RITENGO CHE SIA DOVERE DI CHIUNQUE E A MAGGIOR RAGIONE DI NOI ITALIANI, FARE DI TUTTO PER PROMUOVERE, SALVAGUARDARE E DIVULGARE L'ARTE IN TUTTE LE SUE ESPRESSIONI.
UNA SOCIETA' DISTRATTA SUI FATTI DELL'ARTE E' UNA SOCIETA' VOTATA ALL'IMPOVERIMENTO... E NOI, DA QUESTO PUNTO DI VISTA, LO SIAMO GIA' ABBASTANZA!






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lunedì 18 settembre 2017

Anche l'amico Pier Toffoletti alla Milano Fashion Week

Anche l'amico Pier Toffoletti alla Milano Fashion Week
 
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LE VETRINE DEL LIFESTYLE

Design meets Fashion 20-25 Settembre 2017

In occasione della Milano Fashion Week, il mondo del Design e quello del Fashion si danno appuntamento presso Scultura & Design, flagship store milanese del gruppo Jumbo, situato in Via Hoepli, nel cuore del Quadrilatero della Moda.

L’incontro tra le due diverse dimensioni artistiche e creative prende vita in un allestimento speciale ideato e progettato da Livio Ballabio. Come in una lussuosa fashion boutique, le vetrine dello showroom si trasformano in composizioni di design, moda e arte.

Protagonista dell’evento un pezzo rappresentativo del brand Jumbo Collection: la chaise longue Jupiter, che per l’occasione sarà “vestita” con cinque diversi abiti. Ideati da Livio Ballabio con il contributo di Alberto Stecca per la parte di styling, i rivestimenti tematici rappresentano ognuno uno specifico trend della moda.

 
 
 
Gothic punk 



Dark vibrations

Caratterizzata dalla presenza di piedini in acciaio e dal rivestimento in pizzo nero con borchie decorative, questa versione della Jupiter riprende le ispirazioni rock, punk ed esoteriche tipiche dello stile neo gotico.

Country 


 
American soul

Il jeans strappato ed usurato e la pelle Vaqueros come elementi dominanti dello stile country. Un trend che non passa mai di moda, dal sapore tipicamente statunitense, qui rivisitato in chiave glam e raffinata.

Hippie 
 
 
Flower power

Rivestimento floreale e shantung di seta per la chaise longue in stile Hippie. Un flower power d’autore che incarna perfettamente la moda Seventies in versione contemporanea.

Bon ton 
 
 
Classy and chic

Chaise longue rivestita in tessuto in stile Chanel
con passamaneria a contrasto e un filo di perle a impreziosire l’insieme, il tutto completato da piedini rossi. Un abito bon ton perfetto per valorizzare la raffinatezza, la classe e l’eleganza senza tempo di uno stile intramontabile.

Romantic 


Boho romance

Rivestita in sete e pizzi con frange e bordure, la chaise longue sorretta da piedini dorati è l’emblema dello stile bohemien contemporaneo. Un mix di decorazione, raffinatezza, creatività che riunisce classico e contemporaneo, etnico e glam.


A completare l’atmosfera saranno le opere dell’artista friulano Pier Toffoletti: originali sperimentazioni tra il figurativo e l’informale che riprenderanno nelle cromie e nello stile i cinque temi trattati dall’evento. 
 


Nel complesso, l’obiettivo dell’installazione “Le Vetrine del Lifestyle” è quello di reinterpretare il rapporto tra Design e Moda, rafforzandolo e, al tempo stesso, rivoluzionandolo. Grazie alla rilevanza internazionale del brand Scultura & Design e all’enorme risonanza degli eventi del settore nella città meneghina, l’installazione intende trasformarsi in un’occasione di incontro, scambio e sperimentazione, capace di portare un grande valore aggiunto alla Fashion Week.

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INSTALLAZIONE

20-25 Settembre 2017
Apertura showroom: 10.00 - 20.00

domenica 17 settembre 2017

Al XIX Premio Vittorio Viviani anche Matteo Nuti...

Si è inaugurato ieri, 16 settembre a Nova Milanese e fra i partecipanti, insieme a tanti "vecchi amici" anche l'ottimo Matteo Nuti...


XIX Premio Vittorio Viviani
opening 16 settembre 2017 | ore 18.00 | Villa Brivio | P.tta Prinetti, 4 Nova Milanese

Inaugura la XIX edizione del Premio "Vittorio Viviani" che sino al 30 settembre riempirà le splendide sale di Villa Brivio con le opere di 29 giovani artisti tra scultori, pittori e illustratori.

 Fra gli artisti partecipanti:

Elisabetta Rastelli, Stefano Serusi, Bruno Marrapodi, Marcello Tedesco, Antonella Aprile, Linda Carrara, Agnese Guido, Valentina D'Amaro, Matteo Nuti, Vera Portatadino, Alan Stefanato, Adi Haxhiaj, Giuseppe Mulas, Andrea Martinucci,
Dario Maglionico, Giuseppe Costa.

venerdì 8 settembre 2017

Beluffi, fortunatamente non è venuto a lavorare per me!




Emanuele Beluffi, fortunatamente non è venuto a lavorare per me. 

