mondo che ci circonda” sostiene Marco Meneguzzo, curatore del catalogo dell' evento. All' AIL 57 artisti hanno dato la loro “mano”. Ora aspettano la vostra

Avrà luogo il 26 Maggio, alle h. 20:30 presso Palazzo Clerici di Milano, la VI edizione di “Una Mano per l' AIL”, l'evento di beneficenza organizzato dall'Associazione Italiana contro le leucemie-linfomi e mieloma in collaborazione con Christie's.

Nel corso della serata verranno battute all'asta 57 opere donate da artisti del panorama contemporaneo nazionale con l'intento di fornire un personale e reale contributo al progetto “AIL accoglie. Un sostegno economico ai malati e alle famiglie”. Nel dettaglio si tratterà di raccogliere fondi preziosi per supportare i malati e le loro famiglie nella trasferta per le cure nei Centri Ematologici d'avanguardia cittadini.

Il problema del pendolarismo sanitario, infatti, è particolarmente sentito per tutti quei pazienti che sono obbligati dal percorso terapeutico a soggiornare per lungo tempo lontano casa. L'obbiettivo di questa iniziativa è quello di aiutare con strutture ad hoc le famiglie che in questo modo possono restare vicine al degente, garantendogli, per quanto possibile, la normalità del quotidiano.

Per renderci conto dell' effettiva importanza del progetto, è utile dire che 3 ricoveri su 4 sono a favore di persone residenti fuori dalla provincia, che il tempo medio di permanza per usufruire delle cure specifiche necessarie è di circa 7 mesi e che questo comporta una spesa per l'intero nucleo familiare di circa 4000,00 euro mensili. Diventa evidente l'utilità di questa iniziativa per i pazienti: la garanzia di un supporto psicologico da parte dei propri cari e un aiuto economico indispensabili per affrontare con maggior serenità l'esperienza delicata della malattia.

Le opere messe a disposizione per l'asta appartengono a dieci promettenti allievi dell'Accademia di Belle Arti di Brera e a 42 tra pittori e scultori affermati, i quali hanno interpretato altrettante impronte di personaggi del mondo della Cultura, dello Sport, della Scienza e dello Spettacolo. Volti noti come Cesare Cremonini, Rosita Celentano, Rino Gattuso, Giorgio Bocca, fino agli allenatori di calcio Mourinho e Leonardo, tutti prestatisi con entusiasmo a dare insieme “Una mano per l'AIL”. E non solo in senso metaforico. A questi si aggiungono 5 illustratori di successo come Silver (“padre” di Lupo Alberto) o il corrosivo Altan, anch'essi pronti a utilizzare la propria creatività e i propri lavori per combattere l'unico vero male incurabile di questo tempo: l'indifferenza.
Non mancate!

Per tutte le informazioni relative all'evento e alle modalità di acquisto contattare:

AIL - Corso Matteotti, 1 - 20121 Milano
tel. 02 76015897 - fax 02 76015898
info@ailmilano.it - www.ailmilano.it


vedi anche:
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/04/una-mano-per-ail.html

domenica 16 maggio 2010

"LA NATURA DENTRO" personale di Antonio Pedretti a cura di Giovanni Faccenda... il video

video

vedi anche:
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/03/la-natura-dentro-personale-di-antonio.htm
l

Vincitori e vinti... Francesca Manetta vince il premio Parati


Week-end di premi, premiazione, vincitori e vinti...
A Livorno, al Premio Combat 2010 (prima edizione), curato da Paolo Batoni, vince nella categoria under 25 Federica Glauso, con un lavoro su carta 70 x 100, a mio giudizio non certo il più interessante, ma lungi da me il voler fare polemica... meritavano certamente più attenzione, Crazy -One, Andrea Martinucci e la brava Sabrina Fioratto.
Nella sezione over 30 meritavano i Koroo, Moira Franco, Gianni Moretti, Antonella Cinelli, Tina Sgrò, Elisa Anfuso e molti altri. Vince invece Luca Coser