Si perchè dovete sapere che oltre 10 anni fa, un allora giovane e molto preparato Beluffi, si presentò ad un mio colloquio, dove cercavo nuovi dealer da inserire nella rete vendita della Casa d'Arte San Lorenzo. 
Venne scartato non tanto per la preparazione (indiscussa, ne sapeva abbondantemente più di me) ma per una bassa propensione alla vendita (e diciamocelo, per quanto possa essere affascinante, non è proprio un adone... Scherzo Beluffi, non te la prendere 😇). 
E ci ha guadagnato il mondo dell'arte...


Da allora ha iniziato un percorso di "libero scritto/pensatore", creando inizitive editoriali proprie e collaborazioni preziose. Senza però trascurare la cura di diverse mostre per numerose Gallerie lungo tutto lo stivale.

Certamente però, la parola scritta era e rimane il suo più grande amore. 
Uno stile personale, graffiante, a volte irriverente e spesso lontano dalle omologazioni tanto frequentida parte di chi scrive d'arte oggi.

Da qualche tempo ha creato un nuovo blog: 


E' normale che ne consigli la lettura.
Per lo stile in cui è scritto. Per quello che è scritto

giovedì 7 settembre 2017

Lucio Fontana "Ambienti/Environments" al Pirelli HangarBicocca di Milano

Il prossimo 20 settembre, in uno dei luoghi più suggestivi che siano mai stati dedicati al contemporaneo, l'HangarBicocca, prederà vita una delle mostre clou dell'autunno milanese:  
Lucio Fontana "Ambienti/Environments"

Un evento che merita da sola la visita a MIlano e che certamente non deluderà lo spettatore...



Lucio Fontana
"Ambienti/Environments"

A cura di Marina Pugliese, Barbara Ferriani e Vicente Todolí
21 settembre 2017 - 25 febbraio 2018

Mercoledì 20 settembre Pirelli HangarBicocca presenta “Ambienti/Environments”, dedicata alla ricerca ambientale di Lucio Fontana e propone un corpus di Ambienti spaziali mai riuniti in precedenza, opere di importanza cruciale, che mettono in rilievo la forza innovativa e precorritrice di un grande maestro del Novecento.

I visitatori avranno la possibilità di attraversare gli Ambienti spaziali, stanze e corridoi percorribili, caratterizzati dalla forte immersività e che offrono un’esperienza percettiva inedita. Per questa ragione e per la loro natura effimera – sono stati, infatti, quasi sempre distrutti al termine dell’esposizione – questi lavori sono le opere più sperimentali e meno note di Fontana, che li concepì e progettò sin dalla fine degli anni ’40.

“Ambienti/Environments”, a cura di Marina Pugliese, Barbara Ferriani e Vicente Todolí e realizzata in collaborazione con la Fondazione Lucio Fontana, raccoglie nello spazio delle Navate di Pirelli HangarBicocca nove Ambienti spaziali e due interventi ambientali, creati da Fontana (1899, Rosario, Argentina – 1968, Varese, Italia) tra il 1949 e il 1968 per istituzioni e musei italiani e internazionali, alcuni dei quali ricostruiti per la prima volta dalla scomparsa dell’artista.

Scopri di più: http://www.hangarbicocca.org/mostra/lucio-fontana-ambienti/

mercoledì 6 settembre 2017

A Varese, MAGNA CARTA promossa da Alessandra Redaelli

Mi fa piacere presentare su queste pagine l'ultima fatica sostenuta dell'amica Alessandra Redaelli che dopo i grandi successi letterari ("Keep calm e impara a capire l'arte", "I segreti dell'arte moderna e contemporanea" e il romanzo "Arte, amore e altri guai"), torna a promuovere l'ennesima mostra di qualità...



Vernissage: SABATO 9 SETTEMBRE 2017, dalle ore 18 alle 21
Periodo: 10 – 30 Settembre 2017
Orari: Martedì - Sabato: h 10-13 e 15-19; Domenica 10 e 17 Settembre h 15-19

MAGNA CARTA, una mostra interamente dedicata alle opere realizzate su supporto cartaceo aprirà la stagione espositiva 2017/18 della Galleria PUNTO SULL’ARTE a Varese – Casbeno. VERNISSAGE SABATO 9 SETTEMBRE h 18-21. 
 
11 Artisti della galleria, pittori e scultori, italiani e stranieri, presentano per l’occasione opere realizzate su carta, un materiale tanto delicato e semplice quanto affascinante per la sua straordinaria versatilità.
Diverse le tecniche e gli approcci dei singoli artisti. Dai dipinti realizzati con colori ad acrilico e olio, a quelli con gli smalti; dalle biro colorate agli acquerelli, fino alle varie tecniche di incisione e alla creazione di sculture in cartapesta.
I soggetti sono quelli caratteristici degli artisti protagonisti della mostra: paesaggi di campagna perduti che ci raccontano la bellezza del mondo e la sua distruzione per mano dell’essere umano; animali stilizzati immortalati nelle più assurde situazioni e messi in relazione con oggetti quotidiani su fondali monocromatici; metropoli moderne costruite su un mirabile gioco di equilibri formali; immagini di paesaggi urbani attraversati da surreali figure di struzzi colorati; raffigurazioni di paesaggi boschivi autunnali e invernali dominati dal silenzio, raffinati e malinconici.

Artisti in mostra: Angelo ACCARDI, Massimo CACCIA, Valentina CECI, Daniele CESTARI, Jernej FORBICI, Luca GASTALDO, Johannes NIELSEN, Alex PINNA, Tomàs SUNOL, Marika VICARI, Alice ZANIN.

martedì 5 settembre 2017

Il ritorno di ITALIAN NEWBROW...

A Bologna, Ivan Quaroni propone una nuova mostra siglata "ITALIAN NEWBROW"...
In attesa di trovarlo anche in libreria (rumors danno il suo ultimo libro in uscita fra settembre e ottobre), è questo un ottimo pretesto per passare a salutarlo e ritrovare un gruppo di vecchi amici tutti artisti oramai affermati e ambiti dai collezionisti

Giuseppe Veneziano


 LABS Gallery, Bologna

30 settembre – 11 novembre 2017 
Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano 

ITALIAN NEWBROW
Apocalittica

A cura di Ivan Quaroni

Inaugurazione: sabato 30 settembre, ore 18.00

«Non lasciatevi ingannare dal titolo, questa mostra non è sull’iconografia dell’apocalisse. Non ci saranno piaghe, pestilenze e catastrofi che annunciano l’imminente fine dei tempi e nemmeno dotte allusioni alla celeberrima raccolta di xilografie di Albrecht Dürer (Apocalisse, 1498). Molte sono, invece, le immagini critiche e problematiche che, da un lato, registrano lo stato di crisi della società odierna, dall’altro, attestano la ricostruzione di un linguaggio narrativo adeguato alla frammentata, e quanto mai distratta, sensibilità contemporanea» (Ivan Quaroni).

LABS Gallery di Bologna presenta, dal 30 settembre all’11 novembre 2017, Italian Newbrow. Apocalittica, esposizione collettiva curata da Ivan Quaroni con opere di Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano.

A cinque anni dalla mostra pubblica allestita al Fortino di Forte dei Marmi, Italian Newbrow torna con il progetto Apocalittica che, come di consueto, comprende alcuni artisti della compagine storica (Argiolas, Cuoghi, De Biasi, Sale, Veneziano) unitamente a nuove proposte (Laurina Paperina), nell’intento di documentare un’area della pittura figurativa italiana caratterizzata da un forte anelito comunicativo e narrativo.

«Italian Newbrow – scrive il curatore – registra la persistenza di un immaginario figurativo capace di attingere simultaneamente a una pluralità di fonti iconografiche, siano esse alte o basse, radicate nella cultura o nell’immaginario del mondo globale e connesso della contemporaneità».

Il titolo della mostra – Apocalittica – allude all’origine greca del termine “apocalisse”, ovvero “disvelamento”. L’atto del disvelamento è proprio della pittura figurativa, che si serve appunto di forme e immagini comprensibili. Questa volontà costituisce il cuore di tutte le mostre organizzate a partire dal 2009, anno di nascita di Italian Newbrow, per riallacciare una comunicazione da tempo interrotta con il pubblico e con il mondo dell’arte.

Ad accomunare le opere esposte, diverse per tema e linguaggio pittorico, è quindi la tensione narrativa, anche quando il racconto non è lineare. L’ossatura narrativa si ritrova soprattutto nelle figure dipinte da Silvia Argiolas, che abitano in una sorta di allucinata periferia geografica ed esistenziale, così come nelle icone di Giuseppe Veneziano, sospese sul crinale tra realtà e finzione e nelle ironiche visioni apocalittiche di Laurina Paperina, costellate di allusioni al mondo del cinema e dei cartoon. Strutturati come racconti sono anche i Monolocali di Vanni Cuoghi, realizzati con la tecnica dell’acquarello e del paper cutting e costruiti nella forma di piccole unità abitative. Nelle opere di Paolo De Biasi e Giuliano Sale, invece, la destrutturazione dello spazio e delle figure contribuisce alla costruzione di un ipertesto visivo disseminato di riferimenti e citazioni pretestuose.

Il percorso espositivo comprende esclusivamente opere inedite riconducibili al biennio 2016-2017. Ogni autore presenta un grande dipinto, realizzato per l’occasione, oltre ad una selezione di lavori di piccole e medie dimensioni, parte della sua ultima produzione. Sarà inoltre proiettato How to kill the artists di Laurina Paperina, ottavo episodio di una serie di animazioni in cui noti artisti contemporanei, da Ai Weiwei a Christo e Cindy Sherman, sono trattati con dissacrante ironia.

La mostra, che sarà inaugurata sabato 30 settembre alle ore 18.00, sarà visitabile fino all’11 novembre 2017, da martedì a sabato con orario 16.00-20.00, oppure su appuntamento. Ingresso libero. Catalogo disponibile in Galleria con testi di Ivan Quaroni e ricco apparato iconografico. Per informazioni: M. +39 348 9325473, info@labsgallery.it, www.labsgallery.it.

Italian Newbrow nasce da un’idea, formulata per la prima volta nel 2009 durante Prague Biennale 4, evento internazionale curato da Giancarlo Politi ed Helena Kontova nella capitale della Repubblica Ceca. Successivamente, una sua rappresentativa viene inserita in SerrOne-Biennale Giovani di Monza, mostra tenutasi nell’estate 2009 presso il Serrone della Villa Reale di Monza. Nel 2012 la prima mostra pubblica è organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Como presso la Pinacoteca Civica Palazzo Volpi. Nello stesso anno un’altra esposizione è promossa dal Comune di Forte dei Marmi presso il Fortino di Forte Dei Marmi. La genesi di Italian Newbrow è illustrata nell’omonimo volume, pubblicato nel 2010 da Giancarlo Politi editore.