Grande soddisfazione invece per la più che meritata vittoria, decretata all'unanimità della giuria, della raffinata Francesca Manetta (che si presentava all'appuntamento con l'opera "mangiamora#2) al Premio Paolo Parati, giunto alla dodicesima edizione.
L'edizione di quets'anno, ricca come nelle scorse edizioni, vantava la presenza, fra gli altri, di artisti di spessore come Silvia Argiolas, Mirko Canesi e Giuliano Sale


"Mangiamore#2 l'opera di Francesca Manetta, vincitrice del premio...



vedi anche:
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/04/premio-di-pittura-paolo-parati-2010.html
http://lastanzaprivatadellarte.blogspot.com/2010/04/ecco-i-finalisti-ed-i-selezionati-del.html

sabato 15 maggio 2010

"Donne senza tempo"


COMUNICATO STAMPA

VENEZIA, UNA DONNA SENZA TEMPO

5 GIUGNO 2010 ore 17.30

SPAZIO EVENTI, LIBRERIA MONDADORI

S. Marco 1345-Venezia

VENEZIA, UNA DONNA SENZA TEMPO. E´ innanzitutto un progetto assolutamente inedito, nato dall´estro creativo di Oddo De Grandis, presidente dell´Associazione Culturale Teatrio, che da anni si occupa di eventi, mostre e pubblicazioni nel settore dell´arte, della grafica e dell´illustrazione. Tre fotografi,sei pittrici e una scultrice che hanno deciso di realizzare un viaggio assolutamente straordinario e sensuale nell´anima "femminile e femmina" di una città unica al mondo come Venezia.

Da più di mille anni il corpo di Venezia, donna e dea, ispiratrice di mille poeti e di mille battaglie, attira ammiratori e visitatori da tutto il mondo.

Il suo enorme fascino, eterno eppure mutevole, sarà in grado di vincere il tempo e i cambiamenti violenti delle società di oggi e di domani, mantenendo intatto il suo potere attrattivo ma anche la sua capacità di essere città viva e al contempo "divinità e mito" e dunque "luogo e volto" umano e divino, mortale e senza tempo?

E´ la domanda a cui tre fotografi, Alberto Lisi, Massimiliano Simotti e Marcello Rapallino, su ideazione di Oddo De Grandis hanno deciso a modo loro di dare una risposta. Attraverso un viaggio nella visione del corpo femminile tra passato, presente e futuro in una Venezia, specchio e protagonista di tutte le epoche, si materializza una mostra singolare e coinvolgente, a cui fa seguito un libro con testi redatti della giornalista Giovanna Pastega, che vi regalerà emozioni e sensazioni su cui riflettere e - perché no - su cui sognare.

80 scatti fotografici e 3 scatti narrativi che ripercorrono l´oggi, l´ieri e il domani di Venezia eterno femminino e città universale.

L´immagine e la parola fusi in un unico progetto espositivo ed editoriale per raccontare una storia ricca di fascino, eros, bellezza, ambiguità, contrasti, forza, fragilità, tra sogno e realtà. Una storia senza fine.

A corredo della mostra fotografica verrà presentata una significativa mostra di pittura , sempre con il tema "la donna", allestista dalle pittrici: Sonia Ceccotti, Michela Pedron, Simonetta Fachini, Sonia Aloi, Petia Ivanova, Elisa Anfuso e dalla scultrice Imelda Bassanello.



Da non perdere dunque la vernice della mostra dal titolo "Venezia una donna senza tempo".

Inaugurazione mostra 5 giugno 2010 ore 17.30

Spazio eventi Libreria Mondadori- S. Marco 1345,Venezia

Il libro presentato in anteprima nel corso dell´evento, sarà distribuito nelle librerie Mondadori di tutta Italia.

(Una mostra di fotografia con una sezione dedicata alla pittura e scultura.