LABS Gallery nasce nel 2014 dalla passione ventennale di Stefano Bevilacqua e Alessandro Luppi per l’arte contemporanea. La sua sede si trova nel cuore di Bologna, all’interno di una chiesa sconsacrata del XII secolo. Tra le mostre principali: Pittura Analitica in Italia. Gli Anni Settanta, a cura di Marco Meneguzzo, 2014; Fernando De Filippi, Opere 1974-1979, a cura di Angela Madesani, 2015; Giulio Cassanelli, Kairos, a cura di Angela Madesani, 2015; Carlo Battaglia, Una pittura esemplare, a cura di Marco Meneguzzo, 2015-16; Vanni Cuoghi e Marcel Dzama, Masked Tales, a cura di Ivan Quaroni, 2016; Marc Angeli, Domenico D’Oora, Ivan De Menis, :COLORE, a cura di Angela Madesani, 2016; Herman De Vries, 2017; Antonio Riello, Né capo né coda, a cura di Marco Meneguzzo, 2017; Incidenze spaziali. Transizioni verso il contemporaneo, a cura di Piero Degiovanni e Leonardo Ragno, 2017, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Bologna. LABS Gallery ha partecipato ad ArtVerona (Verona, 2013-2016) ed Arte Fiera (Bologna, 2015-2017).


SCHEDA TECNICA:

Silvia Argiolas, Vanni Cuoghi, Paolo De Biasi, Laurina Paperina, Giuliano Sale, Giuseppe Veneziano

Italian Newbrow. Apocalittica
A cura di Ivan Quaroni

LABS Gallery

Via Santo Stefano 38, 42125 Bologna
30 settembre – 11 novembre 2017
Inaugurazione: sabato 30 settembre, ore 18.00
Orari: da martedì a sabato ore 16.00-20.00, oppure su appuntamento
Catalogo disponibile in sede con testi di Ivan Quaroni

Ingresso libero

PER INFORMAZIONI:

LABS Gallery
Via Santo Stefano 38, 40121 Bologna
M. +39 348 9325473

info@labsgallery.it
www.labsgallery.it

UFFICIO STAMPA:

CSArt – Comunicazione per l’Arte 
Via Emilia Santo Stefano 54, 42121 Reggio Emilia
T. +39 0522 1715142

info@csart.it  

13^ Giornata del Contemporaneo AMACI

Il prossimo 14 ottobre, tornerà la Giornata Amaci (http://www.amaci.org), giunta oramai, alla 13^ edizione.





Per questa tredicesima edizione, i Direttori dei musei AMACI hanno invitato Liliana Moro a realizzare l’immagine guida.

Pane quotidiano è il titolo dell’immagine realizzata dall'artista:
una scritta semplice, realizzata con timbri tipografici su fondo bianco, che porta la nostra attenzione sull’alimento base di tutti i giorni. Due sole parole che compongono un messaggio essenziale: un rimando alla tradizione biblica e alla preghiera cristiana, ma che laicamente fa riferimento all’idea di cibo, per il corpo ma soprattutto per lo spirito, con cui alimentare la nostra esistenza. Facendo leva sul parallelo tra pane e cultura, l’immagine ci parla del nutrimento per eccellenza che diventa elemento di vita, sopravvivenza e crescita per l’individuo e per l’intera società.




Anche il C.R.A. Centro Raccolta Arte (http://centroraccoltaarte.blogspot.it/), l'Associazione Culturale della quale mi vanto di esserne uno dei fondatori nonchè il Presidente, ha aderito a questa iniziativa nazionale.

Il giorno 14 ottobre la sede del C.R.A. rimarrà aperta a partire dalle ore 18'00 con una selezione degli ultimi lavori del giovane artista Giacomo Montanelli.
Alle ore 21'00 è previsto un incontro con l'autore moderato dal sottoscritto.

info:
centroraccoltaarte@yahoo.it


 

domenica 3 settembre 2017

STORIE DI OGGI Ugo Nespolo, quattro murales all'SMS

La mia frequentazione con Ugo Nespolo è oramai pluriennale e consacrata.
Grazie alla collaborazione con l'Arch. Luca Masi, il Comune di Pisa e tutti gli altri attori protagonisti di questo grande evento il prossimo 9 settembre, 
Pisa diventerà una città ancora più "ricca"!



Ugo Nespolo, quattro murales all'SMS 


Sabato 9 settembre 2017 (ore 18:00) Ugo Nespolo entrerà di diritto a far parte della storia dell'arte della città di Pisa. Infatti l'artista torinese ha realizzato, per il Centro di San Michele degli Scalzi, quattro grandi pannellature murali dal titolo “Storie di oggi”, ideate e disegnate appositamente per lo spazio espositivo museale pisano. In modo specifico queste opere andranno a decorare gli spazi destinati alla residenza di artisti. L’intervento di Ugo Nespolo, proposto e promosso dall’amministrazione comunale pisana nell’ambito del progetto e realizzazione del Centro per le arti, fa seguito alla mostra antologica che l'artista fece alla Chiesa di Santa Maria della Spina nel maggio 2016. Ad inaugurarli sarà Marco Filippeschi, Sindaco di Pisa, Andrea Ferrante, Assessore alla Cultura assieme all'artista, al progettista della struttura Marco Guerrazzi, Architetto Dirigente della Direzione Restauro Beni Storico Artistici, Luca Masi, Architetto Coordinatore Generale e Alessandro Peisino, Architetto di Abet Laminati main sponsor dell’evento. "Questa - scrive il curatore Riccardo Ferrucci - è soltanto l’ultima invenzione di un maestro dell’arte contemporanea che ha saputo, attraverso linguaggi, tecniche compositive e modelli scenici, creare un luogo visionario che parte dalla realtà, descrivendo il tempo e il mondo con gli occhi del sogno e la fantasia. I congegni poetici ideati da Nespolo sono meccanismi perfetti, consentono di ripercorrere la storia dell’arte in modo leggero, guardare al domani senza dimenticare tradizione e radici." Questi quattro grandi murali si richiamano per stile e colori al murale “Tuttomondo” di Keith Haring. Due autori che lasciano una propria testimonianza a Pisa in un dialogo ravvicinato tra passato e futuro, tra storia e fantasia. Keith Haring ha detto: “Fra i pochi, pochissimi artisti che meritano rispetto qui in Italia, indico volentieri Ugo Nespolo, perché è il più intraprendente, il più fantasioso, il più originale. E poi perché mi pare l'unico ad aver compreso come un'immagine, al pari della pagina di un romanzo, può raccontare qualcosa di importante e di emozionante”. “Nei quattro grandi decori pisani – aggiunge Ferrucci - compaiono molti elementi della nostra civiltà: dal telefonino agli strumenti musicali, dalle astronavi alla bandiera dell’Europa, dagli animali alle colonne antiche, dal denaro ad un traliccio elettrico, dalle figure di ballerine ad una serie di stelle, dalle pagine di un libro alle nuvole. Il totale scenico è costruito, con sapiente naturalezza, da elementi diversi che riescono a ricomporsi magicamente in un mosaico unico che diventa vita, emozione, movimento. Noi spettatori siamo come invitati ad entrare direttamente nell’opera, in questo universo incantato, creato per noi dall’artista, protagonisti attivi di questa realtà virtuale.” 




Genere:
inaugurazione
Artista:
Ugo Nespolo
Titolo:
Storie di oggi
A cura di:
Riccardo Ferrucci
Inaugurazione:
sabato 9 settembre 2017, ore 18:00
Luogo:
SMS - Centro Espositivo San Michele degli Scalzi, Viale delle Piagge, 56124 Pisa
Ente Promotore:
Comune di Pisa Progetto,
Organizzazione e coordinamento:
Maurizio Gazzarri, Capo Gabinetto del Sindaco; Marco Guerrazzi, Arch. Dirigente Direzione Restauro Beni Storico Artistici; Luca Masi, Arch.; Roberto Milani, Casa d’Arte San Lorenzo
Allestimento:
Luca Masi, Arch.; Alessandro Peisino, Arch. Abet Laminati; Sealt, Quarrata (PT)
Patrocinio:
Regione Toscana, Teatro di Pisa
Rapporto con i media, relazioni esterne e ufficio stampa:
Assessorato alla Cultura Comune di Pisa; Ufficio Stampa Comune di Pisa; Filippo Lotti, FuoriLuogo - Servizi per l’Arte
Con il contributo di:
Abet Laminati, Bra (CN)
Con la collaborazione di:
Rotary Club Pisa Pacinotti, Casa d’Arte San Lorenzo, C.R.A. – Centro Raccolta Arte
Info:
SMS - Centro Espositivo San Michele degli Scalzi 050 910365 - 050 910374, l.bertelli@comune.pisa.it - a.parini@comune.pisa.it PISA.

sabato 2 settembre 2017

Thoams Berra a Piacenza

Dopo la mostra a Villa Vertua Masolo lo scorso gennaio e la partecipazione alla Settimana dell'Arte targata Casa d'Arte San Lorenzo a giugno, Thomas Berra arriva a Piacenza...



PLACENTIA ARTE è lieta di presentare VERDE INDAGINE, 
mostra personale di Thomas Berra.

Il progetto che Thomas Berra sviluppa per Placentia Arte ha una matrice illustre e uno sviluppo personalissimo. L’esperienza visiva che ne deriva deve più di un richiamo agli stilemi decorativi che Leonardo da Vinci sviluppò per la Sala delle Asse al Castello Sforzesco di Milano (1498). Sfruttando l'effetto straniante del camouflage, Berra porta a un livello ulteriore il proprio lavoro attorno al potenziale estetico e ornamentale dell'immaginario degli esclusi, degli ultimi, degli emarginati, quasi alla ricerca di una metafora azzeccata della loro condizione perenne. Dentro all'intreccio cromatico e ai continui trompe-l’oeil, lo spettatore è invitato a smarrire i riferimenti del proprio orientamento.
In questo ‘catalogo ragionato’ di piante ed erbe infestanti è facile riconoscere l’ostinazione e la resistenza tipica di determinate categorie umane, costantemente messe da parte in nome dell’integrità di un sistema più ampio. Nell’impianto installativo architettato dall’artista, i confini delle varie (r)esistenze divengono più sfumati, mentre prevale la sensazione di un’esperienza fortemente immersiva: distinguere con nettezza diviene complesso. Solo infatti attraverso un’osservazione attenta emergono i dettagli di questi piccoli, trasfigurati ritratti di una ribellione costante, mimetizzatasi sottovoce.

opening // 30 settembre h. 18 – 21
30 settembre - 18 novembre 2017 // dal mercoledì al sabato 16.00 – 19.00
+ su appuntamento

Matteo Tenardi arriva a Bologna, allo Spazio Testoni

In attesa di vederlo a Roma, a Fondamenta, nel prossimo ottobre, Matteo Tenardi arriva a Bologna...