7 DONNE, 7 SGUARDI AL FEMMINILE
7 artiste, 7 donne, 7 universi possibili del femminile per una mostra che
vuole offrire al pubblico emozioni e sensazioni figurative realizzate da
giovani artiste italiane.
Sguardi, volti, corpi, sensazioni, istanti, sentimenti.
l' universo femminile colto nell intimità di un frammento artistico e consegnato allo sguardo del pubblico in una serie di dipinti di grande forza e impatto visivo.
Indagare nell animo delle donne ,se l' indagine e condotta proprio da artiste
donne, può essere una sfida doppiamente straordinaria, poichè soggetto e oggetto della ricerca coincidono, dando vita ad un gioco di specchi e di
rimandi di enorme valenza espressiva.
Il corpo e lo spirito delle donne colti in istanti pittorici di grande
drammaticità ma anche di assoluta levità, come solo l'essere femminile sa
essere e manifestarsi , intenso e profondo, leggero e suadente...
Una mostra dunque ,questa che riunisce le opere piu recenti di 7 giovani
artiste emergenti, che sa offrire al pubblico in più ampio spettro di un
' femminile plurale' da osservare e leggere con grande attenzione)

venerdì 14 maggio 2010

"La ciliegia Frutto d'Arte" a Lari


Mostra collettiva di pittura e scultura

Artisti: Daniele Alaimo • Maurizio Bini • Davide Borsella • Roberto Braida • Massimo Caccia • Daniela Caciagli • Loredana Cacucciolo • Massimo Cantini • Paolo Caponi • Claudio Cargiolli • Giuseppe Carta • Stefania Catastini • Beniamino Ciccotelli • Simone Cioni • Elio De Luca • Fabio De Poli • Raffaele De Rosa • Marco Dolfi • Walter Falconi • Beppe Francesconi • Danilo Fusi • Gerico • Gianfranco Giannoni • Aldo Giusti • Graziano Guiso • Stefania Hepeisen • Marco Host • Fabio Inverni • Marco Lami • Lorenzo Lazzeri • Laura Leonardi • Massimo Lomi • Riccardo Luchini • Mario Madiai • Salvatore Magazzini • Gianfalco Masini • Lea Monetti • Giancarlo Montuschi • Sergio Nardoni • Ester Negretti • Elisa Nesi • Francesco Nesi • Impero Nigiani • Armando Orfeo • Cristina Palandri • Gabriele Palandri • Piero Panza • Nicola Perucca • Puccio Pucci • Davide Puma • Lisandro Rota • Francesco Sammicheli • Piero Sani • Leopoldo Terreni

Inaugurazione: sabato 22 maggio ore 17.30

Luogo: Lari ׀ Pi - c/o Castello dei Vicari

Durata: 22 maggio – 20 giugno 2010

Orario: dal Martedì al Venerdì ore 15.00 - 19.00; Sabato, Domenica e festivi ore 10.30 - 12.30 e 15.00 – 19.00 – Domenica 30 maggio e Domenica 6 giugno orario continuato 9.30 – 19.30 - Chiuso il Lunedì – ingresso libero

Info: 366 3049619 - www.lariarte.it - lariarte@live.it

Contatti: LARIARTE piazza Matteotti 9 - Lari ׀ Pi

Cura mostra e catalogo di: Filippo Lotti

In collaborazione con: Associazione Turistica “ViviLari” ׀ Associazione Culturale “Il Castello” ׀ FuoriLuogo – Arte Contemporanea ׀ Associazione Culturale “La Ruga” ׀ Associazione Culturale “L’Asterisco” | Galleria d’Arte Nozzoli ׀ Casa d’Arte San Lorenzo | Periodico “Arte a Livorno e oltre confine”

Con il patrocinio di: Comune di Lari ׀ Provincia di Pisa ׀ Associazione Nazionale “Città delle Ciliegie” | Pisa Unica Terra

Con il contributo di: Antica Osteria al Castello – Lari ׀ Europroget – Ponsacco

LARI. Si inaugura sabato 22 maggio alle ore 17.30, al Castello dei Vicari, nelle stanze di LariArte, la mostra collettiva dal titolo “La ciliegia, frutto d’arte”, un’esposizione tutta dedicata al lavoro artistico di cinquantaquattro tra pittori e scultori invitati a cimentarsi in un’opera 40x40 sul tema della ciliegia.
Questa esposizione riunisce un piccolo esercito di artisti selezionati tra gli autori italiani, che hanno immortalato la ciliegia, uniti idealmente solo dal tema ma differenti per poetiche e modalità espressive. Varie anche le loro provenienze: dalla Lombardia, a Torino, alla Sardegna, per passare dalla Liguria fino alla Puglia arrivando poi alla nostra terra Toscana. Eterogenei tra loro, di generazioni differenti e di diverse formazioni. Un variegato campionario di stili e di linguaggi.
Alcuni artisti estremamente figurativi, di una figurazione classica, con le loro nature morte o quant’altro, altri di una figurazione onirica o fiabesca, altri ancora con una iconografia più ricercata tra forma e spazio, per arrivare poi ad opere concettuali e surreali. In alcuni casi la ciliegia è evocata, annunciata ma non vista, intuita.
La ciliegia diventa così un pretesto formale, quasi un oggetto metafisico, per creare allusioni o indagare significati altri, quali la tentazione, il piacere, anche sensuale, la voluttà, la bellezza, la dolcezza, piuttosto che essere mero virtuosismo nella rappresentazione della natura.
A Lari, ogni anno dal 1957, si festeggia questo frutto con una sagra, che è diventata ormai una delle più antiche e più rinomate manifestazioni della Toscana.
L’Arte rappresenta un canale preferenziale per valorizzare il frutto tipico di Lari, tanto più che la ciliegia ha forma, gusto e colore fortemente evocativi di emozioni e sensazioni traducibili in forme artistiche.
La mostra è corredata da un catalogo, curato da Filippo Lotti, con un testo introduttivo di Giulia Ballerini, nota ed apprezzata storica dell’arte pratese. L’inaugurazione sarà ripresa da Toscana Tv per la trasmissione “Incontri con l’Arte”, il programma ideato e condotto da Fabrizio Borghini.

"3UrbanViews" personale di Marco Besana

giovedì 13 maggio 2010

WARHOL A 32,5 MIO $ - NUOVO RECORD MONDIALE PER MAURIZIO CATTELAN: 7,992,500 $

da: www.arslife.com

Dopo il world-record di Picasso nelle vendite di Impressionist and Modern ( clicca qui ) a Nyc sono partite le Auctions di Contemporary Art. Ha iniziato Christie's martedì 12 maggio con la Evening Sale, preceduta dai lotti della collezione di Michael Crichton, il celebre scrittore di fantascienza. En plein (cento per cento) di venduto per la collezione Crichton. I 31 capolavori hanno totalizzato 93,3 milioni $. 28,6 la "Flag" di Jasper Johns. Mentre la Evening Sale ne ha raccolti 138,6. In totale Christie's ha venduto per 231,9 milioni di dollari con circa il 94% di aggiudicato. Da Sotheby's nella Evening solo 3 unsold su 53 lotti. Totale circa 190 milioni $

Andy Warhol, Self Portrait, 1986, 108 x 108 in (278 x 278 cm.), Est. $10/15 million (asta Sotheby's) AGGIUDICATO A 32,562,500 $

"Dialogo silenzioso" Carlo Cane



"MEDICATION" personale di Alice Attanasio a cura di Roberto Milani, in anteprima il testo di presentazione per il catalogo...

Da Wikipedia:
Placebo: per placebo si intende ogni sostanza innocua o qualsiasi
altra terapia o provvedimento non farmacologico (un consiglio, un conforto,
un atto chirurgico) che, pur privo di efficacia terapeutica specifica,
sia deliberatamente somministrato alla persona facendole credere che sia
un trattamento necessario.
Per effetto placebo si intende una serie di reazioni dell’organismo
ad una terapia, non derivanti dai principi attivi insiti dalla terapia stessa,
ma dalle attese dell’individuo. In altre parole, l’effetto placebo
è una conseguenza del fatto che il paziente, specie se favorevolmente
condizionato dai benefici di un trattamento precedente, si aspetta o crede che
la terapia funzioni, indipendentemente dalla sua efficacia “specifica”.
L’effetto placebo contribuisce non poco anche all’efficacia di una terapia
specificamente attiva: per discriminare tra queste due componenti
si progettano gli studi clinici controllati contro placebo che quando possibili anche
sotto il profilo etico sono considerati il gold standard della ricerca
clinica. L’effetto placebo è fortemente influenzato da una serie di variabili
soggettive quali la personalità e l’atteggiamento del medico
(iatroplacebogenesi) nonché le aspettative del paziente.
Perché l’effetto placebo sia registrabile è necessario che il paziente sia
cosciente di poter ricevere un trattamento (di cui ignora naturalmente la
natura placebica). Non si osserva ad esempio effetto placebo in soggetti ignari o
anestetizzati o cerebropatici.
Nella sperimentazione clinica, un nuovo farmaco si giudica efficace solo se dà
risultati significativamente diversi da un placebo [1]. La sperimentazione circa
l’effetto placebo avviene in doppio cieco, dove né chi compie il test - medico - né il
paziente sono al corrente di quale sia il farmaco e quale il placebo.