Luoghi Instabili*
*la deriva delle cose e il ciclo dell’acqua

Inaugurazione Sabato 9 Settembre 2017
dalle 18,30 alle 20,30

La galleria SPAZIO TESTONI in Via D’Azeglio 50 - Bologna, riapre la stagione espositiva 2017-2018 con la prima personale a Bologna di Matteo Tenardi Luoghi Instabili* *la deriva delle cose e il ciclo dell’acqua, che inaugura sabato 9 settembre 2017 alle ore 18,30.
L’artista presenta un nuovo ciclo di opere di grandi dimensioni che creano scenografie estranianti e singolari, come sempre accade nelle sue esposizioni, accompagnate da una serie di progetti che sono essi stessi opere a sé stanti per la minuziosità dei dettagli e per la stratificazione concettuale con cui Tenardi comunica la profondità delle sue riflessioni sulle cose e sull’esistenza umana.
E’ l’artista stesso l’autore del testo di presentazione di questa mostra appositamente pensata e realizzata per gli spazi della galleria:
“Per l’Uomo non esistono luoghi stabili, incorruttibili allo scorrere del Tempo, al divenire della Storia, ed è la mancanza di questa stabilità che rende lo Spazio un dubbio, un principio che va continuamente individuato e designato. E’ l’Instabile che governa il divenire e l’instabilità strutturale delle cose e che consegna alla realtà rovine, reperti, memorie fisiche ed oggettuali che fanno intravedere un Tempo puro e non databile. Cose, luoghi, case, montagne, pietre, elementi imperfetti generati dall’esistenza che li ha vissuti e trasformati, imprimendo nella loro forma il gesto dell’Uomo e dello scorrere del Tempo.
L’uomo discende da una catena ininterrotta di antenati e il fatto che nasca senza volontà propria e senza autoconsapevolezza lo rende l’ospite casuale di un divenire incerto.
Non resta quindi che scegliere di camminare in un Tempo puro, tra le brecce create dall’incuria ed accettare il senso delle Rovine. E’ necessario vincere l’ostinazione e scegliere di contemplare il meccanismo inesorabile del ciclo idrologico all’interno del quale evaporazione, condensazione e precipitazione sono possibili soltanto grazie alla natura instabile dell’Acqua, elemento imprescindibile della Vita
                                                                                                                     Matteo Tenardi,
Agosto 2017
Riferimenti:
Perec G.., Specie di spazi, 1974 (Bollati Boringhieri)
Auge’ M. Rovine e Macerie, 2004 (Bollati Borighieri)
Pasolini P.P., Lettere Luterane, 1976 (Einaudi)
Peregalli R.,I luoghi e la polvere, 2010 (Bompiani)


L’esposizione resterà visibile fino a sabato 28 Ottobre 2017

Matteo Tenardi nato nel 1984 a Castenuovo Grafagnana (Lu), vive e lavora a Massa (Ms). Dopo gli studi all’Istituto Statale d’Arte F. Palma di Massa, dove si diploma in Arte e Restauro delle opere lapidee, prosegue gli studi all’ Accademia di Belle Arti di Carrara dove conseguie la laurea triennale in Arti Visive, Pittura.
 Tra le sue principali mostre si ricordano: nel 2016, “Il segreto dei Giusti” al Museo Il Correggio, Correggio (Re); nel 2015, “Nulla Accade*”, mostra personale al Polo museale Santo Spirito di Lanciano (CH),  Omnia Signia alla galleria Cannaviello di Milano; nel 2014, “Artsiders” alla Galleria Nazionale dell’Umbria (PG), “REMAKE interpretazioni contemporanee de La ragazza con l’orecchino di perla” alla galleria Spazio Testoni di Bologna e alla Fondazione Terruzzi-Villa Regina Margherita a Bordighera (Im);  nel 2013, il Premio Michetti al Museo Michetti di Francavilla al Mare (CH) con l’opera vincitrice del premio acquisizione che entra nella collezione permanente del Museo; nel 2012, “Open space 2” alla Galleria Nazionale di Cosenza; nel 2009, “Sul Limite” all’ex cava del Monte Pelato (LU); nel 2008, la “13° BIENNALE D’ARTE SACRA”, Museo Stauros di San Gabriele (Te). Nell’aprile del 2014 una sua opera è entrata a far parte della Collezione di Arte Contemporanea del Ministero degli Affari Esteri, Palazzo della Farnesina (Roma).

giovedì 31 agosto 2017

OPEN 20 Tanti auguri!

I miei più sinceri auguri all'amico Paolo De Grandis che festaggia i vent'anni del suo OPEN

Un'edizione ricchissima, con ospiti illustri e tanti amici invitati:
dalla giovane Reverie all'indimenticato Salvatore Fiume, dall'amico Max Papeschi all'insotituibile Gianfranco Meggiato passando per Yoko Ono, Igor Mitoraj, Luigi Ontani e tanti altri




COMUNICATO STAMPA

OPEN Esposizione Internazionale di Sculture ed Installazioni giunge quest’anno alla sua ventesima edizione. Un anno significativo che celebra il ventennio di un’idea, un’intuizione vincente, innovativa e rigenerante nel panorama delle manifestazioni di arte contemporanea. Venti anni di sculture, installazioni, happening e performance a testimonianza di quanto l’arte possa irrompere nell’ambiente esterno per attirare l’osservatore.
La mostra ideata e curata da Paolo De Grandis, co-curata da Carlotta Scarpa è organizzata da PDG Arte Communications con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Veneto.