Medication.

La nostra società è malata! Quale cura o quale terapia
dobbiamo seguire per poter risolvere il nostro malanno?
Queste sono le domande che si è posta la giovane artista Alice Olimpia
Attanasio, quando ha iniziato la sua ricerca.
Molta della sua arte infatti, parte da questi quesiti. Le risposte non sono però
assolutamente semplici ed altresì banali. Sarebbe infatti banale la scontata
risposta: “si può guarire con l’arte”, visto che di mostra d’arte si tratta.
L’arte, la sua arte, è solo il pretesto per esprimere un concetto, attraverso le
sue convinzioni e perché no il suo modo di giocare.
Determinata e dotata di genio e creatività, Alice, ci propone la sua
“Teoria”. Partiamo dall’assioma che: tutti abbiamo la necessità
di guarire!
Il concetto è profondo, risolto però con leggerezza. La nostra società, torno a
ripetere, è malata e la cura indicata dalla Attanasio
è l’innocenza. Quella del mondo dell’infanzia. Gli unici in grado
di poterla curare di fatto, secondo la sua teoria, i bambini.
Bambini/Dottori che attraverso la medicina dolce, intesa proprio come
“zuccherosa” risolvono i malanni causati da noi adulti.
Prende forma quindi il progetto dove con l’arte si gioca, ci si cura
e si guarisce!
La mostra è divisa in due ambienti.Il primo ambiente è il gabinetto dei medici.
Qui trova spazio l’equipe di medici/bambini.
Sono impegnati in un loro immaginario consulto. Attenti ad osservare
e studiare il “caso”.
Loro sono i protagonisti delle tele esposte in questa mostra personale,
che non giocano a fare i dottori, lo sono di fatto.
Sono dipinti, che rappresentano quelle innocenti, dolci creature
che circondati da vere e proprie lecornie provano a guarire l’universo.
Nell’ultimo ambiente, quello sottostante, trova spazio una vera e propria sala
operatoria, dove le siringhe sono piene di zuccherini,
il filo di sutura è fatto di liquirizia, l’abaco di caramelle gommose,
il cotone idrofilo è fatto di zucchero filato e via dicendo.
L’occhio attento e vigile, della protagonista del video, (l’opera
che competa l’esposizione) quello della Dott.sa Attanasio, che veste i panni
del primario e che di fatto contestualizza l’epoca della nostra scena,
è lì a controllare che tutto venga eseguito a regola d’arte.
L’atmosfera del video è chiara, netta.
Veniamo immediatamente traghettati negli anni ’20, ’30 in
un momento storico dove veramente la società era malata.
Molto probabilmente queste poche righe non sono sufficienti a dare il
giusto merito alla valenza del progetto. È di fatto una mostra che va vista,
vissuta.
Anche il catalogo, strumento accessorio fondamentale in una esposizione di
questo spessore, non potrà mai rendere giustizia ad una così valida idea.
Ecco perché mi auguro che siate in tanti a vedere questa “prima”.
Mettere a disposizione la nostra galleria ad una così giovane artista vuole
essere un messaggio, di speranza di augurio e di totale apertura verso
la giovane arte, soprattutto quando c’è questa qualità di base.
Un ultimo pensiero: forse questa mostra non risolverà i mali della nostra
società, ma nel foglietto illustrativo non ci sono nemmeno controindicazioni…
l’effetto placebo è assicurato

In una giornata piovosa di maggio,
Roberto Milani