OPEN ripercorre la sua storia attraverso alcuni dei nomi più significativi dell’arte contemporanea che hanno partecipato a OPEN come Yoko Ono che presenterà in anteprima mondiale INVISIBLE PEOPLE un progetto dalla lunga elaborazione: una visione simbolica e metaforica del viaggio dei migranti, tra immaginazione e poesia per non dimenticare. Il ritorno all’Hotel Excelsior ed il ritorno di ORLAN con un’installazione site specific basata su Le Plan du Film, una serie importante concepita nel 2001 alla ricerca di quello che Jean-Luc Godard ha chiamato “l’inverso del cinema”: un’opera sulla creazione di un film all’inverso partendo dalla comunicazione e dalla pubblicità di un’opera cinematografica, unici aspetti, in questa geniale finzione, che rendono il film reale. E ancora Igor Mitoraj, Luigi Ontani, Federica Marangoni, Marco Nereo Rotelli, Gianfranco Meggiato, Amin Gulgee, Ferruccio Gard e Marianne Heske che in occasione di OPEN 1999 fece viaggiare un enorme sasso di 4000 anni fa dal villaggio di Tafjord e che ancora oggi staziona al Lido di Venezia.
Una tappa, un punto d’arrivo e di ripartenza, più consapevole e più rigoroso, sempre in linea comunque con la filosofia curatoriale del suo ideatore Paolo De Grandis. Diversamente infatti da ogni altro evento a carattere annuale, dal quale ci si potrebbe aspettare sempre qualcosa di nuovo, OPEN propone la sua linearità e la sua integrazione, aspetti maturati grazie alla semplicità dell’idea di fondo ed al suo contesto espositivo a cielo aperto: territori di esplorazione, punti di scambio e di confronto, spazi coreografici spesso aperti alla loro stessa trasformazione, luoghi in cui il visitatore negozia, in termini sia fisici che mentali, i contenuti delle opere esposte.
OPEN costituisce un grande parco pubblico, un intreccio di natura e cultura, interno ed esterno, biologico e tecnologico, pittura e multimedialità, sintesi dei caratteri e delle tendenze contemporanee. In tal modo il territorio diventa un osservatorio privilegiato, come mostra l'organizzazione di questo importante evento che si proietta in una dimensione nazionale e internazionale.
OPEN si avvale quest’anno della collaborazione curatoriale di Jon Hendricks per la partecipazione di Yoko Ono, Philippe Daverio per Giuseppe Verri, Luca Beatrice per Gianfranco Meggiato e poi ancora Chang Tsong-zung, Niilofur Farrukh, Tamara Li, Nevia Capello, Serena Mormino, Bianca Laura Petretto, Elga Wimmer, Umberto Zampini e Flavia Vago.
In occasione dell’inaugurazione sarà presentata la performance della giovane artista Reverie che con PourOntani farà una dedica a occhi aperti al Maestro Luigi Ontani che non prevede alcun tipo di ri-citazione/recitazione, artificio o espediente. Si tratta di necessità e di vita: i tableaux-vivants, i lavori dal vivo e soprattutto la viva eco di “VivArte”. Parallelamente Richard Humann presenterà Ascension che per OPEN 20 si arricchisce di nuove costellazioni che si sovrappongono a quelle già esistenti nel nostro cielo notturno. L’opera di Humann sfrutta con grande maestria la tecnologia: è sufficiente che lo spettatore rivolga lo smartphone o il tablet verso il cielo per godere di questo spettacolo di realtà aumentata.
Sarà inoltre indetta l’ottava  edizione del Premio Speciale Arte Laguna che sarà assegnato ad un giovane artista selezionato dalla giuria del Premio Arte Laguna. Tale premio offrirà al vincitore la possibilità di figurare tra i finalisti del Premio Arte Laguna 2018 ed esporre nell’ambito del circuito organizzato dalla stessa associazione.
OPEN con la forza di questa sua formula straordinaria contribuisce a modificare il tessuto di una città, rendendola piattaforma internazionale di opere a cielo aperto, per insegnare ad un pubblico stupito una nuova, involontaria, stupefacente fruizione dell’arte nella dinamica leggera di una passeggiata fuori da pareti e perimetri troppo connotati e contenitivi che poi muta nella visione il suo contenuto.

ARTISTI PARTECIPANTI

Nutopia
Yoko Ono
Belgio
Phil Akashi
Francia
ORLAN
Germania
Günter Sponheuer
Giappone
Kengiro Azuma
Islanda / Cina
Inga Svala Thorsdottir e Wu Shanzhuan
Italia
Giancarlo Bozzani, Stefano Bressani, Nando Crippa, Gillo Dorfles, Marco Fioramanti, Laura Fiume, Salvatore Fiume, Ferruccio Gard, Resi Girardello, Alessandro Manfredini, Gaspare Manos, Federica Marangoni, Davide Medri, Gianfranco Meggiato, Lucio Micheletti, Luigi Ontani, Max Papeschi, Antonio Paradiso, Gabriele Polidori, Maurizio Radici, Reverie, Marco Nereo Rotelli, Giuseppe Verri, Nanda Vigo, Laura Zeni
Norvegia
Marianne Heske
Pakistan
Amin Gulgee
Perù
Ana Maria Reque
Polonia
Igor Mitoraj
Ucraina
Yana Rusnak
USA
Richard Humann

sabato 26 agosto 2017

A Milano: #INSTACITY personale di Andrea Gnocchi a cura di Melina Scalise

Come promesso, ecco i primi approffondimenti di ciò che avverrà nel prossimo futuro.

Arriva a Milano, alla Casa Museo Spazio Tadini la personale di 
Andrea Gnocchi: #INSTACITY.

Artista della provincia di Varese, che curo oramai da anni e del quale posso vantarmi di avere seguito il suo intero percorso di crescita, sia stilistico che di mercato e che ritengo estremamente interessante sia da un punto di vista formale che iconografico.
Se vorrete, vi aspetto a Milano il giorno 19 settembre.



personale di Andrea Gnocchi
a cura di Melina Scalise
19 settembre - 15 ottobre 2017

COMUNICATO STAMPA

#INSTACITY
personale di Andrea Gnocchi
a cura di Melina Scalise
19 settembre - 15 ottobre 2017
inaugurazione 19 settembre ore 18.30 Casa Museo Spazio Tadini, via Niccolò Jommelli, 24 Milano

“La rappresentazione pittorica della città nella storia dell’arte ha assunto ruoli diversi. Per esempio nel Quattrocento è stata sfondo della scena umana e divina per esaltare il potere religioso e politico. Nel Settecento la sua raffigurazione spesso documentava il viaggio prima dell’invenzione della fotografia. Nel primo Novecento i centri urbani venivano dominati da prospettive aeree in un tripudio di dinamicità, tecnologia e positività per poi veder spegnere ogni esaltazione alla fine dello stesso secolo, quando la città diventa luogo di alienazione, di vita sopraffatta dal1 cemento indisciplinato e irrefrenabile delle costruzioni e custode di cattedrali industriali abbandonate.
Della città, di questo paesaggio antropizzato, dove la natura addomesticata e la progettazione umana hanno avuto il sopravvento sulla scelta abitativa della popolazione mondiale, Andrea Gnocchi ha scelto di farne un suo racconto contemporaneo. Si è cimentato in un’impresa difficile quanto mai necessaria per esprimere quel cambiamento di inizio del terzo Millennio che porta a una nuova visione del paesaggio urbano ormai definito metropolitano e cosmopolita.
La sua ricerca pittorica l’ha portato ad una sintesi rappresentativa in cui domina un concetto di tempo, di segno attraverso la luce, di struttura e di racconto socio-politico della città che passa attraverso una visione iconografica. Potremmo definirlo un architetto del pensiero, il costruttore di una mappa concettuale del territorio dell’uomo contemporaneo che trova i suoi punti nevralgici nella permanenza illuminante di alcune costruzioni simbolo (…) (stralcio dal testo critico a cura di Melina Scalise).
Una ricerca quanto mai attuale perché oggi qualunque città ha ormai individuato una serie di luoghi e architetture simbolo, elementi di identificazione di una nazione, di un popolo, di una cultura.
La mostra a Spazio Tadini presenta l’ultima produzione di Andrea Gnocchi e dei suoi riflettori puntati sulle città. La mostra è realizzata in collaborazione con Casa D’arte San Lorenzo.

GNOCCHI ANDREA nasce nel 1975 a Gallarate (VA). Inizia la sua formazione artistica fin da bambino nello studio del padre, anch’egli pittore. La sua vocazione lo spinge ad intraprendere un percorso di studi professionale prima con il Liceo Artistico, poi con l’Accademia di Belle Arti di Brera diplomandosi nel corso di Decorazione con una valutazione di 110 e lode.
Dopo varie esperienze di lavoro decide di dedicarsi a tempo pieno alla professione artistica come pittore. Dal 2001 inizia a collaborare con diversi mercanti d’arte che divulgano i suoi lavori tramite esposizioni e fiere. La notorietà sempre crescente e il suo successo professionale lo rendono presto interessante anche per le gallerie d’arte nazionali e internazionali, che ne prendono la rappresentanza e lo espongono in mostre collettive e personali. Questa nuova fase professionale lo mette in contatto con importanti firme della critica e il suo lavoro viene esposto in ambiti sempre più prestigiosi. Oggi, diversi lavori di Andrea Gnocchi sono presenti in collezioni pubbliche e private in Italia e all’Estero.


Spazio Tadini - Casa Museo
Via Niccolò Jommelli, 24, 20131 Milano MI
Orari di apertura e ingressi
da mercoledì a sabato dalle 15.30 alle 19.30 e domenica dalle 15 alle 18.30. La Casa Museo si riserva aperture anche in altre fasce orarie per eventi specifici. L'ingresso alla Casa Museo è con biglietto (5 euro).
Organizzazione Casa d'Arte San Lorenzo
in collaborazione con C.R.A. (Centro Raccolta Arte)
www.arte-sanlorenzo.it
galleria@arte-sanlorenzo.it
Ufficio stampa
Melina Scalise cell.3664584532
ms@spaziotadini.it